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lunedì 27 agosto 2018

Riscaldamento globale: sono le radiofrequenze !

Si comincia sempre più a valutare la opzione che il riscaldamento globale sia legato allo incremento esponenziale, dal anni '50, di microonde.

Vi trasmetto il link ad un post del sito neoingegneria.com
http://www.nogeoingegneria.com/tecnologie/spazio/sono-le-microonde-a-causare-il-caos-climatico/


Mi viene segnalato questo altro  articolo http://www.emfsa.co.za/news/open-letter-to-elon-musk-planet-earth-worldwide-5g-radiation-from-orbit/  

E' una lettera aperta di una decina di ricercatori tedeschi rivolto al Elon Musk (Tesla) che ha proposto di lanciare un qualche migliaio di satelliti nello spazio per implementare il 5G dallo spazio.






lunedì 4 giugno 2018

lettera ai nuovi Ministri



Bologna, 1° giugno 2018

Al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Gent.mo Sergio Costa

Al Ministro della Salute 
Gent.ma Giulia Grillo


Oggetto: richiesta di studio epidemiologico in tempi rapidi sui campi elettromagnetici

La nostra Associazione di Volontariato in sfondodifesa dell’Ambiente e Tutela della Salute, che si occupa delle nuove tecnologie e del loro uso ed espansione ha prodotto alcuni anni fa unitamente ad altre associazioni  con finalità simili, la pubblicazione di una scheda epidemiologica sperimentale LE CAVIE SIAMO NOI, con dati acquisiti in maniera volontaria e senza scopi di lucro in alcune Città Italiane.  La storia dell’uso del telefono cellulare senza fili progettato dall’Ingegner Martin Copper della Motorola è cominciata a Manhattan il 3 aprile 1973 con la prima telefonata.
Attualmente allo stato dell’arte si telefona ancora così in tutto il mondo VIA ETERE emettendo sul Pianeta Terra un nuovo tipo di inquinamento invisibile perché non ha odore, luce e forma.
Pertanto - consapevoli del grande problema - chiediamo uno studio epidemiologico fatto dalle istituzioni sanitarie, sulle persone ormai tutte esposte a questo inquinante con la partecipazione di alcuni Cittadini delle Associazioni di Volontariato che hanno prodotto la pubblicazione LE CAVIE SIAMO NOI, per garantire trasparenza e indipendenza.
I Cittadini che vivono e lavorano nelle vicinanze delle antenne radio base della telefonia mobile, delle antenne rai e tv, dei tralicci che trasportano la corrente elettrica via etere sono completamente immersi in questo inquinante pertanto è necessario svolgere in tempi rapidi uno studio epidemiologico  perché presto  nuove tecnologie meno invasive per la Salute verranno progettate e immesse sul mercato e sarà quindi difficile mettere di fronte alla loro responsabilità i produttori di queste vecchie tecnologie inquinanti per tutti gli esseri viventi.
Adriana Palleni - Comitato Cittadini Indipendenti
Dott.ssa Viviana Sabatini -  Medico  Tossicologo  Ambientale
Stefano Scippa - Psicologia dell’Ambiente e della percezione del Rischio
Laura Ferretti - Architetto Spazi urbani – La Città dei Bambini
Associazione Movimento Azzurro
Associazione No Elettrosmog Volturino
Associazione U.N.A. - (Uomo-Natura_-Animali)
Associazione La Lampada di Aladino – Oltre il Cancro
Associazione Italiana Elettrosensibili
Comitati spontanei No Elettrosmog Regione Piemonte
Comitati firmatari Lettera di richiesta sul Tavolo dello Sviluppo ambientale della Città di Bologna
Dott.ssa Valentina Scippa Comunicazione Ambiente salute – Master in Scienze Ambientali




venerdì 19 agosto 2016

Lettera Aperta a Papa Francesco

Il coordinamento europeo e IEMFA hanno scritto una lettera aperta molto completa e che richiede un intervento del Papa, facendo riferimento alle sacre letture.

Qui sotto trovate copia della lettera che consta di ben 18 pagine e che secondo me è un capolavoro.

Ci chiedono di farci parte attiva presso le late cariche della Chiesa per informare e supportare.





IEMFA forwards the following message from Julio Carmona:
LETTER TO POPE FRANCIS / LETTRE AU PAPA FRANÇOIS / CARTA AL PAPA FRANCISCO
English
Dear all
Within the European Coordination of organizations for a regulation of EMF exposure which truly protects public health, we developed a open letter to the Pope Francis on the occasion of the XXXI World Youth Day Krakow 2016. This letter invites the Catholic Church and their institutions to take action initiated by some of their congregations to protect the life of EMF exposure, in line with the Encyclical Letter Laudato Si’, proposing to adhere to European Manifesto in support of a European Citizens' Initiative (ECI) for a regulation of EMF exposure (which truly protects public health) by adopting the recommendations of the Resolution 1815 of the Parliamentary Assembly of the Council of Europe into the institutions within their sphere of influence.
See the open letter to Pope Francis in Spanish and in English.
- This letter has been delivered to the Pope during the XXVI World Youth Day in Krakow (thanks to the mediation of Barbara Galdzinska of the Fundacja Instytut Badań Elektromagnetycznych Im. Jamesa Clerka Maxwella). It was also sent through the papal nuncios in different countries.
- We invited our organization to send a message to the papal nuncio in your respective countries in support of this open letter to the Pope. As an example, see messages sent in Spain (the Spanish and English versions) and France.
Please submit the messages sent to euro.coord.for.emf.regulation@gmail.com
We thank you for your collaboration!

lunedì 1 agosto 2016

Lettera al Papa Francesco

E' stata portata una lettera alla attenzione del Pontefice da parte di IEMFA e della deputata francese Rivasi durante gli incontri della gioventù della scorsa settimana.

La lettera è molto sintetica.
Si porta alla sua attenzione la grande preoccupazione circa il degrado dell'ambiente e della salute dovuti alla esposizione ai campi elettromagnetici
Nella lettera si fa riferimento ai mittenti che sono rappresentanti di tante organizzazioni e comitati presenti nelle varie nazioni.


Dr. Barbara Galdiznska-Calik of the Fundacja Instytut Badań Elektromagnetycznych Im Jamesa Clerka Maxwella (Maxwell Institute, Poland), a delegate to the public hearing sponsored by  European M.E.P. Mdme. Rivasi in Brussels last January, will participate in the 31st edition of the World Youth Day, an international Catholic event, being celebrated from July 25-31, 2016 in Kraków, Poland. Ms. Galdinska will deliver a letter addressed to Pope Francis  seeking his support for the the Precautionary Principle and electromagnetic radiation. She will try to deliver the letter directly to the Pope in the name of the "European Coordination of organisms for a regulation of EMF exposure," during a meeting with children in hospital.
Letter to The Pope
 The Church and the urgent protection of life against electromagnetic pollution. A desperate cry from Laudato Si' 
(Letter from civil society organizations to the Pope Francis, in favour of a precautionary regulation of the electromagnetic pollution, World Youth Day, Krakow, 26-31 July 2016) 
Dear Holy Father, Francis: 
We write to You to communicate to you our heavy concerns about the degradation of the environment and of health which results from exposure to artificial electromagnetic fields. 
We turn to You as members of various associations and citizen’s platforms i concerned about environmental exposure to electromagnetic fields (neighbourhood associations , environmentalists, consumers, parents, people affected by environmental diseases of central sensitization as electrosensitivity and multiple chemical sensitivity, health advocacy against electromagnetic pollution, ...) in many countries. 

giovedì 12 aprile 2012

l'Accademia Americana per la Medicina ambientale : Stop agli smart meter

... con un documento che esprime la loro posizione sugli effetti delle radiofrequenze sulla salute umana.




The American Academy of Environmental Medicine (AAEM) today issued a position paper on "Electromagnetic and Radiofrequency Field Effect on Human Health," including wireless technologies and smart meters.


Today's report on electromagnetic fields takes a strong stand that society must acknowledge the biological effects of electromagnetic fields, educate the population about the risks from wireless technologies, and develop safer technologies. The group, AAEM, is an international association of physicians and professionals that has been dedicated to expanding the knowledge of human health in relationship to the environment since 1965, They have been first to recognize many conditions, including Gulf War Syndrome, chemical sensitivity and the role of mold in the development of systemic illness.



In its new report, "Electromagnetic and Radiofrequency Fields Effect on Human Health," AAEM is calling for:



An immediate caution on Smart Meter installation due to potentially harmful RF exposure.
Accommodation for health considerations regarding EMF and RF exposure, including exposure to wireless Smart Meter technology.
Independent studies to further understand the health effects from EMF and RF exposure.
Recognition that electromagnetic hypersensitivity is a growing problem worldwide.
Understanding and control of this electrical environmental bombardment for the protection of society.
Consideration and independent research regarding the quantum effects of EMF and RF on human health.
Use of safer technology, including for Smart Meters, such as hard-wiring, fiber optics or other non-harmful methods of data transmission.

The new position paper from the American Academy of Environmental Medicine comes on the heels of AAEM's letter to the California Public Utilities Commission in January 2012.



12 Highlights from The Science

In the AAEM paper, "Electromagnetic and Radiofrequency Fields Effect on Human Health", selected highlights of the science showing biological effects from electromagnetic fields included:

"Multiple studies correlate RF exposure with diseases such as cancer, neurological disease, reproductive disorders, immune dysfunction, and electromagnetic hypersensitivity.

"Many in vitro, in vivo and epidemiological studies demonstrate that significant harmful biological effects occur from non-thermal RF exposure and satisfy Hill’s criteria of causality.3

"Genetic damage, reproductive defects, cancer, neurological degeneration and nervous system dysfunction, immune system dysfunction, cognitive effects, protein and peptide damage, kidney damage, and developmental effects have all been reported in the peer-reviewed scientific literature.

"Genotoxic effects from RF exposure, including studies of non-thermal levels of exposure, consistently and specifically show chromosomal instability, altered gene expression, gene mutations, DNA fragmentation and DNA structural breaks.4-11

"Genotoxic effects are documented to occur in neurons, blood lymphocytes, sperm, red blood cells, epithelial cells, hematopoietic tissue, lung cells and bone marrow. Adverse developmental effects due to non-thermal RF exposure have been shown with decreased litter size in mice from RF exposure well below safety standards.12

"The fact that RF exposure causes neurological damage has been documented repeatedly. Increased blood-brain barrier permeability and oxidative damage, which are associated with brain cancer and neurodegenerative diseases, have been found.4,7,15-17

"Changes associated with degenerative neurological diseases such as Alzheimer's, Parkinson's and Amyotrophic Lateral Sclerosis (ALS) have been reported.4,10
"Other neurological and cognitive disorders such as headaches, dizziness, tremors, decreased memory and attention, autonomic nervous system dysfunction, decreased reaction times, sleep disturbances and visual disruption have been reported to be statistically significant in multiple epidemiological studies with RF exposure occurring non-locally.18-21

"Nephrotoxic effects from RF exposure also have been reported.

"RF emissions have also been shown to cause isomeric changes in amino acids that can result in nephrotoxicity as well as hepatotoxicity.25

"Electromagnetic field (EMF) hypersensitivity has been documented in controlled and double blind studies with exposure to various EMF frequencies.

"Although these studies clearly show causality and disprove the claim that health effects from RF exposure are uncertain, there is another mechanism that proves electromagnetic frequencies, including radiofrequencies, can negatively impact human health. Government agencies and industry set safety standards based on the narrow scope of Newtonian or "classical" physics reasoning that the effects of atoms and molecules are confined in space and time. This model supports the theory that a mechanical force acts on a physical object and thus, long-range exposure to EMF and RF cannot have an impact on health if no significant heating occurs. However, this is an incomplete model. A quantum physics model is necessary to fully understand and appreciate how and why EMF and RF fields are harmful to humans.26,27”



The AAEM position paper concludes:

"These EMF and RF quantum field effects have not been adequately studied and are not fully understood regarding human health. Because of the well documented studies showing adverse effects on health and the not fully understood quantum field effect, AAEM calls for exercising precaution with regard to EMF, RF and general frequency exposure. In an era of when all society relies on the benefits of electronics, we must find ideas and technologies that do not disturb bodily function."



For over 50 years, the American Academy of Environmental Medicine (AAEM) has been studying and treating the effects of the environment on human health. AAEM co-sponsored ElectromagneticHealth.org's program on the biological effects of electromagnetic fields at the Commonwealth Club in San Francisco in 2010, along with Citizens for Health, and endorsed the book, "Public Health SOS: The Shadow Side of the Wireless Revolution", sent to Congress in 2009, co-authored by Camilla Rees, MBA and Magda Havas, PhD.


READ MORE HERE:

http://electromagnetichealth.org/electromagnetic-health-blog/aaem-report/


Read Full Position Paper from the American Academy of Environmental Medicine here (PDF) - "Electromagnetic and Radiofrequency Fields Effect on Human Health"

AAEM Press Release (PDF)

giovedì 8 marzo 2012

Lettera al Ministro Salute su etichettatura cellulari

Al Ill.mo Signor Ministro della Salute

segreteriaministro@sanita.it



con la presente siamo ad informarLa della recente approvazione da parte del Parlamento Israeliano di una proposta di legge che obbliga di riportare l'avviso di pericolo sull'etichettatura delle confezioni di telefoni cellulari, come può leggere nell'articolo allegato.



La etichetta israeliana riporterà la frase: "Warning - the Health Ministry cautions that heavy use and carrying the device next to the body may increase the risk of cancer, especially among children."



E’ un peccato che – una volta ogni tanto –l ‘Italia, o meglio il Parlamento Italiano, era stato innovatore , con la legge 36/2001, che prevedeva la necessità di apporre etichette con l'avvertenza di pericolosità, ma, nessun Governo, in dieci anni, ha mai trovato il tempo di attuare questa disposizione legislativa



In questi anni l'esposizione della popolazione a fonti di campi elettromagnetici artificiali, soprattutto di radiofrequenze, è aumentata incommensurabilmente così come gli allarmi provenienti dagli organismi internazionali, tra cui l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa e il Parlamento Europeo che hanno emesso dettagliate Raccomandazioni.



Ricordiamo che l’OMS (tramite la sua massima espressione scientifica, lo IARC ) ha classificato le radiofrequenze come possibile cancerogeno.



L'arrivo imminente della telefonia 4G , come anche gli ‘smart meter’ ci preoccupano ulteriormente per la mancanza di studi sulla innocuità di questi dispositivi.

Se il telefono cellulare fosse stato un farmaco, non sarebbe mai arrivato sul mercato perché mancano studi convincenti sulla sua innocuità.


Con la presente lettera, la Rete No Elettrosmog Italia ed i comitati di cittadini che in Italia sono nati per la difesa dai campi elettromagnetici artificiali, Le chiedono di aprire un tavolo di confronto con tutti gli stakeholders - rappresentanti delle agenzie pubbliche, scienziati indipendenti, rappresentanti delle associazioni, ecc. - per avviare tutte le misure necessarie alla minimizzazione del rischio e alla tutela della popolazione.



In attesa di un Suo cortese riscontro, La salutiamo cordialmente.







Francesca Romana Orlando , Giorgio Cinciripini

Membri fondatori di:

martedì 11 ottobre 2011

FACSIMILE DI LETTERA PER IL WI-FI

 
Preg.mo ........,
 
 
Le scriviamo per invitarLa ad una riflessione riguardo le tecnologie di connessione ad Internet senza fili Wi-Fi e Wi-Max che sono state lanciate sul mercato con toni enfatici senza un’adeguata informazione alla popolazione e gli amministratori pubblici riguardo i rischi per la salute ad essa connessi. Alcuni studi scientifici, infatti, suggeriscono danni al sistema neurologico, immunitario, endocrinologici e persino rischi genotossici-tumorali, per esposizioni elettromagnetici a limiti centinaia di volte inferiori a quelli attuali.
            Le onde elettromagnetiche vengono considerate erroneamente innocue in base a comitati scientifici internazionali dove purtroppo talvolta operano scienziati con legami con l’industria. E’ importante chiarire che gli standard internazionali si basano solo sugli effetti termici (del riscaldamento) indotti dai campi magnetici (6,0 Volt/metro), come se il corpo umano fosse una “bambola di plastica” che rischia solo di essere surriscaldata. In realtà, la materia vivente è tale perché interagisce sia dal punto di vista chimico che elettromagnetico ed è per questo che innumerevoli studi scientifici riscontrano rischi legati all’esposizione da radiofrequenza sulla funzionalità cellulare che non hanno niente a che vedere con il riscaldamento.
            La popolazione, del resto, non si rende conto del pericolo perché, a differenza degli inquinanti ambientali chimici, le onde elettromagnetiche sono invisibili ed inodore.
Negli ultimi decenni si sono moltiplicati gli appelli degli scienziati ad una riduzione dei limiti di esposizione, ad un abbassamento delle fonti di esposizione elettromagnetica, ad un divieto assoluto di uso di cellulari e impianti di comunicazione wireless in presenza di bambini e adolescenti, ad un riconoscimento di fasce vulnerabili della popolazione, come emicranici, epilettici ed elettrosensibili che risentono più di altri dei campi elettromagnetici.
Secondo alcuni studiosi, siamo addirittura sottoposti ad un esperimento non autorizzato riguardo gli effetti a lungo termine causati dai campi elettromagnetici delle comunicazioni wireless ed potremo scoprire entro pochi anni che il rischio di tumore collegato all’uso delle connessioni senza fili può essere persino superiore a quello derivante dal fumo di sigaretta.
Il Gruppo di scienziati Bioinitiative ha prodotto nel 2007 un rapporto sui campi elettromagnetici (www.bioinitiative.org), che ha stimolato più di una risoluzione da parte del Parlamento Europeo.
Gli scienziati della International Commission on Elecromagnetic Safety (www.icems.eu) hanno prodotto numerose risoluzioni volte a chiedere ai governi un abbassamento dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici e alla tutela dei minori, per esempio con il divieto d’uso del Wi-Fi nelle scuole e in aree pubbliche.
Nel settembre 2008 il Parlamento Europeo, nella “Valutazione intermedia del piano d'azione europeo per l'ambiente e la salute 2004-2010”, pone la Elettrosensibilità tra le emergenze sanitarie legate al rischio chimico, invitando i paesi membri a preferire le connessioni su cavo piuttosto che wireless, in base al principio di precauzione stabilito dalla stessa Unione Europea nel 2000.[1]
La Regione de La Drome in Francia ha deciso, nel novembre 2009, di investire sulla banda larga su fibra ottica per evitare il proliferare del Wi-Fi. Addirittura in Inghilterra ci sono interi comuni che si spopolano perché la gente ha iniziato a soffrire di nausea, mal di testa, eruzioni cutanee, disturbi cardiocircolatori dal momento dell’installazione dei sistemi Wi-Fi e Wi-Max ed è costretta a rifugiarsi in campagna per sopravvivere.
Le preoccupazioni per la salute sono state fatte proprie anche dal Comune di Arco (TN) che ha bloccato le nuove installazioni del Wi-Fi per ragioni precauzionali preferendo investire sulle comunicazioni via cavo più dispendiose ma più sicure.
La stessa OMS ha calcolato che il 3% della popolazione riporta sintomi di vario tipo se esposta a campi elettromagnetici delle comunicazioni senza fili, come eritemi, mal di testa, insonnia, nausea, tachicardia, ecc. Questi sintomi spariscono quando che ci si allontana dalla fonte elettromagnetica.
In Svezia la Elettrosensibilità è riconosciuta come una invalidità funzionale e alle persone affette viene offerto un aiuto per trasferirsi lontano dalla città o per schermare le loro abitazioni. Molti si rifugiano nei boschi.
            In Francia è stata creata la prima Zona Bianca sulle Alpi (http://www.zoneblanche.fr), un rifugio per elettrosensibili, priva di fonti elettromagnetiche. Sempre in Francia è stato vietato l'uso dei cellulari nelle scuole elementari e medie non solo per i bambini e i ragazzi, ma per tutto il personale, mentre in Germania è stato vietato nel 2008 il Wi-Fi in tutte le scuole pubbliche.
            La Risoluzione del Consiglio di Europa n.1815, del 27 maggio 2011 http://www.applelettrosmog.it/admin/uploaded/allegati/84.pdf , raccomanda, tra l’altro, al punto 88.4.4 che gli Stati membri determinino i siti di ogni nuova antenna GSM, UMTS, WiFi o WIMAX, non solamente in accordo con gli interessi degli operatori ma, in consultazione con le amministrazioni locali e regionali, i residenti e le associazioni di cittadini, naturalmente dopo che gli stessi abbiano ottenuto informazioni sui rischi derivanti dall’uso di tali connessioni senza fili. Per questo speriamo di fare cosa gradita allegando la registrazione del Convegno tenutosi lo scorso giugno a Roma sull’argomento.
            Le lasciamo il telefono del dott. Fiorenzo Marinelli del CNR di Bologna (Uff. + 39 051 636 6772, Lab +39 051 636 6774) che potrà rispondere a tutti i dubbi che speriamo questa lettera possa aver stimolato, in quanto si sta occupando dei danni al DNA causati proprio dal Wi-Fi.

Con i migliori saluti.


[1]             http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=TA&reference=P6-TA-2008-0410&language=IT&ring=A6-2008-0260