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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2010

Se la mamma usa il cellulare, ci sono rischi per i nascituri? Uno studio danese ipotizza di si.

Uno studio pubblicato sul Journal of Epidemiology and Community Health è giunto alla conclusione che le donne in gravidanza che utilizzano regolarmente i telefoni cellulari presentano un maggiore rischio di partorire bambini con problemi comportamentali. I ricercatori avevano già studiato un primo gruppo di 13.000 madri e di loro bambini tratti dal Danish National Birth Cohort (DNBC) e successivamente sono state arrualte circa 100.000 donne che erano incinte tra il 1996 e il 2002, con l'intento di monitorare a lungo termine la salute dei loro bambini. Alle mamme sono state chieste informazioni dettagliate sul loro stile di vita, sulla dieta e su vari fattori ambientali nel corso di quattro lunghe interviste telefoniche durante e dopo la gravidanza. Quando i loro figli hanno raggiunto l'età di 7 anni, le mamme sono state sentite di nuovo per valutare la salute dei bambini e anche il loro comportamento sulla base di parametri convalidati. Sono stati raccolti dati anche sull&#

16 Città scelgono di abbassare il limite di esposizione a 0,6 volt/metro

Nel maggio 2009 in Francia è stato istituito il comitato denominato "COMOP" che doveva sovrintendere la riduzione sperimentale dei campi elettromagnetici dei ripetitori dei cellulari. L'obiettivo era di rendere i sistemi di telefonia mobile compatibili con la tutela della salute umana. Esiste, infatti, un consenso crescente a livello internazionale riguardo il fatto che gli attuali limiti di legge non sono sufficienti a proteggere la salute. Questo è avvenuto in particolare grazie al lavoro del gruppo di scienziati indipendenti che hanno pubblicato il rapporto BioInitiative, in cui si raccomanda come misura preliminare la drastica riduzione del livello di radiazioni artificiali di microonde a 0,6 V/m, vale a dire. 0,1 μW/cm². Organizzazioni in tutto il mondo chiedono da tempo che si applichi un limite massimo di 0,1 V/m ovvero 0,003 μ W/cm ² per tutte le fonti di emissione combinate. Attualmente il limite legale in Francia per l'UMTS/3G è di 61V/m, pari a 1.000 μ W/cm

Appello del Prof. Olle Johansson sulle conseguenze dei campi elettromagnetici sulle difese immunitarie

Il professor Olle Johansson ha rilasciato un'intervista che affronta un problema che probabilmente diventerà quello chiave dell'esposizione delle persone ai campi magnetici: l'abbattimento delle difese immunitarie. In maniera molto pratica Olle Johansson spiega come un corpo sottoposto a campi elettromagnetici è continuamente in stato di guerra per difendersi dai campi elettromagnetici, tanto che esaurisce le sue capacità a difendersi in un certo lasso di tempo non avendo la possibilità di "rifornirsi" di armi per controbattere l'aggressione dei campi elettromagnetici. Questa potrebbe essere sicuramente una delle cause scatenanti l'elettrosensibilità e sopratutto tutti quei sintomi che sono stati segnalati dall' Appello di Friburgo che pubblicato nel 2002 oggi ha raccolto la firma di più di 30.000 tra medici e persone sensibili alle problematiche. Link all'intervista: http://www.next-up.org/Newsoftheworld/Medias.php#1 Link all'appello di Fri

Eurobarometro

Una ricerca di Eurobarometro , promossa dalla Commissione Europea, ha verificato la sensibilità e la preoccupazione delle popolazioni dei 27 stati membri nei confronti di fonti di inquinamento. L’Eurobarometro è uno strumento di indagini demoscopiche finanziato dalla Comunità Europea su varie tematiche politico sociali di interesse di tutti i cittadini della Europa a 27. Nel 2010 ha replicato una indagine (la prima è stata nel 2006) sulla percezione di rischio da parte nei confronti di vari agenti ambientali . Normalmente in queste indaginio demoscopiche non si riscontrano grandi differenze ... in queso caso … è impressionante come i cittadini Italiani abbiano MOLTA più paura degli altri europei nei confronti dell'elettrosmog !! La preoccupazione espressa degli effetti provenienti dai telefoni cellulari è stata riportata come MOLTO ALTA da parte del 69% degli intervistati (contro il 26% quale media) mente quella espressa per i ripetitori di telefonia è del 79% contro il 33% del ci

APPELLO ALLE ASSOCIAZIONI, AI COMITATI DI CITTADINI, AGLI ESPERTI

Nasce oggi la Rete Elettrosmog-Free Italia denominata " e-smog ". Tutti coloro che sono impegnati nella divulgazione dei rischi legati all'Elettrosmog, le associazioni, i gruppi e le forze sociali che si battono per la tutela della salute e della salvaguardia dell’ambiente dall'inquinamento elettromagnetico, sono invitate a partecipare. Negli ultimi tempi lo sviluppo delle tecnologie di telecomunicazioni, oggetto di macroscopici e consolidati interessi economici, si è ulteriormente rafforzato, grazie a tecnologie nuove (Wi-Fi, Wi-Max, DVB-T, ecc…), alla diffusione di nuovi servizi e, quindi, di nuove sorgenti di emissione elettromagnetica. Oggi non si può fare a meno di osservare le evidenti distorsioni a cui questa squilibrata innovazione tecnologica sta conducendo la nostra società, distorsioni che vengono percepite con preoccupazione non solo dalla società, ma anche dalla comunità scientifica: ne è evidente testimonianza l'aumento di tumori e di leucemie negl

Radio Vaticana e l'Elettrosmog che uccide

Da un comunicato dei Coordinamento dei Comitati di Roma Nord, 17 novembre 2010. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, a seguito delle conclusioni della perizia epidemiologica condotta dal proprio consulente tecnico d’ufficio dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano , ha dichiarato concluso l’incidente probatorio che era stato richiesto nel 2006 dalla Procura della Repubblica di Roma nell’ambito del procedimento penale indiziario in corso nei confronti dei responsabili della Radio Vaticana ed ha rimesso gli atti al sostituto Procuratore della Repubblica che istituirà il processo penale formale. Dopo 10 anni dall’inizio della vicenda penale, i risultati sconvolgenti della perizia epidemiologica (Studio Marconi), durata oltre 4 anni , dimostrano “un’associazione coerente, importante e significativa” di rischio di morte per leucemia o di rischio di ammalarsi di leucemia, linfoma e mieloma per lunga esposizione residenziale alla Radio Vaticana fino a 12 km di di