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sabato 18 maggio 2013

la nostra amica Flavia Bisogni denuncia una società telefonica

Trasmetto un email di Flavia:

Carissimi tutti e tutte
che dirvi, non mi sarei aspettata di finire per ben 4 giorni in prima pagina sul giornale CORRIERE DI AREZZO , complici le due avvocatesse, il giornalista Luca Serafini del giornale Corriere di Arezzo e anche il Sostituto Procuratore Marco Dioni che si occupa del Caso.
Devo dire che mettere in piazza le proprie problematiche non è stato facile, ma essere da tanto tempo una persona che soffre per l'elettrosensibilità, m.c.s., e anche essere stata operata per un tumore mi ha dato la forza di affrontare anche questa prova.
Mi dispiace se al momento non posso riportare anche gli altri articoli usciti in successione il 15-16-17 maggio 2013, che mi fanno ben sperare che qualcuno comincia ad interessarsi di noi, che cominciamo ad essere presi sul serio, perchè oramai da "indicatori ecologici", come ci siamo chiamati per tanto tempo adesso forse non lo siamo più perchè queste patologie e problematiche si stanno sempre più diffondendo e se ne devono occupare, volenti o nolenti.
L'inquinamento elettromagnetico è sempre più virulento e quello chimico ha raggiunto livelli inimmaginabili. Conoscere e diffondere consapevolezza equivale salvaguardarci dai danni che possono derivare dalla nostra ignoranza, che equivale dare spazio alle speculazioni di chi vuole solo fare soldi sulle nostre teste .
Oggi infatti , con il decreto sviluppo del Governo Monti varato a dicembre del 2012, le compagnie telefoniche hanno preso il sopravvento e spadroneggiano su chi avrebbe il compito di salvaguardare sulla salute dei cittadini.Infatti anche i Comuni stanno perdendo tutte le cause che ingaggiano le Compagnie telefoniche contro le Amminstrazioni.
La mia , lo so è la battaglia di DON CHISCIOTTE ma intanto se ne parla, si esce allo scoperto e dall'ultimo incontro che ho avuto con l'Assessore. Paolo Fuini. il 16 u.s. ho avuto la promessa certa che se ne continuerà a parlare.
Dobbiamo fare informazione, non per mettere paura, ma consapevolezza .Saper usare al meglio le cose che abbiamo, trovare strategie migliori, chiedere con forza che ciò che non è utile, ma dannoso , va cambiato è un fatto di civiltà e allora bisogna muovere la politica, fare politica, chiedere che vengano fatte delle scelte, se vogliamo vedere i risultati.
In italia per esempio manca ANCORA il riconoscimento sia della M.C.S.che dell'elettrosensibilità. Solo atti e scelte politiche possono permetterci di essere riconosciuti e di essere tutelati. Allora che dirvi, sono contenta che anche ad Arezzo qualcosa si sia mosso...so che personalmente mi costa..anche stare al computer per me è un rischio e una gran fatica.....ma così è la vita:" chi non risica non rosica" (... non c'è guadagno senza rischio) da Flavia Bisogni
p.s.purtroppo l'articolo riporta alcune inesattezze.
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14MAG2013
Ore 07:39

Nuova malattia da onde elettromagnetiche, donna di Talzano querela colosso della telefonia

antenneSoffre di MCS, una nuova malattia, la Sensibilità Chimica Multipla derivante dall'esposizione alle onde elettromagnetiche ed è per questo che una donna di cinquanta anni di Talzano ha depositato un esposto querela alla Procura di Arezzo contro un colosso della telefonia.
La sua casa infatti dista meno di 100 metri da un'antenna che irradia segnale ai cellulari ed al wifi e che le crea numerosi disagi. La malattia di cui soffre un numero sempre più alto di italiani, le sarebbe stata diagnosticata al Policlinico Umberto I di Roma. I sintomi tipici sono svenimenti, difficoltà respiratorie, cefalee ed eruzioni cutanee. Il delicato caso è in mano al sostituto procuratore Marco Dioni, mentre la donna è seguita da due avvocatesse tramite le quali chiede il risarcimento dei danni. La sua vita è cambiata da quando la malattia si è manifestata, era un'insegnante ma è stata riformata perché non poteva lavorare a contatto con computer e cellulari. Non è al sicuro nemmeno a casa nonostante usi protezioni, mascherine ed abbia schermato anche l'interno della sua abitazione.

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