Grande Livio, sindaco, che dice NO al Wifi diffuso nel suo paese


Riporto l'articolo comparso che è ovviamente (ahimé) stato scritto con toni apocalittici!  
Viva alla Fibra !!!
Abbasso il Wifi!



BORGOFRANCO D'IVREA Il primo cittadino rinuncia al progetto "Senza fili, senza confini"

Dopo il wifi, no alla banda larga: «Troppo pericolosa per la salute»

Il motivo del rifiuto? Potenziale pericolo di esposizione all'inquinamento elettromagnetico
Dopo il wifi, addio anche alla banda larga. Livio Tola, sindaco di Borgofranco d’Ivrea, ha rifiutato un protocollo che avrebbe permesso ai propri cittadini di usufruire della banda larga a soli 80 euro l’anno.
Il primo cittadino del piccolo centro eporediese, eletto nel 2014, si era già segnalato alle cronache nazionali quando lo scorso anno aveva deciso di rimuovere il wifi dalle scuole, motivando la scelta con il potenziale pericolo per la salute dei bambini dovuto all’esposizione all’inquinamento elettromagnetico generato dalla trasmissione di dati wireless.
Questa volta, invece, il primo cittadino ha detto no all’adesione al progetto chiamato “Senza fili, senza confini” che vedeva otto Comuni dell’Eporediese consorziati per un servizio che avrebbe portato la banda larga nei rispettivi comuni al prezzo vantaggioso di soli 80 euro annui per gli utenti.
Il progetto vede già il concorso dei Comuni di Chiaverano, Montalto Dora, Settimo Vittone, Lessolo, Nomaglio, Andrate e Carema. Ovviamente la scelta non è stata condivisa da tutti e a tuonare contro il sindaco è Fausto Francisca, già primo cittadino di Borgofranco e oggi fra i banchi dell’opposizione:
«Borgofranco continua a perdere dei treni e resta paralizzato in un immobilismo preoccupante. Credo che offrire ai cittadini la possibilità di accedere al servizio wifi a costi concorrenziali fosse un’opportunità da cogliere, tanto più che ognuno sarebbe poi stato libero di decidere se aderire o no all’iniziativa».
Ovviamente Tola contesta, ora come allora, che prima di un importante servizio viene la salute dei cittadini che lui rappresenta e che in materia il mondo scientifico e medico avrebbe già espresso dubbi sui potenziali rischi delle onde elettromagnetiche.
Al contrario, il promotore dell’iniziativa Daniele Trinchero, sostiene che le onde emesse dal wifi sono molto inferiori a quelle prodotte da un cellulare che teniamo addosso ogni singolo momento delle nostre giornate.
Una cosa è certa: se i residenti di Borgofranco vorranno la banda larga dovranno arrangiarsi o attendere che il piano nazionale per la stesa della fibra ottica arrivi anche in quel di Borgofranco.

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