Strasbourg, 27.05.2011 – L'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa (PACE), si è incontrata a Kyiv in seduta plenaria e ha approvato una risoluzione per chiedere ai governi europei di "prendere misure ragionevoli" per ridurre l'esposizione ai campi elettromagnetici, soprattutto dalle radiofrequenze della telefonia mobile e "soprattutto l'esposizione dei bambini e dei giovani che sembrano essere più vulnerabili ai rischi di tumore". Secondo i parlamentari, i governi dovrebbero preferire le connessioni via cavo soprattutto per le scuole e i luoghi frequentati da giovani e bisognerebbe regolare in modo più stringente l'uso di cellulari nelle scuole e dare informazione per accrescere la consapevolezza dei rischi che si corrono usando questi dispostivi sul lungo periodo. Seguendo le conclusioni proposte dal relatore sull'argomento, il deputato del Luxembourg, Jean Huss, l'Assemblea ha chiesto ai governi di dare informazioni corrette sui r...
salve, riporto questa notizia chiedendo se ne avete notizia e cosa possiamo fare
RispondiElimina"Porte spalancate a ripetitori e antenne
Una norma del decreto Sviluppo impedisce ai condomini di opporsi all´installazione.
Nessuna lite possibile se arriva una compagnia telefonica e piazza
un´antenna o un ripetitore non graditi sul proprio palazzo. Almeno non
più. Nel decreto Sviluppo 2 - per ora solo una bozza - all´articolo 29,
nella sezione dedicata al digital divide da azzerare per rendere gli
italiani ancora più "connessi", spunta una norma che non farà molto
piacere ai cittadini. «Il proprietario o il condominio - si legge nel
testo che modifica il Codice delle comunicazioni elettroniche - non
possono opporsi all´accesso dell´operatore di comunicazione al fine di
installare, collegare o manutenere gli elementi di rete quali cavi, fili,
riparti, linee o apparati». Antenne nuove incluse. Addio dunque alle
interminabili e fumose assemblee di condominio, ma anche alle carte
bollate. D´ora in poi, sempre che la norma resista, l´appartamento o le
parti comuni dell´edificio saranno territorio libero per i giganti delle
tlc. In cambio, un´indennità al proprietario stabilita dal ministero dello
Sviluppo economico, «in base all´effettiva diminuzione del valore del
fondo»."
grazie
Sempre stando alle indiscrezioni sul testo, l'incentivo alle compagnie riguarderebbe la facolta' di occupare aree per la copertura nella loro ricerca di siti. Non si fa riferimento all'intero assetto normativo che vede sia la Legge Quadro 36 che le recenti sentenze del Consiglio di Stato a favore dei Comuni che invece adempiono alla loro prerogativa di pianificare e regolamentare. Per cui se un Comune adotta un efficace strumento di pianificazione l'eventuale, e speriamo mai approvata, articolo risulterebbe inutile ed inapplicabile.
EliminaCiao Alfio
Eliminami interessa molto quanto tu dici: mi potresti dare gli estremi delle sentenze 'favorevoli' ? come sai c'è un 'blog fratello' che curo di parte 'legale' dove riporto sentenze rilevanti e le FAQ. Grazie Giorgio Cinciripini
cosa fare ?
RispondiEliminascrivere a tutti i parlamentari ed ai responsabili del governo ... innazitutto AI POLITICI DELLA VOSTRA ZONE, che sono MOLTO sensibili al vs voto ...