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martedì 8 gennaio 2019

Spagna, sentenza corte superiore: elettrosensbilità è riconosciuta infortunio lavorativo (controparte ... ENEL!)

Saragozza,  8 Gennaio 2019 (Spagna)



“Un giudice concede il carattere lavorativo (incidente lavorativo) alle incapacità temporanee (IT) di un lavoratore con Elettroipersensibilità”

Recentemente c'è stata una sentenza del Tribunale del lavoro n ° 1 di Zaragoza Espagna (1) in cui è stato stabilito che la patologia di Electrohipersensibilità una sofferenza lavoratore è stato causato solo ed esclusivamente per il loro lavoro e quindi disabilità temporali (dt) che ha preso questo lavoro dal 2014 hanno problemi del lavoro e deve essere considerata come incidente (Sentenza 203/2018)

Quella sentenza è stata confermata dalla Corte di Aragona Superiore (Sentenza 691/2018)

E ‘un pioniere nel nostro paese in quanto è la prima volta che un giudice concede il carattere di infortuni sul lavoro l'inabilità temporanea di un lavoratore con sentenza elettroipersensibilità.

Il caso è stato portato dallo Studio Legale "JIMENEZ-MAINAR&ROSEL S.L." di Saragozza.

Il lavoratore è Technical Systems Superiore e Telecomunicazioni e svolge le sue funzioni in Endesa sito (ENEL Group) presso il Centro per il Lavoro C / Aznar Molina Saragozza 2-8. Dopo amministrativamente richiedere di cambiare il suo comune di contingenza funziona incidente INSS ha stabilito che tali disabilità temporanee dovrebbero essere considerare come contingenza comune.

Causa è stata presentata per sollecitare l'incidente sul lavoro cambiamento contingenza attraverso il tribunale del lavoro ha citato.

L'attore dal 2009 ha iniziato a sviluppare una particolare risposta biologica di esposizione ai campi elettromagnetici non ionizzanti disfunzioni limbiche, alta e bassa frequenza (WiFi, mobili, wimax, computer, linee elettriche, trasformatori, ecc.). Nel 2014 gli è stata diagnosticata elettroipersensibilità e in seguito, quando v'è stata una disabilità temporanea (dT) è stata scaricata nel sistema sanitario pubblico (sanità), con la diagnosi di elettroipersensibilità come una contingenza comune.

Motivi di diritto: L'attore ha fatto la domanda a portata di mano, come alla natura professionale dei processi dT di richiesta data xxxxxxxxxxxx si basa su questi processi sono causati il dichiarare che elettroipersensibilità i file attore la cui origine è esposizione al lavoro, ha sviluppato per gli imputati nei centri dove ci sono i trasformatori che determinano il contatto nel solito lavoro con elevati campi elettromagnetici. Si deduce che la patologia di cui (elettro) considerata incidente nei termini definiti nella tecnica. 156,2 e LGSS.

Per essere considerato un incidente di lavoro patologia deve essere il fatto che il lavoro è solo ed esclusivo responsabile per essa e che altri fattori non avrà effetto e / o contribuire a questa patologia

"attorno al quale si può concludere che il processo patologico che affligge il richiedente ha origine esclusivamente il lavoro svolto da ciò che è nel caso della stima della domanda indicando la natura professionale (infortunio) di dT processi avviati dall'attore nelle date .... "

FALLANZA:

“Ho stima e stimati della causa intentata da XXXXXXXXXXXXXX contro l'Istituto Nazionale di Sicurezza Sociale e Tesoreria Generale del PREVIDENZIALE opposto RECIPROCO FRATERNITÀ Muprespa, nei confronti di Endesa Media e Sistemi di SL, contro il Governo di Aragona-DEPT SALUTE SOCIALE e FAMIGLIA, indicando la natura professionale (infortunio) del processo dT avviato dall'attore xxxxxxxxxxxx, condannando le parti di essere e passare attraverso una tale dichiarazione e le conseguenze che ne derivano”

Si tratta di una dichiarazione importante perché mette in luce l'importanza della tutela dei lavoratori particolarmente sensibili e contribuisce ad essere l'articolo 25 della legge generale applicato correttamente sulla prevenzione dei rischi professionali.

L'elettroipersensibilità è una malattia emergente e data la crescente esposizione e cronica a cui tutti siamo sottoposti a questo inquinamento elettromagnetico ogni giorno troviamo più casi. Secondo le stime più benevoli e tra il 3% e il 5% della popolazione mondiale è già colpito elettroipersensibilità in qualsiasi grado, questo significa che in Spagna quasi mezzo milione di persone e sarebbe già essere colpiti ma forse né loro né i loro i medici sanno.

Questo giudizio è di tutti e per tutti, per i pazienti che già soffrono di elettroipersensibilità perché (un po'di grado estremo) e il resto della società, perché siamo tutti potenziali candidati di essere.

Ad un certo punto dobbiamo trovare un equilibrio tra tecnologia e salute pubblica, equilibrio che al momento non esiste.

La strada sarà lunga e complicata, questa affermazione potrebbe non piacere a tutti, ma forse queste righe sono un piccolo passo per aiutarci a raggiungere la destinazione.



Joaquín Sanz
+34 978822733

martedì 10 gennaio 2017

Francia: le aziende debbono proteggere i dipendenti dalle onde elettromagnetiche


Novità del 1.1.2017
Le aziende debbono procedere con le misurazioni negli ambienti di lavoro cominciando dal wifi ...
I lavoratori debbono essere informati se ci sono ambienti dove i valori sono superiori a quelli limite.

Qui sotto si riporta la esperienza di una elettrosensibile francese che tuttora è a casa in malattia perché non si riesce a trovare nell'ambiente degli aggiustamenti per rendere la sua permanenza accettabile. E' un ingegnere ed ha perso sia ogni possibilità di realizzazione professionale che 2/3 del suo salario. Indicano in 70000 gli elettrosensibili in Francia.




French companies will have to protect employees from electromagnetic waves
(Google translation from French)
France Inter with Yann Gallic, January 1, 2017
This is one of the novelties of January 1: companies will now have to take into consideration the issue of electromagnetic waves to which employees are exposed
Measurement of electromagnetic waves using a broad-band isotropic probe. © Sipa / Valinco
These waves are emitted especially by wireless equipment: Wi-Fi, mobile phones or tablets. It took three years for this European directive to be applied in France. A decree, published on August 6 in the Official Journal , on the "protection of workers against the risks arising from electromagnetic fields," said the exposure thresholds that must not be exceeded.
The employer must assess the risks incurred by its employee
Employees should be informed of the risks and the workplaces where they are likely to be exposed to "electromagnetic field levels exceeding the values" should be reported to them and their access be limited. The results shall be communicated to the occupational physician and the health, safety and working conditions committee or, failing that, to the staff representatives and in the event of crossing the levels, workers may be given a medical examination.
Pregnant women and employees under 18 years of age will also receive special attention. Every effort should be made to ensure that the impact of waves is the lowest.
A first step for all employees "electrosensibles" 
Sophie Pelletier is an engineer and works in a public administration in the center of Paris. For six years she has hardly any working life. Electro diagnosed by doctors, it is now recognized as a disabled worker because his health has continued to deteriorate due to electromagnetic waves: "In the meeting rooms and wifi in the subway and public transportation , Throughout the week I accumulate this exposure which ends up echoing my general state, with great fatigue, and creates me troubles of the heart rhythm, memory and attention that prevent me to return to work When I'm too tired ".
Sophie Pelletier continues the sick leave. She has repeatedly requested that her position and working time be adjusted. But she has always run into the misunderstanding of her employer. "It's a disease that does not fit in the boxes," she explains, "it's complicated for the employer to arrange a number of things to allow me to keep myself properly in the job. 'I lost two thirds of my salary for several years and it annoys me because I put a damper on my career, or my health, or both at the same time.
According to estimates, in France, there are now nearly 70,000 people with électrosensibibilité.
-- 

martedì 6 dicembre 2016

OSHA lancia grido d'allarme per i lavoratori addetti alle antenne

Il ministero federale americano per la sicurezza dei lavoratori lanciano un grido d'allarme per le morti professionali da loro riportati per gli operatori addetti alla installazione e manutenzione delle antenne dei cellulari  Preoccupazione è per i lavori programmati per la 5G.

vedere qui 

giovedì 4 agosto 2016

In via di approvazione il Dlgs di recepimento della direttica EU su CEM e lavoratori

La Direttiva Europea in  materia del giugno 2013 era già nota ... con segnali negativi: vedere qui

http://e-smogfree.blogspot.it/2013/07/direttiva-europea-sul-rischio-cem-negli.html


Chissà questa differenziazione di cui si parla ... es: la elettrosensibilità viene presa come 'effetti minori' ?

Modifiche dei limiti ?  immagino in quale direzione !

Bisognerebbe fare una ricerca nel sito del ramo parlamentare che sta elaborando il dlgs ...

è stata attuata con il 
DECRETO LEGISLATIVO 1 agosto 2016, n. 159 


ANTEPRIMA
Il nuovo Decreto sulla protezione dei lavoratori dall'esposizione ai campi elettromagnetici
5 luglio 2016
fonte: 
Gian Marco Contessa-Fisico medico, Esperto Qualificato in Radioprotezione di III grado
Il nuovo Decreto sulla protezione dei lavoratori dall'esposizione ai campi elettromagneticiIn questi giorni è in fase di discussione lo schema di decreto legislativo recante attuazione della Direttiva 2013/35/UE sulla protezione dei lavoratori dall'esposizione ai campi elettromagnetici (vedi il nostro aggiornamento n.d.r.), che alla sua pubblicazione, prevista per questo mese, sostituirà il Titolo VIII Capo IV del D.Lgs. 81/08.Lo schema di decreto in esame obbliga il Datore di Lavoro ad una valutazione del rischio, secondo le prescrizioni della direttiva, prendendo in considerazione gli effetti biofisici diretti e gli effetti indiretti noti provocati dai campi elettromagnetici.

Come novità rispetto all'attuale Capo IV sono quindi aggiornati i limiti di esposizione e si distinguono gli effetti tra sensoriali (effetti minori che non costituiscono un rischio per la salute) esanitari (effetti sulla salute), adottando il principio di flessibilità della direttiva che prevede la possibilità di superamento dei limiti per la protezione dagli effetti sensoriali.

È infine recepito il regime di deroghe ma con misure più rigorose di quelle previste dalla direttiva.

L'argomento sarà oggetto di trattazione a cura dello stesso autore sui prossimi numeri della rivista Ambiente&Sicurezza sul Lavoro


venerdì 22 luglio 2016

Ministero del Lavoro USA pensa ai criteri per alloggiare gli elettrosensibili nel posto di lavoro

Una struttura tecnica di questo ente federale americano, JAN, presenta  in questo documento approcci e criteri per utili da adottare da parte del datore di lavoro per dare ad una persona elettrosensibile condizioni di lavoro che rispettino la malattia con i disturbi conclamati.

Anche se premettono le difficoltà esistenti a definire la malattia ... però bisogna dare una risposta a queste necessità ! ...


giovedì 10 marzo 2016

Come cancellare le giuste richieste di sicurezza al lavoro ... anche in Svezia

Nel 1999 un'organizzazione sindacale svedese  pose i primi dubbi sulla qualità e sicurezza negli ambienti di lavoro a fronte di un continuo incremento di strumenti informatici.

Fu costituito il progetto No Risk Project.

Dopo i primi risultati, in collaborazione con la università di studi, finalizzati alla riduzione della esposizione a radiofrequenze, ..., i finanziamenti cessarono e tutto fu nel tempo archiviato come problemi psicologici.

Qui ci sono dei documenti ed il riferimento ad una ditta che si era specializzata per introdurre delle protezioni allo interno di ambienti di lavoro.   Esiste ancora ?   non mi sembra ...


The Swedish No Risk Project

During the 1990’s the Swedish Union of Clerical and Technical Employees in Industry (SiF) instigated research into reports of electro-magnetic hypersensitivity (EHS) in the modern information technology (IT) workplace with a possible link with chemical emissions from new electronic equipment.
The research team at SiF were concerned that the information technology (IT) workplace may be creating new and serious risks to health, as a result SiF initiated the No-Risk project which aimed at addressing all possible health hazards in the modern office-place. In 1999 SiF initiated the “Healthy Office project” in partnership with the Luleå University of Technology (LTU).
The project aimed at implementing the points raised in the SiF “No Risk” publication. However due to corporate and political concerns that this project was a threat to the introduction of new technology it was totally closed down with all publications withdrawn from circulation. For all intents and purposes the SiF No Risk project was as if it never happened.
However these documents are now available on this website in honour of the brave women and men who worked to make the modern IT workplace a safer and healthy place. Their dream must be kept alive. Also included is a pamphlet by the Swedish company Liberel which specialised in designing office places to reduce environmental hazards to workers and this company was directly involved in the SiF No Risk Project. It was Martin Andersson from Liberel who was the first to combine the necessity of reducing electromagnetic fields with the elimination of chemical emissions from office equipment.
See:
The death of the No-Risk and Healthy Office projects, JACNEM Vol. 29, No. 2, Sept. 2010
Don Maisch PhD
  No Risk in the IT environment (12.3 MiB, 39 hits)
  Hypersensitive in IT Environments (14.0 MiB, 36 hits)
  The Healthy Office newsletter (1999) (7.3 MiB, 20 hits)
  Working environment for people and computers (11.9 MiB, 31 hits)
  The Invisible Disease: The Dangers of Environmental Illnesses Caused by Electromagnetic Fields and Chemical Emissions. By Gunni Nordstrom (62.8 KiB, 47 hits)
  " New diagnoses " - an explanatory model for neurological illnesses (58.7 KiB, 40 hits)

domenica 9 agosto 2015

Samsung in Corea crea un fondo di 85 M$ per risarcire i morti per cancro

Riporto un articolo della Reuters  in cui si informa che Samsung ha 'generosamente' costituito un fondo di 85 M$  finalizzato a risarcire i dipendenti o famigliari affetti da cancro.

Approfondendo si scopre che tanta magnanimità non è altro che un tardivo e limitato (come chiaramente riportanto da questo blog https://stopsamsung.wordpress.com/  )  risarcimento a seguito di una lotta intentata dai sindacati sulle condizioni  di sicurezza allo interno degli stabilimenti dove circa 200 dipendenti si sono ammalati (di cui 70 ca morti) per leucemia e linfomi a causa delle radiazioni presenti.

La lotta va avanti da una decina d'anni.  E non sembra finita; (vedere il blog qui sopra).



E i sindacati italiani ?!  che fanno ? si interessano a queste malattie professionali ?   confidano sui valori limite ICNIRP ?

lunedì 2 febbraio 2015

La Nokia paga 250000 $ per un tumore alle ossa, in Brasile


UNa corte del lavoro brasiliana ha condannato la Nokia al pagamento di 250000 $ ad un tecnico che ha lavorato per 15 anni nella manutenzione delle antenne di telefonia e che ha sviluppato per questo un raro tipo di cancro alle ossa.

Assunto nel 1986 nel 2002 ha accusato dolori alla coscia con diagnosi finale di un raro tipo di sarcoma. E' andato in pensione per invalidità a 37 anni dopo diversi interventi chirurgici .
3 suoi colleghi avevano accusato lo stesso tipo di cancro e sono  morti giovani.

Dopo un primo (solito) giudizio negativo sul nesso causale, grazie alla classificazione IARC ed ad un'analisi della letteratura, il secondo giudizio ha ritenuto la Nokia in difetto di non aver informato sulla pericolosità e messo in condizione I lavoratori di lavorare in sicurezza.



Brazil: NOKIA SHOULD PAY R $ 250 THOUSAND WORKER WHO HAD RARE
CANCER
MRE, Feb 1, 2015 (Google translation)

The Seventh Chamber of the Paraná Regional Labor Court
(TRT-PR) determined payment of compensation to a Curitiba
technician who worked for fifteen years in the maintenance of
telephone towers and developed a rare type of bone cancer. The
antennas were not turned off during the execution of the service.

The company Nokia Solutions and Networks in Brazil
Telecommunications Ltd., formerly Siemens SA, will pay $
250,000 in damages plus annuity corresponding to 50% of final
salary. The decision can still be appealed.
The coach was admitted by the company in August 1986 and for
over 15 years conducted testing services, repairs and
installations in the signal transmission towers of the
company. In 2002, a tumor was found in the worker's right
thigh, which was diagnosed with chondrosarcoma, a rare type of
bone cancer. He underwent several surgeries, but ended retired
due to disability, age 37. Three other co-workers developed
the same type of cancer and died aged 28, 39 and 45 years.
The technical filed a lawsuit against the company at the 15th
Curitiba Court claiming that their health problems could have
been caused by direct contact with the electromagnetic waves
radiated by phone towers.
In the opinion of the judge of first instance was not in the
record sufficient evidence to establish a causal link between
the type of work and the disease, since cancer can have
multiple causes, such as diet and medications, among other
factors.
The worker appealed, arguing that the International Agency for
Research on Cancer (IARC), linked to the World Health
Organization classifies exposure to electromagnetic fields as
possibly carcinogenic to humans.
In their analysis, the judges gave the Seventh Class reason
the employee, noting that an expert report presented
information from the medical literature linking
electromagnetic radiation with cellular and genetic phenomena
that promote cancer. They also understood that the company was
wrong to omit as the prevention and monitoring of risks, in
addition to not have done exposure control of radiation worker.
"Considering the fact or evidence together, it considers that
the work activities developed by the author contributed to the
development of their disease (concausa), leaving configured
concausalidade link. Resta set the guilt of the defendant,
given that not arranged for the work to be developed without
risk to the health of your employee "it said judgment which
ordered the company to pay a lifetime monthly pension plus
punitive damages.
Click HERE to access the full judgment.
http://bit.ly/1DuzLUs

domenica 21 dicembre 2014

Sicurezza sul lavoro, operai esposti ad alte emissioni elettromagnetiche.



Associazione “ElettrosmogVolturino”
Via S. Martino, 2  71030  Volturino (FG)                                           
                                    
 Tel. 0881 550498 / 347 7215642                                                                   http://elettrosmogvolturino.interfree.it                                                       elettrosmogvolturino@interfree.it                                       

 prot. n. 27                                                                                                                            Volturino         08/12/2014                                                                                                                                                                                                                                                                                               Ministero del Lavoro        Ministero Salute            
Procura della Repubblica Monza (MB)                         
 FIOM                                 
 Ass. Naz. Medici del Lavoro

Oggetto: Sicurezza sul lavoro, operai                                                                                                             esposti ad alte emissioni elettromagnetiche.
           Ancora vittime da inquinamento elettromagnetico in età precoce.
Come già segnalato da anni e da pochi mesi anche la scomparsa del giornalista RAI Stefano Campagna, da qualche giorno le onde hanno portato via a soli 53 anni anche Camillo Castellazzi, collaudatore e manutentore di impianti radiotrasmittenti in Lombardia.
Gli addetti alla manutenzione esposti per molte ore ad alte emissioni elettromagnetiche, senza alcuna protezione schermante, continuano a correre seri rischi.
Insonnia, depressione, ansia e ipertensione, sterilità, cataratte e tumori sono i segnali che gli operai denunciano prima della malattia terminale.
Il controllo del livello di melatonina, ormone regolatore ritmo sonno-veglia e scudo ai radicali liberi, promotori di malattie oncogene, consentirebbe di intervenire in tempo.
                           Ma i dati statistici sono tenuti rigorosamente occultati.
                                                                                 Antonio Gagliardi                                                                                                        Associazione "Elettrosmog Volturino"     

                                                                                                                                                                                                                                   

martedì 7 ottobre 2014

WallStreetJournal: molte antenne violano la sicurezza dei lavoratori contro le RF


Articolo sul Wall Street Journal 

Many Sites Violate Rules Aimed at Protecting Workers From Excessive Radio-Frequency Radiation

Uno su 10 siti viola le norme di sicurezza per i lavoratori che accedono ai tetti, solai etc..  Questo è il risultato di un controllo di oltre 5000 siti !
L'ente preposto al controllo , FCC, non ha le risorse per eseguir questi controlli ...!




The antennas fueling the nation's cellphone boom are challenging federal safety rules that were put in place when signals largely radiated from remote towers off-limits to the public.
Now, antennas are in more than 300,000 locations—rooftops, parks, stadiums—nearly double the number of 10 years ago, according to the industry trade group CTIA.
Federal rules require carriers to use barricades, signs and training to protect people from excessive radio-frequency radiation, the waves of electric and magnetic power that carry signals. The power isn't considered harmful by the time it reaches the street, but it can be a risk for workers and residents standing directly in front of an antenna.
One in 10 sites violates the rules, according to six engineers who examined more than 5,000 sites during safety audits for carriers and local municipalities, underscoring a safety lapse in the network that makes cellphones hum, at a time when the health effects of antennas are being debated world-wide.
The FCC has issued just two citations to cell carriers since adopting the rules in 1996. The FCC says it lacks resources to monitor each antenna.
"It's like having a speed limit and no police," said Marvin Wessel, an engineer who has audited more than 3,000 sites and found one in 10 out of compliance.
On a sweltering June day in Phoenix, Mr. Wessel strolled through a residential area near Echo Canyon Park and spotted lawn chairs near a T-Mobile US Inc.  cellular antenna painted brown to match a fence. His monitor showed emissions well above safety limits.
After being alerted by The Wall Street Journal, T-Mobile added warning signs and roped off a patch in front of the antenna with a chain. "The safety of the public, our customers and our employees is a responsibility that all of us here at T-Mobile take very seriously," said a T-Mobile spokeswoman.
At very high levels, radio-frequency radiation can cook human tissue, the FCC said, potentially causing cataracts and temporary sterility and other health issues.
To buffer people from these "thermal" effects, the FCC set two limits for how much RF people can absorb—one for the general public, and an "occupational" limit five times higher for people trained to work near antennas. The higher level is still 10 times below the thermal level.
Carriers have to restrict access near antennas that are above the limits. Workers and others who venture into hot zones—generally up to 20 feet in front of an antenna—must be trained and have RF monitors.
Most cellular antennas aren't strong enough to cause thermal problems, engineers say, and carriers are installing some smaller antennas with lower power levels. But some are being made stronger to meet demand for high-speed Internet access, high-definition video and other services. A German study in 2013 found higher emissions from 4G antennas.
"The more bandwidth, the hotter they will be," said Mr. Wessel, who expects some to exceed the thermal level within a year.
Richard Tell, a Nevada engineer, also expects some emissions to rise. At more than 1,000 sites nationally, he found roughly one in 10 out of compliance, similar to Mr. Wessel's conclusion. Some are hidden or disguised for aesthetic reasons.
"I've been on rooftops looking for antennas and couldn't find them because they were hidden in fake concrete blocks that were really foam," he said.
Daniel Ranahan, a Lowell, Mass., roofer, said antennas are slowing jobs. "There's no mechanism for the worker to know what buildings are safe," he said.
Peter Chaney, the director of safety and health for the Mechanical Contractors Association of America, which represents companies with more than 270,000 workers, in August asked the FCC to create a database of cellular antennas.
One company, RF Check, in San Diego, has designed a protocol but requires collaboration from carriers and funding from phone customers.
Mr. Chaney is developing a training video and brochure on RF safety to distribute to the association's members next year.
"We want workers to know that the antennas are there and that there may be a potential hazard," he said. "I'm concerned about the chronic effect of this. If guys have 30-year careers and they're exposed to these things on a regular basis—is there any long-term effect?"
The National Institute for Occupational Safety and Health began studying that question after the World Health Organization in 2011 categorized RF radiation as a possible carcinogen, based on research by over 30 scientists, said Gregory Lotz, the top RF expert for Niosh. And the National Toxicology Program at the National Institutes of Health is exploring lower-level RF exposure.
An FCC guideline written after the rules were adopted notes studies showing "relatively low levels" of RF radiation can cause "certain changes in the immune system, neurological effects, behavioral effects," and other health issues, including cancer. "Results to date have been inconclusive," however, the agency said in a guide to radio-frequency radiation, and need to be studied further.
Among those concerned is Gilbert Amelio, a scientist who was chief executive of AppleInc. and National Semiconductor and a board member of AT&T Inc.He believes industry leaders will "take whatever steps may be necessary to prevent harm to workers or others who may have good reason to be close to these sites."
Jimmy Crespo complained to federal labor regulators in 2011 that he became disabled with cognitive issues after working more than 300 times on heating and cooling systems for antennas for Johnson Controls Inc., a Sprint Corp. contractor.
"I had no training, no monitoring devices and no warning from my employer," Mr. Crespo said.
Regulators asked Johnson to ensure the rules were being followed. Johnson said it no longer had the contract, and Sprint said the systems were a safe distance from antennas.
"Employees were not working in an area where radio frequencies would pose a hazard," a Johnson spokesman said.
Sprint said annual checks show all sites are compliant.
AT&T said it places "the utmost importance on the safety of workers and the public from RF emissions and we have a rigorous safety program in place to minimize exposure to RF emissions."
The FCC in April signed a consent decree with Verizon Communications Inc. to settle RF violations in Pennsylvania and Connecticut, involving an unlocked rooftop and a missing sign. Verizon agreed to pay $50,000 and to train employees and contractors, and check other sites.
The carrier has told regulators that property owners complicate compliance.
"In New York City, condominium tenants became upset and concerned with RF notification signs we placed on a terrace access point," Tamara Preiss, Verizon's vice president of federal regulatory affairs, wrote to the FCC in February. Ms. Preiss said the signs were removed after the tenants hired a lawyer.
Insurers are becoming concerned. "The risk is often transferred to 'unsuspecting' property owners," Roger Egan, executive chairman of Risk Strategies Co., told the FCC.
Hartford Financial Services Group Inc.  and A.M. Best Co., the insurance-rating agency, have flagged RF as an emerging risk. Swiss Re  wrote in a 2013 report that if RF radiation is linked to health problems it "could ultimately lead to large losses."
Write to Ianthe Jeanne Dugan at ianthe.dugan@wsj.com and Ryan Knutson atryan.knutson@wsj.com

domenica 27 luglio 2014

Sentenza tedesca d'appello che riconosce la elettrosensibilità come malattia professionale

Prima sentenza confermata in appello di un tribunale tedesco di riconoscimento di elettrosensibilità .

E' una  causa avviata da un ex-militare radarista tedesco : è stata riconosciuta come malattia professionale.

Qui sotto è riportato il lungo iter, iniziato con primi sintomi evidenziati nel 1973 , nel 1994 lo Stato Federale ha rigettato la richiesta di riconoscimento della malattia, acquisita a causa di servizio ; è andato in pensione nel 1994.

Ha iniziato la causa contro lo Stato Federale Tedesco. La controparte ha eccepito che EMF sotto i valori limite riportati da WHO/OMS, ICNIRP e Agenzia tedesca per le radiazioni, non sono dannose.   Egli ha portato alla corte gli studi e la testimonianza di Drr Karl Hecht e Lebrecht von  Klitzing .
La corte ha incaricato un  esperto nel 2005 che ha dato ragione allo Stato.
Dopo altre testimonianze tecniche la corte ha incaricato un altro esperto  che nel 2008 ha dato ragione all'ex militare.

Ovviamente lo Stato ha fatti ricorso alla Corte d'Appello (?) che ha incaricato altro esperto, che ha detto che esiste la relazione tra malattia e fonte di radiazione.
Quindi sentenza definitiva.
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EHS of a former German Army Radar-mechanic acknowledged as occupational disease by the court of appeal for administrative litigation in german state Schleswig-Holstein (Schleswig-Holsteinisches Oberverwaltungsgericht)
3 LB 21/11, September 13, 2012
The plaintiff worked for the geman army (Bundeswehr) from 1970 to 1992 as a mechanic for Radarsystems. While working he was exposed to ionizing and non-ionizing radiation. Since 1973 the plaintiff suffered from inflammation, infectious diseases and palpitations. From 1976 he also suffered from agitation, sleep disorders, fatigue, lack of concentration and extreme forgetfulness, extreme headaches, disorder of the immune system, food allergies and other allergic symptoms, non-functioning eyesight, sweats, exhaustion until midth of the 90ies.
The plaintiff was diagnosed with EHS and treated in two clinics in 1993. In 1994 the Federal Republic of Germany as his employer rejected to acknowledge his illness as an occupational disease claiming there is no proof that his symptoms are caused by the exposure. In 1994, the plaintiff was pensioned off.
The plaintiff filed a law-suit against the Federal Republic as his former employer to the court for administrative litigation in Schleswig to get this acknowledgement. He gave the court several reports of experts who examined his or other Radar-Mechanics conditions. As the court granted the plaintiff´s suit the defendant filed an appeal to the higher court, arguing that committees and experts- the WHO, the ICNIRP and the german committee for the protection of radiation (Strahlenschutzkommission – SSK) are of the opinion that EMF-exposure below standards does not cause any physical harm.
The plaintiff sent the court Prof. em. Prof. Dr. Dr. med. Karl Hecht´s study from 2001 on „Effects of EMF“ as well as a report by medicine physicist Dr. rer nat Lebrecht von Klitzing on the biological effects of pulsed high frequency waves below standards as well as a synopsis by Prof. Hecht from 2005 that explained that the majority of personnel exposed to radiation suffered from the symptoms of what is called the „microwave syndrom“. The court appointed another expert who reported in 2005 and 2006 that the plaintiff´s symptoms are not caused by ionizing or non-ionizing radiation or a combination of both. After hearing several other expert witnesses – among them Prof. em. Prof. Dr. Dr. Karl Hecht and Dr. rer. nat. Lebrecht von Klitzing – the court appointed another expert and – after another hearing – obliged the defendant to acknowledge the plaintiffs request in a verdict from August 20th, 2008.
On appeal, the highest federal court in administrative matters (Bundesverwaltungsgericht) declared that the decision violated federal law as the court had not taken enough efforts to research the facts. The court of appeal than appointed a third expert who stated that it was possible to proof the causation of the plaintiff´s exposure and his disease.
The court ruled again in favor of the plaintiff and also ruled that another appeal is not permitted. The defendant´s complaint against this to the highest federal court was not successful. In consequence, the acknowledgement is now legally binding.
More information about Prof. Hecht´s research:
http://www.emfacts.com/2005/05/germanrussian-report-on-electrosensitivity/
More information about Dr. von Klitzing´s research:
Hypothesis on how to measure electromagnetic
hypersensitivity
Andreas Tuengler1 & Lebrecht von Klitzing2
1Institute of History, Theory and Ethics in Medicine, and Human Technology Centre
(HumTec), RWTH Aachen University, Aachen, Germany, and 2Institute of Environmental
Physics, Wiesenthal, Germany
Electromagnetic hypersensitivity (EHS) is an ill-defined term to describe the fact that people who
experience health symptoms in the vicinity of electromagnetic fields (EMFs) regard them as
causal for their complaints. Up to now most scientists assume a psychological cause for the
suffering of electromagnetic hypersensitive individuals. This paper addresses reasons why most
provocation studies could not find any association between EMF exposure and EHS and presents
a hypothesis on diagnosis and differentiation of this condition. Simultaneous recordings of heart
rate variability, microcirculation and electric skin potentials are used for classification of EHS.
Thus, it could be possible to distinguish “genuine” electromagnetic hypersensitive individuals
from those who suffer from other conditions.
Keywords: athermal effects, heart rate variability, hypersensitivity to electromagnetic fields,
radiofrequency, time series analysis
Electromagnetic Biology and Medicine, Early Online: 1–10, 2012
Copyright Q Informa UK Ltd
ISSN: 1536-8378 print / 1536-8386 online
DOI: 10.3109/15368378.2012.712586