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domenica 16 gennaio 2011

una lettera a Giacobbo - Voyager

Gentile Dr Giacobbo

ho sentito il Suo intervento da Fazio , questa sera.

Desidero mandarLe un link dove troverà diversi articoli e servizi televisivi che confermano come questi uccelli vengono ammazzati con i campi elettromagnetici.

http://www.buergerwelle.de:8080/helma/twoday/bwnews/stories/2053/

E cosa succede a noi, esseri umani ?

Ad es. il WiFi ?

E' vero che non fa niente, come le Istituzioni Pubbliche Nazionali ed Internazionali ci strillano ?! Le inoltro una nota su chi, per fortuna, sta guardando 'dietro' e guardando quei lavori (volutamente nascosti) della ricerca scientifica internazionale che qualcuno sta faticosamente svolgendo, sulla 'peste del XXI secolo' !


Non c'è certezza medico scientifica che la propagazione di onde elettromagnetiche, ed in particolare le radiofrequenze NON abbiano effetti dannosi sulla salute umana (e non solo).

Il principio di precauzione ne è una conseguenza.
Quello seguito in Italia è troppo blando in quanto subisce una forzatura, secondo la quale la Istituzioni preposte sono CERTE (NB!) che gli eventuali danni NON siano relativi agli effetti NON termici.

Per fortuna che a mano a mano che le indagini epidemiologiche e la ricerca biochimica stanno portando nuovi risultati, alcune Istituzioni Pubbliche in varie parti del mondo, si stanno ponendo gravi dubbi sulla correttezza della basi costitutive del Principio di precauzione adottato.
Qui di seguito riporto alcuni esempi, recenti.

A

1

Non c’è certezza scientifica che le radiofrequenze (e quindi il WiFi) sia sicuro e non pericoloso per la salute umana .

- Segnali dalla ricerca scientifica e medica: Un numero sempre crescente di articolo scientifici riportano effetti dannosi delle microonde e wifi : vedere www.bionitiative.org;

6

- Agency for Health Protection and Promotion (OAHPP) Ontario (Canada) sollecitato dalla ‘rivolta’ di molti genitori che si sono con forza opposti a progetti di implementazione di WiFi nelle scuole, ha esaminato la letteratura scientifica più recente (fino a settembre 2010) e riportato come il più grande studio epidemiologico (Interphone) voluto da WHO, ha concluso che ci sono evidenze che un uso intensivo del telefono cellulare porti ad un incremento di tumori a cervello; per intensivo si intende un uso cumulativo di 1640 ore !!! quindi pari ad es. 30’/giorno per 9 anni !!!

o OAHPP conclude che è molto probabile che non si arrivi ad una certezza scientifica condivisa in breve tempo …, come è avvenuto con il problema delle linee aree di alta tensione; di fatto, anche se il WHO ha definito i campi elettromagnetici derivanti come cancerogeno di classe 2B (probabile cancerogeno) , le industrie elettriche si rifiutano a ricoscerle, però la popolazione ha preso conoscenza del pericolo e quindi evita di abitare vicino ad esse.

o OAHPP invita le strutture governative (canadesi) di avviare una revisione verso il basso dei limiti compatibilmente con le necessità militari, industriali e sociali

12

- EUROPEAN ENVIRONMENT AGENCY (EEA), Marzo 2008 Il paradigma voluto dall’ICNIRP e sul quale si basano i Governi per fissare i limiti di esposizione, si fonda sull'opinione che non ci possono essere effetti dannosi delle RF perchè queste, ai livelli ambientali oggi presenti, non provocano significativi effetti termici. Esso può dare luogo a conseguenze molto gravi in termini di sofferenza personale, costi elevatissimi per la sanità pubblica e caduta della fiducia da parte dei cittadini se, come molti dati fanno pensare, tale paradigma si rivela errato

- Oggi gli scienziati percepiscono che i sistemi biologici sono molto più complessi di come si pensava un tempo e che la maggior parte degli effetti dannosi per la salute sono pluri-causali che non possono essere semplicisticamente simulati da ‘manichini’ … questo per enfatizzare la centralità del supporto epidemiologico nella valutazione del rischio.

o A volte passano decenni prima che la scienza sia in grado di identificare un meccanismo d'azione che spieghi una osservazione sperimentale consolidata: p.es. l'intervallo tra l'osservazione delle prime manifestazioni del colera e l'identificazione del meccanismo d'azione che ne è la base è stato di 30 anni (1854-1884), e quello per il cancro da fumo di tabacco è ormai di più di 50 anni (1954-2008) e ancora non si sa perchè alcuni fumatori muoiono di cancro polmonare e altri no (per non parlare dei ritardi nella comprensione dei meccanismi biologici alla base della azione cancerogena di tanti altri agenti dannosi per l'uomo, dal cloruro di vinile al benzene, alle amine aromatiche, al cromoesavalente, al nichel, agli idrocarburi aromatici policiclici, alle diossine ecc., ).

- L'EEA sottolinea come l'assenza di evidenze positive nei dati di cancerogenesi animale sulle RF in un sistema pluri-causale e biologicamente complesso sia in realtà un dato del tutto atteso, La storia di alcuni ben noti cancerogeni umani come il tabacco, l'arsenico, la betanaftilamina insegna che per molti anni ci si è trovati di fronte a una mancata evidenza di cancerogenesi negli animali dopo che nell'uomo una evidenza epidemiologica positiva molto robusta era stata ormai acquisita. Fino a quando non si sarà capito sufficientemente bene quale è il modello animale appropriato e l'appropriato schema sperimentale, il risultato dei dati di cancerogenesi animale sarà molto spesso negativo

B

1

GUIDELINES: sul limite di esposizione alle RF variano enormemente nel Mondo: da Salisburgo e Liechtestein (con 0,1 microW/cm2 ) alla Svizzera (1,0) … all’Italia con 9,6; perché ? perché considera solo gli effetti termici, mentre tanti altri effetti sono riportati dalla letteratura medico scientifica a valori ben inferiori, quali: aumento della permeabilità attraverso la barriera encefalica, aumento del flusso di calcio, aumento del cancro dovuto alla rottura del DNA, proteine da stress, danno ai nervi, ma anche leucemia infantile, disturbi motori, della memoria, mal di testa, sbandamento, stato di fatica, insonnia …

6

- Agency for Health Protection and Promotion (OAHPP) Ontario (Canada) I sistemi industriali di WiFi (non quelli domestici) hanno una potenza di segnale che passa anche attraverso le mura con varie stazioni che sono sempre attive anche se non trasmettono; l’esposizione aumenta particolarmente quando si usano come computer gli smarthphone , iPhone, tenuti in mano, mentre l’uso contemporaneo di tanti utenti aumenta esponenzialmente la esposizione

7

- Russian Radiation Protection Agency (2008) dopo aver già nel 2007 ben stigmatizzato – in diretto contrasto delle conclusioni dell’ICNIRP – che i principali danni alla salute sono legati agli effetti NON TERMICI, ha dato segnali di allarme per la protezione dei ragazzi nei confronti delle RF e WiFi

C

1, 14

Elettrosensibilità: è riconosciuta come disabilità in Svezia (infatti l’Associazione degli Elettrosensibili fa parte della Federazione per le Disabilità, controparte con il Governo) e riportata da WHO/OMS comeun fenomeno secondo il quale persone relazionano effetti fisici avversi mentre usano o sono vicini a dispositivi che emanano campi elettrici, magnetici e elettromagnetici . Inoltre è riportata (ICD-10) nella nota sulla Classification of Occupationally Related Disorders redatto dal Nordic Council of Ministers

I sintomi includono: disturbi del sonno, dolori , nausea, disturbi della pelle, arrossamenti, acufeni, Si stima che il 3% della popolazione è affetta da questi disturbi in modo importante; una esposizione prolungata come nel caso di WiFi aumenta il danno

In Svezia le Istituzioni locali sono tenute a rispettare la line guida della Nazioni Unite “Standard Rules on the equalization of opportunities for people with disabilities” a dare agli elettrosensibili gli stessi diretti e servizi necessari per dare loro lìopporunità di vivere la loro vita analoga di tutte le altre persone.

6

- OAHHP: riporta la conferma avuta da parte di un gruppo di esperti del Governo Canadese che hanno ammesso la esistenza di una relazione tra fonti elettromagnetiche ed una alterazione della attività elettrica e la biochimica dei neurotrasmettitori

7

- La “Canadian Human Rights Commission”, il “Americans with Disabilities Act” ed il Canadian Government riconoscono la elettrosensibilità

D

1, 15.16

Bambini: essi sono molto più sensibili ai contaminanti come le radiofrequenze. Il Steward Report (UK) (2000) scoraggia l’uso del telefono cellulare: questa colpisce la testa, mentre con il WiFi tutto il corpo è soggetto alla azione delle RF Il Governo Indiano (2008) ha invitato le compagnie telefoniche di campagne promozionali rivolte a bambini e donne in gravidanza. Il Ministro per l’AmbienteFrancese (2009) ha proibito la pubblicità sui cellulari se rivolta a bambini con età inferiore ai 12 anni.

E

1, 11, 7

Rimozione: in diverse parti nel mondo le stazione di WiFi sono state rimosse dallo interno dei palazzi, come:

- French National Library (2008), ed altre 5 librarie parigine , ma anche la Università della Sorbona (Maggio 2009), nelle scuole elementari della City of Herouville St. Clair, il WiFi è stato in qualche modo bloccato anche per le centinaia di cause contro compagnie telefoniche in atto ;

- Vancouver School Board (Canada); Palm Beach, Florida, Los Angeles, California (Los Angeles School District – Maggio 2009) , and New Zealand hanno proibito la presenza di ripetitori di antenne vicino alle scuole , quindi ancor di più all’INTERNO delle stesse !

F

1

Principio di precauzione: Per proteggere l’ambiente il principio di precauzione deve essere ampliamente applicato dagli Stati per agire contro il pericolo di danni seri ed irreversibili; la mancanza di certezze scientifiche non debbono essere utilizzate per rinviare misure efficaci di prevenzione del danno ambientale.

7

- Diverse compagnie di assicurazioni non assicurano le società di telecomunicazioni in quanto i rischi connessi sono ritenuti INCALCOLABILI. Es. la Austriaca AUVA (Luglio 2009)

12

- EUROPEAN ENVIRONMENT AGENCY (EEA) (Marzo 2008) I casi dell'asbesto, del benzene, dei bifenili policlorurati, del tabacco, del piombo, ecc. insegnano che le esposizioni pericolose devono essere messe sotto controllo ancora prima che ci sia una evidenza convincente di danni a lungo termine e che sia chiarito il meccanismo biologico che produce i danni alla salute umana. Le "incertezze" utilizzate in passato nei casi in questione per ritardare gli interventi cautelativi non possono ripetersi oggi in un settore, come quello dei CEM, che ha un elevato peso sanitario, politico ed economico. Richiedere prove sempre più consistenti prima di intervenire per prevenire rischi gravi e già individuati può dare luogo a costi sanitari ed economici molto elevati, com'è avvenuto con l'asbesto, il piombo e il tabacco

G

2

Parlamento Europeo: ha votato (522 a favore 16 contarri) una risoluzione che richiede norme più restrittive sui limiti di esposizione ai campi elettromagnetici , in quanto sono stati definiti in base ad una conoscenza scientifica obsoleta. Lo stesso si dice estremamente preoccupato dal documento Bionitiative report in cui oltre 1500 lavori scientifici illustrano seri danni provocati da cellulari, antenne e ripetitori, Cordless, Wifi, WiMax, etc.

Da una indagine (Eurobarometro) eseguita nei 27 Stati Membri la CE, risulta che il campione italiano intervistato ha dimostrato una preoccupazione sulle conseguenze dei sistemi wireless MOLTO più alta rispetto alla media europa. Essi si dicono non protetti dalle Istituzioni Pubbliche

7,17

Ministero dell’Ambiente Israeliano si è espresso pubblicamente per denunciare la pericolosità sia del telefono cellulare (2008) , dando istruzioni per ridurne gli effetti dannosi che del WiFi in particolare nei confronti dei giovani (Luglio 2009)

10

Il Ministro Bavarese per l’Educazione e Cultura (Aprile 2007) nella relazione periodica al Parlamento Bavarese sullo sviluppo delle tecnologie informatiche nelle strutture scolastiche enfatizza quanto il Federal Office for Radiation Protection segnala: di utilizzare il meno possibile il WiFi, in presenza di una rete , dando istruzioni pratiche per ridurre il più possibile i danni derivanti dallo uso del WiFi

o Il Parlamento Bavarese (22.3.1007) ha emesso una raccomandazione alle Scuole di ritornare indietro alla connessione via cavo

- In ogni caso le famiglie sono state informate e responsabilizzate nelle decisioni se installare o meno WiFi nelle scuole.

- In una interrogazione parlamentare il Ministro per la Cultura, in accordo con quello della Salute, ha assicurato che eventuali segnalazioni di sintomi legati alla elettrosensibilità sarebbero stati trattati dalla struttura medica locale e riportata a livello centrale (31.3.2010)

- Il Dipartimento per la Istruzione di Francoforte ha deciso che in attesa di una certezza della sicurezza, il WiFi non deve essere sviluppato nelle scuole

10

Interrogazione parlamentare Cantone Svizzero di Thurgau , il Governo (Aprile 2008) risponde come sia stato raccomandato alle scuole di utilizzare la connessione via cavo dando loro però capacità decisionale, allargata alla popolazione che deve essere informata; lo stasso Governo cantonale aggiunge come esso ha dottao delle linee guida protettive nei confronti dei propri impiegati, limitando l’elettrosmog.

1131

L’ Ufficio federale dell’ambiente, delle foreste e del paesaggio (Svizzera) in una esaustiva nota rivolta alla popolazione (2005) indica ad es. di stazionare le basi dei cordless lontano dalla zona letto , come anche per il WiFi una attenzione massima alle distanze da tenere sia rispetto all’ Hotspot che dal computer portatile.



In conclusione,
l'ignorare le risultanze della Scienza, ignoranza voluta dallo strapotere economico delle industria delle telecomunicaznioni, della telefonia , della informatica crea danni presenti e futuri, che nei prossimi anni diventeranno immanenti (la storia del tabacco, dell'amianto, purtroppo insegnano).

Confidando che queste note possano essere portate alla attenzione dell'opinione pubblica, non mi rimane che salutare distintamente

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