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giovedì 1 novembre 2018

Petizione dei 157 scienziati (THE EMF CALL) 1^ Novembre 2018

www.emfcall.org


157 scienziati e organizzazioni non governative (ONG) In una dichiarazione congiunta, THE EMF CALL, denunciano  che le linee guida dell'ICNIRP non sono scientifiche e non proteggono la popolazione da effetti dannosi sulla salute, compreso il cancro.

La Commissione internazionale sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ICNIRP) ha emesso un progetto di linee guida l'11 luglio 2018 per limitare l'esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici (EMF) (da 100 kHz a 300 GHz). Le linee guida sono inadeguate per proteggere gli esseri umani e l'ambiente. , Non proteggono dal cancro, visto che la preponderanza della ricerca sottoposta a peer review  pubblicata si riferisce a radiazioni nei limiti ICNIRP.

Nel maggio 2011, l'Agenzia per i tumori dell'Organizzazione mondiale della sanità (IARC) ha concluso che la radiazione a radiofrequenza nell'intervallo di frequenza di 30 kHz-300 GHz è un "possibile" cancerogeno per l'uomo (gruppo 2B). Tuttavia, l'ICNIRP ignora questo e la crescente evidenza negli ultimi anni di cancerogenicità.

La medicina, la salute umana e l'ambiente. Le nuove linee guida scientifiche e proposte per la radioprotezione dalla radiofrequenza devono essere prive di conflitti di interesse e legami diretti con l'industria.
Il professor David Carpenter, direttore dell'Istituto per la salute e l'ambiente dell'Università di Albany, USA, osserva che:
- L'evidenza di danni da EMF a 50/60 Hz e esposizioni a radiofrequenza è forte sia negli studi sull'uomo che sugli animali. Esistono correlazioni tra l'aumento dell'esposizione non solo con il cancro, ma anche con esiti riproduttivi avversi sia nei maschi che nelle femmine, effetti avversi sulla funzione e sul comportamento cognitivo e aumento del rischio di sviluppo della sindrome di elettro-ipersensibilità. Dobbiamo trovare modi per ridurre l'esposizione umana al fine di ridurre l'incidenza delle malattie umane. 

Lennart Hardell, oncologo svedese con una ricerca a lungo termine in questo settore, dice:
- Il lancio di 5G, la quinta generazione di tecnologie di telecomunicazione, aumenterà notevolmente l'esposizione alle radiazioni a radiofrequenza. Pertanto, oltre all'urgente necessità di nuovi orientamenti sull'esposizione attuale, dovrebbe essere attuata una moratoria sull'introduzione del 5G.
Il dott. Joel Moskowitz, della School of Public Health dell'Università della California, USA, sottolinea che l'EMF CALL ribadisce le preoccupazioni sollevate dalla comunità scientifica nell'Appeal Scientifico Internazionale EMF sui danni causati dall'esposizione cronica a EMF a bassa intensità :
- L'Appello, che è stato firmato da oltre 240 scienziati che hanno pubblicato oltre 2.000 documenti di valutazione inter pares su EMF e biologia o salute, chiede il rafforzamento delle linee guida EMF, in particolare per proteggere i bambini e le donne incinte. Per ulteriori informazioni sull'appello, vedere https://emfscientist.org.


Secondo il dott. Gerd Oberfeld, del dipartimento di sanità pubblica di Salisburgo, l'Austria, il mondo

troppo tempo fa affidamento su linee guida sull'esposizione EMF incomplete:


- Il corpo delle prove scientifiche per gli effetti dannosi sulla salute derivanti dall'esposizione ai campi elettromagnetici è schiacciante. Ora non c'è nemmeno bisogno di chiamare in causa il principio di precauzione per agire. È dovere degli scienziati informare il pubblico e il dovere del pubblico di costringere i governi ad applicare nuove linee guida di esposizione ai campi elettromagnetici veramente protettivi, nonché a educare la soci

martedì 17 aprile 2018

Litiga con il papà per lo smartphone: 12enne si taglia il polso

Associazione   “ElettrosmogVolturino”                                  Via S. Martino, 2  71030  Volturino (FG)
                                    Tel.  347 7215642                                antonio.gagliardi-8233@ecp.postecert.it                                                              
               http://elettrosmogvolturino.interfree.it                                                          elettrosmogvolturino@interfree.it                                                     Volturino 17/4/2018          
   Ai Ministri Salute e Istruzione
                         Procura Repubblica Lecce
Litiga con il papà per lo smartphone: 12enne si taglia il polso
Un’azione responsabile, quella del padre che sgrida la figlia per uso smodato di cellulare, finisce sotto inchiesta a Lecce.
Accusato di maltrattamenti al posto del vero mandante di azioni violente: onda elettromagnetica squilibrante che denuncio da oltre 30 anni.
Il telefonino, una vera e propria protesi, generatore di insonnia, aggressività e altri malanni entra nei tribunali  da protagonista anziché da imputato e così a pagare sono innocenti, disinformati cittadini vittime di ossessionanti pubblicità.

E le nostre istituzioni piegate agl’interessi  delle potenze lobbistiche trascurano di informare sul corretto uso di questo strumento utile ma anche pericoloso.
E così continueremo a vedere suicidi, insegnanti che picchiano alunni, violenze in ambito familiare, per strada e quasi sempre per futili motivi.

Ministri  Salute e Istruzione alzate la testa,  documentatevi  e”Informate! Informate! Informate!!!”
Antonio Gagliardi presidente


martedì 24 febbraio 2015

Petizione contro l'incremento dei limiti di esposizione

il 21.2 si sono incontrati ad Ostia diversi comitati ed associazioni

L’incontro ha fatto il punto sui  piani del governo per lo sviluppo della banda larga che comprendono l’innalzamento dei limiti di legge dagli attuali 6 Volt per metro a ben 61 V/m.
Chiaramente ci sono evidenti preoccupazioni per la salute connesse a queste prospettive dato che la radiofrequenza comporta rischi molto seri.
 
Al workshop di Roma sono intervenuti numerosi medici e ricercatori, tra cui il portavoce dell’ICEMS Livio Giuliani, il ricercatore Fiorenzo Marinelli e il Prof. Mauro Cristaldi dell’Università di Roma, insieme a numerosi rappresentanti di associazioni e di comitati.
 
Alla fine dell’incontro abbiamo deciso di lanciare una petizione cartacea urgente che tutti possono firmare entro il 30 marzo 2015.
Alleghiamo il comunicato stampa che potete diffondere ai vostri contatti per spiegare il problema e per chiedere di firmare la petizione cartacea.
 
COME SOTTOSCRIVERE LA PETIZIONE ENTRO IL 30 MARZO 2015
 
Tutti possono raccogliere le firme.
Basta stampare la petizione e far scrivere per esteso il nome e cognome, il documento di riconoscimento, la data e la firma.
 
I fogli vanno poi spediti alla casella postale indicata in fondo alla pagina: AMICA – Casella Postale 3131 – 00121 
Roma
 
 
 
Se volete saperne di più sui piani della Presidenza del Consiglio dei Ministri, potete consultare questo articolo:
 
oppure potete consultare i documenti originali:
 
S non volete scorrere tutto il testo (pagg. 124) andate direttamente alle pagine che ho evidenziato in giallo:
  • pag. 12, ove, tra gli obiettivi, sono schematizzati la razionalizzazione dello spettro elettromagnetico e l'innalzamento dei limiti per uniformarli a quelli europei;
  • pag. 63 (gestione dello spettro elettromagnetico);
  • pag. 95-96 (valorizzazione tecnologie radiomobile a larga banda)
Se volete risparmiarvi il totale (pagg. 97) leggete pagg. 39, 41 e 42 (diffusione Wi-Fi in luoghi pubblici)
 
 
 
Se avete conoscete politici o medici sensibili alle tematiche ambientali, siete pregati di metterli in contatto con noi.
Abbiamo bisogno del sostegno di chiunque abbia ruoli di responsabilità per la difesa della salute e dell’ambiente.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

mercoledì 4 giugno 2014

Un impegno della Rete per la difesa del ISPESL

Sent: Wednesday, June 4, 2014 9:44 PM
Subject: Salviamo "l'ultimo" ente pubblico che ci tutela dai campi elettromagnetici
 
Carissimi Uomini di scienza, di diritto e dell’informazione, Attivisti contro l’inquinamento elettromagnetico,

Vi scrivo per informarvi di una gravissima situazione che sta colpendo “l'ultimo” ente pubblico che tutela la nostra salute dai campi elettromagnetici. Come saprete l'ISPESL è stato soppresso e le sue funzioni sono state assunte dall'INAIL. Di recente il nuovo Regolamento di Organizzazione - Titolo III dell'INAIL ha deciso di sopprimere i Dipartimenti di Tecnologie di Sicurezza e quello di Impatto Ambientale degli Insediamenti Produttivi (DIPIA), di cui faceva parte il Laboratorio di Inquinamento da Radiazioni e Ultrasuoni, diretto dal Prof. Livio Giuliani, che tutti conoscerete per il suo impegno a difesa della salute dai campi elettromagnetici.

Questo laboratorio è stato determinante, infatti, nella formulazione dei limiti di esposizione per i campi elettromagnetici (DM 381/1998 e Legge 36/2001), compreso il valore di attenzione di 6 V/m, che fa dell'Italia un Paese tra più avanzati nella protezione dalle radiazioni non ionizzanti.
Il nuovo Regolamento, inoltre, prevede che i dipartimenti centrali dell'ex ISPESL siano ridotti a due e che vadano "in staff al Direttore Generale", mentre i dipartimenti periferici, ridotti a unità operative, devono essere "in staff ai dirigenti regionali". Questa previsione mette di fatto la ricerca in soggezione alla dirigenza amministrativa dell'Istituto, in netto contrasto sia con la Costituzione, che stabilisce che la ricerca è libera (art. 33 c.1), sia con la legge che stabilisce "la competenza della dirigenza amministrativa non si estende alla gestione della ricerca e dell'insegnamento".

Questo stravolgimento sembra proprio rientrare in un quadro più generale di politiche volte allo smantellamento della tutela della salute pubblica dai campi elettromagnetici dato che già il decreto crescita Monti art. 14 dello scorso autunno aveva di fatto svuotato di significato il limite di legge dei 6 V/m, stabilendo che le misurazioni andavano calcolate sulla media di rilevamento sulle 24 ore, invece che su 6 minuti. Questo significa consentire dei picchi elevati anche di 10 o 20 V/m per diverse ore che poi sono compensati nel calcolo della media dei limiti sicuramente più bassi che si calcolano nelle ore notturne quando gli utenti delle telecomunicazioni sono nettamente inferiori e quindi le antenne emettono pochissimo.

L’INAIL ha, per giunta, disposto il riordino dei dipendenti dell’ISPESL con soppressione del Laboratorio di Inquinamento da Radiazioni e Ultrasuoni. Contro tale provvedimento la maggioranza dei dipendenti dell’ISPESL ha proposto ricorso al TAR e la Camera di Consiglio è stata fissata per il 21 Maggio 2014. Il ricorso è in allegato. Vi prego di leggerlo.
All'udienza di del 21 maggio u.s. il TAR Lazio, ritenendo la questione oggetto del ricorso di particolare complessità e importanza, su istanza dei ricorrenti, ha stabilito che la causa sarà direttamente decisa nel merito, rinviando ad una data che si collocherà entro le prime due settimane dell'ottobre prossimo venturo.
Alcuni ricercatori universitari, tra cui il prof. Mauro Cristaldi dell’Università di Roma, e associazioni, tra cui noi di A.M.I.C.A., hanno già depositato un intervento ad adiuvandum per dare forza davanti al giudice al ricorso dei dipendenti ex-ISPESL. Chi desidera fare lo stesso può  contattare lo Studio Legale Putti (tel. 0632651929; email: prof.putti@studiolegaleputti.it).

Va ricordato, inoltre, che il Laboratorio di Inquinamento da Radiazioni e Ultrasuoni è all'avanguardia a livello internazionale non solo per la tutela ambientale, ma anche per la ricerca degli effetti benefici dei campi elettromagnetici in particolare per la cura dell'infarto. Ha pubblicato, infatti, su due autorevoli riviste scientifiche (Electromagnetic Biology and Medicine, 2008; Oxford Cardiovascular Research, 2009) uno studio sugli effetti dei campi elettromagnetici estremamente bassi (ELF) sulla differenziazione di cellule staminali cardiache autologhe. Un progetto volto alla prosecuzione di questa ricerca così innovativa, a cui collaborano ricercatori del CNR di Bologna e di Roma, medici dell'Università di Ricerca e il Premio Nobel Luc Montagnier, ha passato positivamente il vaglio dei referee, il National Institute for Environmental Health and Safety (NIEHS), incaricato dal Ministero della Salute di valutare i progetti di ricerca presentati nell'ambito del Piano ministeriale del 2009. I fondi sono stati assegnati nel 2011, ma da allora l'INAIL non li ha erogati. Nel frattempo un'equipe americana ha pubblicato i risultati di una ricerca simile.

Spero vivamente che vorrete sostenere questa iniziativa perché se riusciranno a smantellare questo dipartimento non ci resteranno altri baluardi a nostra difesa ed è facile immaginare che il passo successivo sia quello di innalzare ulteriormente i limiti di legge per le esposizioni elettromagnetiche.

Cordiali saluti.

Francesca Romana Orlando
Vice Presidente di A.M.I.C.A.

giovedì 27 giugno 2013

martedì 25 dicembre 2012

Nuova petizione internazionale per rivedere i limiti di esposizione

E' stata avviata da IEMFA una petizione  che punta alla richiesta di rivedere drasticamente i limiti di esposzione (legati all'ente ICNIRP) , basandoci questa volta sugli effetti dei campi elettromagnetici sugli organismi biologici.

"Noi sottoscritti, constatiamo che gli attuali limiti definiti dai governi nazionale, come pure dalle autorità internazionali  non proteggono  il pubblico da effetti avversi per la salute da parte di campi elettromagnetici (EMF) provenienti da fonti quali linee elettriche, telefoni cellulari e tutti i dispositivi wireless Internet e loro siti associati dell'antenna. La maggior parte dei limiti esistenti su questa forma di radiazione sono da un minimo di 1 a 10 mila volte troppo indulgenti come misure di prudenza per la   protezione degli esseri umani da effetti avversi sulla salute,  che vanno dal morbo di Alzheimer e altre malattie neurodegenerative, ai problemi di riproduzione, riduzione di qualità del sonno, alla difficoltà di apprendimento e di interferenza con la memoria; inoltre  rallentando  la capacità del corpo di riparare danni, diminuisce la funzione immunitaria, arrivando al cancro ed alla elettroipersensibilità. Tutto ciò è basato su prove scientifiche evidenziate dal set forth in The Seletun Statement e il rapporto di BioInitiative."  Vedere : http://International-EMF-Alliance.org


Il gruppo di esperti scientifici 'Seletun' riconosce che i limiti numerici derivati  per nuovi standard di esposizione pubblica basati su effetti biologici  sono un miliardo di volte superiori ai livelli EMF naturali alla quale si è evoluta tutta la vita. È un grave errore di credere che abbiamo sempre vissuto in campi elettromagnetici artificiali, come da corrente elettrica, radio, TV, computer e telecomunicazioni wireless e quindi non ci si deve preoccupare.  Non   è passato molto  tempo da  quando pensavano che i raggi x, radioattività, forte luce ultravioletta e radar  fossero  completamente senza danni. Oggi ne sappiamo molto di più !

Prego tutti gli amici di  firmare la petizione allo interno del sito che trovare qui sopra.
Occorrono 2500 firmo ed ora siamo a ca 1970 ...



"We, the undersigned, find that current national government as well as international authority limits do not protect the general public from adverse health effects from electromagnetic fields (EMF) emanating from devices such as power lines, cell phones and all wireless Internet devices and their associated antenna sites. Most of the existing limits on this form of radiation are at a minimum 1 to 10 thousand times too lenient to prudently protect humans from adverse health effects ranging from Alzheimer's and other neurodegenerative diseases, reproduction problems, sleep quality reduction, learning and memory interference, slowed ability of the body to repair damage, immune function decrease, cancer and electrohypersensitivity. Based upon the scientific evidence set forth in The Seletun Statement and the BioInitiative Report."
http://international-emf-alliance.org

The Seletun Scientific Panel acknowledges that numeric limits derived here for new biologically-based public exposure standards are still a billion times higher than natural EMF levels at which all life evolved. It is a serious mistake to believe that we have always lived in man-made electromagnetic fields, such as from electrical power, radio, TV, computers, and wireless telecommunication, and therefore should not worry. It was not long ago when people thought that X-rays, radioactivity, strong ultraviolet light and radar were completely without harm. Nowadays we know much better!

venerdì 28 settembre 2012

Come coinvolgere i nostri politici: impariamo dai nostri colleghi americani



Qui sotto trovate un post in un blog americano, analogo a questo nostro..


Nel post  viene riportato il link utile alla ricerca del proprio rappresentante  al Congresso USA,   in base al proprio CAP.

e quindi link alla proposta di legge che andrà in aula .


A quanto pare non suggeriscono un testo dello email/telefonate, ma puntano sulla capacità di pressione dell'elettorato nei confronti dell'eletto !


Potremmo pensare anche noi a provare a fare una cosa del genere ?



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Take Action on Cell Phone Rigth To Know Act

Fri Sep 28, 2012 11:31 am (PDT) . Posted by:

"KathyB" praying2heal911


Everyone in the U. S. Please
write your Congress Representative to support HR6358 "Cell Phone Right
To Know Act", if you have not.

It's our duty to help get this 1st step passed. Look up your representative here. Do it now. Send an email or fax.

http://www.house.gov/representatives/find/

Referred to Subcommittee on Health August 3rd.

bill text

http://thomas.loc.gov/cgi-bin/bdquery/D?d112:1:./temp/~bdscqH:@@@X|/home/LegislativeData.php|

Or

http://kucinich.house.gov/news/documentquery.aspx?DocumentTypeID=505



giovedì 12 aprile 2012

Aiutiamo i nostri parlamentari europei ...

... a firmare la Petizione di riconoscimento di MCS e elettrosensibilità dopositata nel Parlamento Europeo.

Oltre a scrivere ai nostri parlamentari europei ITALIANI (spero che in molti lo abbiate già fatto) , seguiamo il suggerimento di INFOAMICA , di ...
prenderci cura di 5 parlamentari ai quali TELEFONARE per far sentire il 'calore umano' dei propri elettori !

da Infoamica:

Cari Tutti,

capitano rare occasioni come quella che stiamo vivendo in queste settimane di far riconoscere la MCS e la Elettrosensibilità. Con l'associazione spagnola Asquifyde siamo riusciti a far presentare da cinque parlamentari europei una mozione scritta a favore del riconoscimento di queste due malattie. Tale proposta deve essere firmata entro e non oltre il 14 giugno dalla metà dei Parlamentari Europei altrimenti sarà cestinata.

Stiamo sollecitando tutte le associazioni europee con cui siamo in contatto, ma purtroppo non otteniamo un grande riscontro. Perciò dobbiamo attivarci almeno noi italiani. Dobbiamo fare il possibile per far sottoscrivere a tutti i Parlamentari Italiani in Europa questo testo che trovate in allegato sia tradotto che nell'originale inglese.

Chiediamo l'aiuto di voi tutti per scrivere subito ai parlamentari che ancora non hanno appoggiato questo testo e soprattutto a telefonare loro il più presto possibile. Stiamo organizzando la divisione delle telefonate così che ognuno possa chiamare anche solo cinque degli oltre sessante deputati che bisogna chiamare. Se scriverete a filomena@infoamica.it vi dirà quali deputati potete chiamare.

Tutti voi però siete
invitati a mandare ancora e ancora email ai deputati che non ci hanno risposto riguardo la loro adesione.

Per il momento hanno aderito all'iniziativa i seguenti deputati italiani in Europa e perciò questi non bisogna contattarli più:
Oreste Rossi
Gianni Pittella
Niccolò Rinaldi
In allegato trovate:
1. Il testo originale della dichiarazione scritta
2. Il testo in Italiano
3. Le email dei parlamentari europei.
4. Un fax simile di lettera
Per cortesia contattate Filomena (filomena@infoamica.it) per dare la vostra disponibilità a fare anche solo cinque telefonate di sollecito ai parlamentari italiani in Europa. Questa è un'occasione storica, unica, di spingere l'OMS a fare il riconoscimento di queste due malattie.

domenica 18 marzo 2012

Petizione al Parlamento Europeo per il riconoscimento di MCS e EHS

E' UN PASSO FONDAMENTALE per arrivare ad una raccomandazione del Perlamento Europeo di riconoscimento di MCE e EHS come malattie e come disabilit' occupazionali.


Adesso noi dobbiamo, impegnare tutte le associazioni e comitati a sollecitare tutti i ns Parlamentari italiani europei a firmare questa raccomandazione.

Occorre un testo base, che oguno modifichera' come crede in modo da sollecitarli da pio' versanti e fronti.


Chi si attiva apreparare questo testo ?

Giorgio





European Parliament: March 12th, 2012
Written declaration on the recognition of multiple chemical sensitivity and electrohypersensitivity in the International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems (ICD)

The recommendation includes not only ICDs – also Lists of Occupational Diseases.
Pdf is attached, or read text pasted here below the dashed line, or read at the EP website:
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=WDECL&reference=P7-DCL-2012-0014&format=PDF&language=EN

Note: This is a Declaration submitted by 5 Members of European Parliament (MEPs, and 5 is the maximum number permitted for initial submission). There is a 3-month period (until June 14th, 2012) during which Members of European Parliament can sign on (for required majority).

All MEP information is easily accessible at:
http://www.europarl.europa.eu/meps/en/performsearch.html
On the search page simply select a country and click the “Show Result” button (at the righthand side), then on the Results list naming each representative click on each person to see their interests, background, contact details, etc.

Probably this is all available at the European Parliament website in other languages — I don’t know how to accomplish this. Their main homepage to select which language to proceed in is here:
http://www.europarl.europa.eu/
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _


(text pasted, Rule 123 refers to the general procedure re Declarations:)

DC\893800EN.doc PE484.928v01-00
EUROPEAN PARLIAMENT 2009 - 2014
12.3.2012 0014/2012

WRITTEN DECLARATION
pursuant to Rule 123 of the Rules of Procedure on the recognition of multiple chemical
sensitivity and electrohypersensitivity in the International Statistical Classification of
Diseases and Related Health Problems (ICD)

Raül Romeva i Rueda, Kriton Arsenis, Willy Meyer, Michèle Rivasi,
Oreste Rossi

Lapse date: 14.6.2012

Written declaration on the recognition of multiple chemical sensitivity and
electrohypersensitivity in the International Statistical Classification of Diseases and Related
Health Problems (ICD)

The European Parliament,

– having regard to its resolution of 4 September 2008 on the mid-term review of the
European Environment and Health Action Plan 2004-2010, particularly recital J thereof,

– having regard to Decision 1350/2007/EC establishing a second programme of Community
action in the field of health (2008-2013), and the White Paper ‘Together for Health’
(COM(2007)0630),

– having regard to its resolution of 2April 2009 on health concerns associated with
electromagnetic fields,

– having regard to Rule 123 of its Rules of Procedure,

A. whereas health inequalities between different European countries should be eradicated;

B. whereas multiple chemical sensitivity (MCS) patients are vulnerable to environmental
pollution and electrohypersensitivity (EHS) patients to electromagnetic radiation, both
involving serious risks in several areas over which they have no influence, such as the air
they breathe and exposure to EM radiation;

1. Recommends that Member States which have not yet done so include MCS and EHS in
their own ICDs and in their ILO-based Lists of Occupational Diseases; suggests that the
WHO Assembly include MCS and EHS in its upcoming ICD-11;

2. Urges Member State governments to apply existing rules regarding EM radiation and
exposure to harmful substances and to apply the precautionary principle strictly, with
effective health and environmental measures, in order to immediately protect those
affected, whose number is growing exponentially;

3. Suggests harmonising the rules on physical agents and harmful substances in the Member
States, on the basis of the strictest existing criteria, and also placing controls on imported
products;

4. Instructs its President to forward this declaration, together with the names of the
signatories, to the Council, the Commission and the parliaments of the Member States.

---- end of text

martedì 17 gennaio 2012

Sottoscrizione a favore di Dr Giuliani

Cari amici

vi invitiamo a leggere la lettera allegata

http://www.box.com/s/sfjmjmr68r2n4iojno3y

a sostegno del lavoro di ricerca del Dott. Livio Giuliani e a sottoscriverla.


Dopo l'ennesima azione intimidatoria nei suoi confronti e dopo la sua esclusione da un progetto sul rischio fisico per cui avrebbe avuto sicuramente i titoli e l'esperienza necessari (probabilmente più di altri), è arrivato il momento che la società civile si mobiliti a sostegno di questo ricercatore che è poi un sostegno al diritto all'indipendenza della ricerca.


L'abolizione dell'ISPESL, per ragioni economiche, lascia all'ente assicurativo, l'INAIL completo controllo sulle azioni volte alla prevenzione e alla tutela dei lavoratori, con un conflitto di posizioni che non è accettabile. Serve una dirigenza separata, come spiegato meglio nella lettera.

Ci farà piacere ricevere le vostre sottoscrizioni che allegheremo alla lettera prima della sua divulgazione agli organi di stampa.
Certi del vostro sostegno, salutiamo cordialmente.

Dott.ssa Francesca Romana Orlando
Vice Presidente di AMICA

mercoledì 26 ottobre 2011

Con la scusa dello Sviluppo si vuole innalzare i Limiti di Esposizione ai CEM !!!

Vi informo che nel



http://www.leggioggi.it/allegati/dl-sviluppo-la-bozza-presentata-ieri-in-consiglio-dei-ministri/

Decreto Sviluppo c'è l'articolo 12  che dice che il Limite di esposizione ai CEM , pari a 6 V/m, deve essere inteso come MEDIA  di più misurazioni effettuate durante l'arco delle 24 ore ...             immaginate cosa vuol dire ?!

Occorre fare rumore prima che venga approvato.

Le varie associazioni si stanno muovendo presso i parlamentari allarmandoli.
Si caldeggia che tutti, associazioni o singole persone,  facciano altrettanto.

Qui di seguito c'è una BOZZA di testo che si sta utilizzando  (meglio se lo modificate ... mantenendo ovviamente il messaggio !):



ll.mo Senatore
Le scriviamo perché siamo molto preoccupati per la bozza del Decreto Sviluppo in discussione da parte del Governo in questi giorni.
Sembra che la bozza apparsa ieri voglia superare i limiti di legge previsti dal decreto del 2003 (ovvero 6 Volt/metro). Questo valore è già dieci volte superiore rispetto a quello considerato sicuro da molti scienziati indipendenti (ovvero 0,6 Volt/metro), mentre il Decreto Sviluppo, nella parte che allego, intende utilizzare invece per balconi, terrazzi, spazi aperti condominiali il limite generico di 20 Volt/metro.
Se approvato, questo decreto rischia di mettere seriamente a rischio la salute di milioni di italiani perché sarà più facile, per i gestori, installare antenne vicino alle abitazioni, ma a risentire di più di questo innalzamento dei limiti di legge saranno soprattutto proprio i malati di cui si occupa la nostra associazioni, cioè coloro affetti da Elettrosensibilità, una forma di ipersensibilità ai campi elettromagnetici e anche i malati di Sensibilità Chimica Multipla (MCS), una condizione che comporta reazioni a molteplici composti chimici anche in minime quantità, non tossiche per la popolazione generale.
Secondo il prof. Dominique Belpomme, noto oncologo dell'Università di Parigi, sia la MCS che la Elettrosensibilità sono causate proprio dall'aumento esponenziale di fonti radiofrequenza negli ambienti di vita. E' noto, infatti, che i campi elettromagnetici, a livelli che rientrano nei limiti attuali, favoriscono l'apertura della barriera emato-encefalica, quella barriera che protegge il cervello dalle sostanze tossiche presenti nel sangue. Dove dovranno andare ad abitare le persone con queste problematiche?
Un altro aspetto allarmante nel Decreto Sviluppo è la nuova modalità di misurazione dei campi elettromagnetici: non si prenderanno più delle misurazioni in un arco di tempo di sei minuti, per farne la media, ma si farà una media di misurazioni sulle 24 ore. E' facile comprendere come questo si traduca in uno svuotamento stesso del concetto di "limite di sicurezza" perché i livelli molto bassi riscontrati di solito di notte, quando nessuno usa cellulari, potranno compensare quelli sicuramente più alti dei livelli delle ore diurne.
Tutto questo si fa per venire incontro alle esigenze tecniche della telefonia mobile di quarta generazione, 4G, che può trasportare più dati e che ha bisogno di una maggiore potenza, ma non si può negare che un introito nelle casse dello Stato oggi, con la vendita delle frequenze per la telefonica 4G, si tradurrà inevitabilmente ed inesorabilmente in un aumento della spesa socio-sanitaria tra 10, 15, o forse 20 anni per l'aumento di casi di cancro, disturbi neurodegenerativi (Alzheimer, Parkinson), infertilità, insonnia, depressione, allergie, tutte problematiche notoriamente legate alle radiofrequenze.
Proprio lo scorso Maggio l'Istituto per la Ricerca sul Cancro dell'OMS ha classificato la radiofrequenza della telefonia mobile come cancerogeno di classe 2B.
Non bisogna dimenticare, in ultimo, le numerose risoluzioni del Parlamento Europeo (4 settembre 2008, 9 febbraio 2009) e la più recente risoluzione del 23 maggio del Consiglio d'Europa che invitano gli stati membri ad abbassare i limiti di legge per le esposizioni elettromagnetiche.
Alleghiamo anche una breva pagina di commento sul decreto sviluppo, sperando vivamente che vorrà prendere in considerazione queste nostre preoccupazioni e che vorrà farsene portavoce al Parlamento e con i membri del Governo per eliminare dal Decreto Sviluppo questa parte che rischia di avere ripercussioni davvero molto serie per tutti noi.
Se desidera possiamo metterla in contatto con esperti del CNR, dell'INAIL e di docenti universitari che condividono con noi queste preoccupazioni.
Restando in attesa di un Suo cortese riscontro, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

FIRMATO ...............
elenco degli email dei ns parlamentari li trovate qui


http://www.scribd.com/doc/70376746/Email-Onorevoli


QUI DI SEGUITO RIPORTO LA LETTURA TECNICA DELL' ING. ALFIO TURCO DI POLAB.
UTILE PER COMPRENDERE MEGLIO LE NEFANDEZZE INCLUSE NELLA PROPOSTA NUOVA NORMA



Gent.mi,
è in atto un pericoloso tentativo di innalzamento dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici.

Infatti il Ministro dell'economia, On Tremonti, lo scorso 24 ottobre ha presentato in Consiglio dei Ministri un DDL contenenti le misure per lo sviluppo, che andrà in discussione in questi giorni.
Il DDL include un articolo ( il n° 12 - Limiti campi elettromagnetici) che contiene delle proposte di modifica dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici, così come erano articolati nel DPCM 8 luglio 2003 e che prevedeva tre tipologie di classificazione:
a) limiti di esposizione, inteso come valore massimo non superabile (per i dispositivi cellulari pari a 20V/m);
b) limiti di attenzione, da applicarsi per esposizioni superiori alle 4 ore consecutive ( 6 V/m)
c) obiettivi di qualità (6 V/m).

La nuova proposta prevede che l'applicabilità di questi limiti venga modificata, come segue:

- si escludono da ogni limite le emissioni generate da apparati portatili (cellulari, tablet, smart-phone etc...)
- si modifica il concetto di esposizione prolungata che finora riguardava TUTTI i luoghi, interni ed esterni ad edifici, e che verrebbe ristretto solo alle aree interne, mentre per le pertinenze esterne come terrazzi o balconi si applicano gli obiettivi di qualità, che subiscono anch'essi la modificazione del significato originario;
- il concetto di obiettivo di qualità, infatti, non viene più inteso come l'indicatore di un livello di campo, bensì come una metodologia che tiene conto del fatto che gli impianti non emettono sempre i valori massimi di segnale e pertanto, i limiti precedenti (6V/m), invece di essere un valore non superabile mai, ora diventa il valore di riferimento per una media statistica sulle 24 ore e su una superficie pari alla dimensione corporea.

Inutile sottolineare che, per far rimanere entro i 6V/m una media di 24 ore le emissioni di impianti quali quelli della telefonia mobile, che durante le ore notturne sono praticamente ad emissione zero, è possibile che nell'arco della giornata si posso avere anche picchi prolungati vicini ai limiti di esposizione e cioè dei 20 V/m.
A titolo di esempio: se su un terrazzo di una abitazione, tutti i giorni, un impianto emettesse per 8 ore consecutive un segnale che determina un valore pari a 18 V/m (contro il valore massimo di 6 V/m attualmente consentito) e poi andasse a zero per il resto della giornata, la media sulle 24 ore sarebbe pari a 6 V/m (calcolato in un solo punto, se poi la media viene estesa su una superficie pari alla dimensione del corpo umano, il valore risultante sarebbe ancora più basso nonostante l’intensa esposizione delle 8 ore), risultando quindi conforme ai limiti di legge;.

Le motivazioni e gli obiettivi di questa modifica sono stati esplicitati nello stesso documento di accompagnamento alla proposta: 
a) la necessità di garantire potenze sufficienti a dare servizi con la nuova tecnologia LTE appena licenziata e che ha portato nelle casse dello Stato quasi 4 miliardi di Euro;
b) favorire gli investimenti nel settore delle telecomunicazioni;
c) semplificare i processi di valutazione delle pratiche con agevolazioni di tipo amministrativo (meno limitazioni da organi che esprimono pareri di carattere sanitario come ARPA E AUSL).

La Proposta non intacca comunque la facoltà dei Comuni di disciplinare i processi pianificando e regolamentando, ma per tutti quei casi in cui le Amministrazioni non sono dotati di strumenti di gestione, la modifica si traduce in una deregulation di fatto.

Per favorire la conoscenza della criticità, abbiamo predisposto un modello di OdG da sottoporre a Comuni, Province e Regioni in modo che il problema possa essere portato a conoscenza e discusso in tutte le sedi istituzionali in cui é possibile.

in allegato oltre alla bozza di OdG anche la proposta di modifica dell'Art 12 del DDL sviluppo.

Inutile specificare che questa proposta di modifica dei limiti di esposizione va in direzione diametralmente opposta a quanto é all'evidenza della Comunità Europea che invita ad adottare tutti i provvedimenti idonei a minimizzare il rischio da esposizione ai C.E.M (Campi ElettroMagnetici), anche scoraggiando ed in alcuni casi vietando espressamente, nei luoghi pubblici come scuole, biblioteche, etc.. l'uso dei cellulari e l'adozione di sistemi Wi-Fi per la connessione ad internet. 

Come soluzione alternativa, segnaliamo che il passaggio dai cavi in rame, attualmente utilizzati, alla fibra ottica consentirebbe di avere all'interno delle abitazioni una fruibilità maggiore in termini di velocità di trasferimento dati e nessuna emissione dovuta a radiazione da impianti se si escludono i, comunque non necessari, router wireless.

Invitiamo tutti a dare massima diffusione alla presente nota, nonché alla bozza di OdG allegata, e favorire la discussione della stessa in tutte le sedi istituzionali e non, ritenute opportune.

Cordiali saluti,

Alfio Turco