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giovedì 11 gennaio 2018

E-smog free in Chiapas ... un'opportunità

In un tour in Mexico, in particolare in Chiapas, mi sono imbattuto in un villaggio ecologico Ranchiochiapas dove ho usufruito del ristorante che ho potuto verificare che è completamente isolato sia dal wifi, che da segnali di telefonia.  Unico mezzo di comunicazione è il tradizionale telefono fisso.

La struttura è molto ecologista, con bungalow di legno in mezzo alla giungla, ma su una via di comunicazione stradale e in posizione molto bella, sopra ad un lago, ...
Alimentazione molto naturale.

la assenza di segnali telefonici non è voluto  è perché sono lontani da cittadine/città.

Immagino che i costi alberghieri siano contenuti.

L'unico problema è il viaggio per arrivarci.  Comunque è un'opportunità!

Riferimenti

www.ranchiochiapas.com

sabato 16 dicembre 2017

La rivista l'Internazionale parla di elettrosensibili e di Green Bank

Vi riporto copia di un articolo comparso recentemente sulla rivista Internazionalevedi qui 

Si parla di Green Bank in West Virginia, USA, che è un'area speciale perché non ha fonti di radiazione da decenni .  Ci siamo occupati più volte di questo posto 'miracoloso' per gli elettrosensibili.

Il giornalista e fotografo riporta anche le esperienze di alcune persone che si sono spostate lì in quanto elettrosensibili. 
Lo contatteremo per informalo che esistono anche in Italia !

sabato 7 gennaio 2017

Relais elettrosmog free in provincia di Viterbo


Ci viene segnalata una struttura alberghiera a 60 Km da Roma in provincia di Viterbo che si chiama Villa  La Trinità   www.villalatrinita.com  che è immersa nel verde e che ha ottenuto certificazioni elettrosmog free dall'ente tedesco www.igef.info che ha rilasciato delle certificazioni.


La proprietà ci ha inviato anche copia di una misurazione effettuata, che evidenzia dei livelli inferiori a 0,2 V/m in quasi tutti gli ambienti.




lunedì 1 agosto 2016

Green Bank (USA): ancora se ne parla ...

Viene riportato dalla CBS americana un lungo servizio sulla 'particolarità' di questa località.  Il tono è quello di divertito ed assurdo modo di vivere ... non si parla di elettronsibili.

Ho scritto un post nella pagina FB di quella TV ... vediamo se e cosa rispondono


No cell phones, wi-fi allowed in small W.Va. town
GREEN BANK, W.Va. (KDKA) — Would you believe there’s a place where no one can use a cell phone? Where Wi-Fi is not allowed? Where even finding a radio station can be a difficult task?
There’s a town in West Virginia a few hours to south of Pittsburgh where all that is true.
Green Bank is a place where you can hear nature. Where you can hear yourself think. And that’s because some very important listening is going on.

mercoledì 6 luglio 2016

Zona senza elettrosmog in Val Pusteria

Trasmetto, pari pari, un email ricevuta da una azienda che installa case 'naturali' in legno che cerca una famiglia di elettrosensibili per comprare un terreno in Val Pusteria di cui si riporta la caratteristica di essere senza elettrosmog



Gentili Signore e Signori,
con la presente La contatto con una domanda riguardante un terreno edificabile libero da elettrosmog.
Siamo un azienda che costruisce case sane con materiali e sistemi che sono stati scelti secondo il loro effetto sul nostro corpo. Abbiamo un cliente con moglie e 3 figli elettrosensibili, con MCS e ipersensibilità verso le zone geopatogene e ancora altre allergie alimentari. Questa famiglia ha cercato disperatamente un terreno edificabile in una zona libera di elettrosmog esterno. La casa comunque sarà fatta completamente
con schermatura degli impianti, ecc.
Ora hanno trovato un terreno edificabile in Val Pusteria, una mosca bianca a tutti gli effetti in una zona ancora poco contaminata. Questo terreno però ha la cubatura
edificabile per due case. I clienti non ce la fanno ad acquistare tutto e quindi siamo in ricerca di un altro committente che ha le stesse problematiche.
Qualora aveste contatti con persone interessate all’argomento mi permetto di chiederVi gentilmente di inoltrare questa mail a loro.
La cubatura è libera e non limitata a residenti in Alto Adige.
Ringraziando della Vostra disponibilità rimango a disposizione per ulteriori delucidazioni.
Cordiali saluti
Herta Peer
Cell. 335 5925256


CasaSalute s.r.l. /GmbH
Importatore Generale NUR-HOLZ per l´Italia
Generalimporteur von NUR-HOLZ nach Italien


I - 39040 Magré / Margreid / Zona Produttiva / Gewerbegebiet Schwemm 3
Klaus Romen 366 60 98 236 / Herta Peer 335 59 25 256

domenica 19 luglio 2015

Un servizio su due elettrosensibili francesi sul Sole24ore

ecco il link

http://video.ilsole24ore.com/TMNews/2015/20150716_video_10515662/00033665-la-tecnologia-diventa-un-inferno-per-gli-elettrosensibili.php?refresh_ce=1


Mio commento:

vedo che i giornali e le TV di primo piano parlano della elettrosensibilità sempre con toni da ... fenomeno da baraccone !    come un fenomeno stranissimo per pochi menomati ...! 

lunedì 6 luglio 2015

ancora su Green Bank in Virginia USA: il posto ideale per gli elettrosensibili

Ne abbiamo parlato più volte di questo villaggio di poche case che è ai lati di una stazione radiospaziale americana che per leggi fissate da decenni non può essere inquinata da alcuna sorgente di radiofrequenze (e con controllo continuo e giornaliero).

Il Fatto Quotidiano, che si sta rilevando l'unico giornale italiano attento alle problematiche dei campi elettromagnetici, ne parla qui


Mesi fa mi sono 'divertito' grazie a Google Steetview di 'girare' in questo paese e cercare dei punti di riferimento; la biblioteca, agenzia immobiliare, ... per aprire un dialogo e verificare la possibilità di risiedere lì, magari solo come turista, per un periodo.  Francamente non ricordo che nessuna risposta sia arrivata. 
Nel giornale invece si parla che la popolazione è aumentata di qualche decina di persone ...

Se a qualcuno potesse interessare, si può approfondire, magare telefonare.

lunedì 1 settembre 2014

Una zona realmente no elettrosmog è in USA, West Virginia: Green Bank

Qui c'è un articolo che parla di questa area in cui c'è un potentissimo telescopio spaziale nella National Radio Quiet Zone, così decisa nel lontano 1958, dal Congresso Americano.

Questo telescopio richiede la quasi assenza di radiazioni ... e questo per un'area di 34.000 Km2 !  
Incluso un villaggio ma anche una stazione sciistica.

C'è una continua ricerca di soluzioni di annullamento, come ad es. l'uso di microcelle per i 'cellualri' walkie talkies  nella stazione sciistica, ...  Hanno un camion attrezzato (tipo ghost buster ?) che localizza qualsiasi radiazioni che poi vanno a beccare per 'risolverla' ! 
Le nuove difficoltà vengono da auto nuove che arrivano in quell'area per i vari dispositivi e trasmissioni di radiofrequenze presenti (ultimi sono  quelli provenienti dalle 4 valvole dei pneumatici !).

Chissà che bello se tanta attenzione potesse essere data alle persone elettrosensibili  ?! 
O forse chiedere ospitalità in quel villaggio ?       (si può provare !)





Why One West Virginia Town Has Banned Cell Phones
Cell phones are banned in Green Bank in the name of science.
Laura Ryan, National Journal, August 30, 2014
Only four hours west of Washington, there is a town where cell phones and wireless Internet are outlawed. Commercial radios are banned, and microwaves aren't welcome either.
Green Bank might sound like a Luddite's dreamscape, but the West Virginia hamlet's self-imposed blackout is being done all in the name of science: Green Bank is home to the world's largest radio telescope, a 100-meters-in-diameter dish that is the crown jewel of the National Radio Astronomy Observatory.
By measuring radio waves emitted from objects in space, the Robert C. Byrd Green Bank Telescope can go where optical telescopes can't. It lets scientists "see" parts of the universe that are invisible to the human eye, giving them the power to study far-off galaxies and the lives of stars and discover new planets.
But to do its job, the telescope needs complete radio silence—a tall order in the digital age, even in a town with only about 150 residents.
And so, within a 10-mile radius of the observatory, Wi-Fi, cell phones, and radios are flat-out banned. And the zone extends further into a 13,000-square-mile area in West Virginia, Pennsylvania, and Virginia where the use of airwaves is heavily restricted. The restrictions are part of Congress's 1958 decision to build the National Radio Quiet Zone to protect the NRAO.
A cell phone can throw off the world's largest telescope because of the latter's extraordinary sensitivity—a necessity to measure radio frequencies emitted by objects in space. To put this in perspective, a typical cell phone emits two to three watts when it is turned on but not being used. The radio telescope measures 0.00000000000000000000000000000001 watts, or approximately the same amount of energy given off by a single snowflake when it hits the ground. (At that scale, output is measured in a unit called the jansky, named after Karl Jansky, the founder of radio astronomy.)
A ring of mountains gives the area one layer of natural protection from the outside world, but the topography is far from enough to maintain the blackout the telescope needs to operate. And the challenge to keep a radio-free zone radio-free is getting harder, with 90 percent of Americans now owning cell phones and 87 percent of Americans relying on the Internet, according to a recent Pew study.
The task falls on Mike Holstein, whose official title is general manager of the NRAO. But "Defender of the Airwaves" is a more suitable description. Holstein has been at the observatory for 23 years, a span that coincides neatly with the rise of the Internet and cell phones.
In the early days, patrolling the radio blackout was a fairly simple task. Malfunctioning electronics in the community caused most interference, so Holstein could personally knock on the door, explain the problem, and fix it. "We'd try to replace the faulty part or we would fix their appliance or fix their fence," Holstein said.
But the wireless revolution changed things. Interference has become a daily occurrence, as objects that most Americans take for granted—such as remote controls and microwaves—are airwave mischief-makers. "Most people don't think about these kinds of things, but we have to think about them all the time," Holstein said. "Basically anything you have that is electronic is a source of radio-frequency radiation."
Policing interference requires constant vigilance, cooperation, and creativity.
The NRAO monitors airwave activity 24/7. When Holstein or a member of his crew sees a spike in activity, they hop in a diesel truck equipped with antennas to track down the culprit. If the problem is fixable, they'll fix it. If not, they'll ask the owner to stop using it.
This requires close cooperation with the residents of Green Bank and the nearby Snowshoe ski resort. The Federal Communications Commission is the ultimate enforcer of the quiet zone, but Holstein says the observatory rarely turns to the FCC to settle disputes. "We generally have the great support of the community," Holstein said. "We really wouldn't be able to do the science we do without their support."
Instead, Holstein and his team look for engineering solutions that allow the town's residents and thousands of visitors to enjoy some of the conveniences of the digital age.
As a result, Snowshoe got its first taste of cell reception last year with the help of miniature networks called microcells. But coverage is limited to the the ski village, so resort employees still rely on walkie-talkies to run day-to-day operations of a ski mountain.
George Murphy, chief technology officer for Snowshoe Mountain Resort, says many first-time visitors don't realize what they are getting themselves into and are "absolutely horrified" when they find themselves without text messaging or Netflix to entertain their kids.
But some problems are impossible to eradicate—such as automobiles. Not only do gasoline engines create interference, but a 2007 federal law requiring new cars to be equipped with a tire pressure monitor essentially puts tiny radio transmitters in every tire.
To fix this, Green Bank lined the roads with evergreen trees. Pine needles are sponges for radio signals, effectively mitigating much of the interference produced by cars.
A few countries, including Australia and Chile, are trying to build radio quiet zones, but Holstein doubts that it would be possible to recreate one in the U.S. today. Technological dependence is so pervasive in American culture, he says, that it would be difficult to "basically tell people what they have they can't have any longer."
--
Joel M. Moskowitz, Ph.D.
Director, Center for Family and Community Health
School of Public Health, University of California, Berkeley
Center: http://cfch.berkeley.edu

sabato 17 maggio 2014

Bella notizia da Udine: il Sindaco lancia 'cell free' nei negozi della città !

Grande notizia arriva da Udine

Il Sindaco chiede di creare delle zone senza cellulare sia per il disturbo 'sonoro' che per l'inquinamento derivato !


domenica 3 novembre 2013

Francia: altra zona senza elettrosmog

E' stata creata in un piccolo comune della Hautes Alpes, a 2h da Briancon (sul confine Italia Francia) una zona a bassissimo livello di radiazioni .  E' stata predisposta la ospitalità per una trentina di persone malate di elettrosensibilità

Lo riferisce la Deputata Francese Michele Ravasi.




Khttp://www.lemonde.fr/planete/article/2013/10/30/ondes-une-commune-des-hautes-alpes-veut-creer-lapremiere-
zone-blanche-de-france_3505660_3244.html#xtor=AL-32280270
Ondes : une commune des Hautes-Alpes veut créer la première zone
blanche de France
Le Monde.fr avec AFP | 30.10.2013 à 18h28 • Mis à jour le 30.10.2013 à 19h40
Une petite commune des Hautes-Alpes, soutenue par la députée
européenne d'Europe Ecologie-Les Verts Michèle Rivasi, a annoncé,
mercredi 30 octobre, son souhait de créer la première zone blanche de
France, afin d'accueillir des personnes se disant hypersensibles aux
ondes électromagnétiques.
Située à Saint-Julien-en-Beauchêne, la zone à "très faible rayonnement électromagnétique", selon une
étude de la Commission de recherche et d'information indépendantes sur les rayonnements
électromagnétiques (Criirem), pourrait accueillir une trentaine de personnes pour une durée limitée. Installé
au pied d'une montagne et entouré de champs, ce centreferait l'objet d'un suivi médical et permettrait à "des
personnes exclues, victimes de discriminations, de se ressourcer", a expliqué Michèle Rivasi.
Lire notre reportage : Les électrosensibles à la recherche d’une terre vierge de toute onde
DES EFFETS

martedì 10 settembre 2013

Zone bianche, in Francia

In agosto si è tenuto un incontro in Francia di associazioni e gruppi francesi, e non,   per coordinare interventi finalizzati alla creazione di ZONE BIANCHE (senza elettrosmog)

Vedere

giovedì 2 maggio 2013

Una casa senza radiofrequenze


Vi riporto questa email di una mamma americana, elettrosensibili, con lo sono i suoi  due bambini.

Ha cercato ed alla fine creato una situazione abittativa con un livello molto basso di RF ...

cerca persone con le quali condividere questa casa.

E' in Rhode Island  (200 Km Nord-Est di NewYork) ...  ovviamente non credo che sia di vostro interesse ma è bene avere come esmpi di situazioni reali, vissute ...




Thu May 2, 2013 8:41 am (PDT) . Posted by:

 

Have EHS and struggling to find a safe place to live? I'm a single mom with 2 boys (ages 15 & 9). We all have EHS and in September I will be looking for someone to share my EMF-free home in Wakefield, Rhode Island. Radiation levels inside the house are a mere .0005 mW/m2 and there are no wireless meters on/in the house; they've been replaced with analogs.

The house is in an upscale, private community. It is a beautiful, wooded neighborhood with good spacing between houses and completely surrounded by open space. No chance of a cell tower ever going up. There are walking trails and we have access to a large, private lake just a block away where you can swim, fish, or go kayaking, canoeing, or boating.

This is a wonderful community and a perfect setting for someone with EHS. Many of my neighbors have already had their wireless water meters removed. I'm getting the neighborhood up to speed on smart meters and there is legislation pending to provide opt-outs in Rhode Island (working to make it an outright ban). Awareness is growing here in RI so we're in much better shape than some other states. I have several state reps on my side.

This is an ideal environment for someone with EHS, which is why I'm looking for someone to share expenses with rather than sell. I won't be able to duplicate this safe environment elsewhere. I believe those of us with EHS are going to have to stick together and live/work together as a community if we are going to survive what's happening in our society. This is my first step in that direction.

This will be a long-term arrangement. My kids and I live a holistic lifestyle and eat an organic (as much as possible), gluten-free diet. I can't say it's exactly "quiet" around here with 2 young kids, but the setting is serene and peaceful and the kids are, well--kids. They're in and out and busy with their friends throughout the day. I have a 1/2 acre lot with plenty of room for a huge vegetable garden. Would love to find someone to help me make that happen.

It is a large house (2200+ sq. ft). You will have a large bedroom with private bath on the main floor of the home and the kitchen, living room, dining room, and laundry room, all on the main floor, will be shared. The bedroom has a hardwired, high speed internet connection and phone jack. Obviously, no wireless devices of any kind area are allowed in the house, and that includes all our visitors.

This is a family-oriented neighborhood but there are older people without kids, too. A lot of people walk daily and there's lots of dogs. We are 5 min. from a major university and the center of town where you can find everything you need. Scenic Newport is 15 minutes away, Westerly beaches/Watch Hill about 30 minutes south. Providence is approx. 30 minutes North.

I'd be willing to consider someone with one child and/or one dog. If you have a child we'll have to get creative to make the space work, but it could be done. I have one 12 year old dog who gets along fine with everyone--both kids & dogs. No cats, please, due to allergies.

Chi interessato, si rivolga a questo blog.

sabato 27 aprile 2013

Un rifugio antiatomico: una soluzione adottata in Germania per elettrosensibili

In questo articolo si riporta questa esperienza già avviata in un bunker antiatomico in Germania, a Künzeller , 70 Km a Nord-Est di Francoforte, dove Ulrike; ES 44-enne pensionata per invalidità
(Nota bene) in condizioni di malattia gravi, dopo un agiornata ha trovato molto giovamento scomparendo tutti i disturbi e con buona qualità del sonno.




http://mowo-flieden.jimdo.com/sachlage/ehs-kranke-im-k%C3%BCnzeller-bunker/
It almost seems like a cone meeting at, in the basement of Künzeller community center near Fulda. The former nuclear bunker was rebuilt after the end of the Cold War to the veritable bowling alley. But an advantage was use, because the basement is still radiate safely. And that is the real reason that has led very different people to pull for four days in a nuclear bunker. After all participants have the same problem: they are electro-hypersensitive (EHS), they feel high and low radiation and suffer greatly.
This disease was ridiculed years ago, patients often explained by their doctors simply crazy. But this view is changing, because the symptoms are due to the sensitivity of the massive expansion of mobile networks counted more frequently in medical practices.
Insomnia, inner vibration as under power, headache, dizziness, nausea, palpitations, word finding difficulties, depression, burnout, upsets, allergies / immune deficiency, high blood pressure, behavioral and learning disorders, hyperactivity in children and adolescents ..., the list of complaints is long.
Under the protection seekers in Künzeller bunker is the 44-year-old Ulrike goat horn from Erfurt. The trained nurse and occupational therapist is on early retirement due to massive radiation effects on their health. EHS diagnosis. "I can not participate in normal life, not spontaneous at the door, not just shopping times, otherwise the complaints begin immediately." Friends they have often had to go to low-radiation areas in the forest in order to protect them. Even in the depths of winter, they slept there in a tent. She was initially a pacemaker recommended because the measured cardiac arrhythmias were life-threatening. But in low-radiation areas, more extensive complaints disappeared. As now in Künzeller bunker. On the second day they could change their protective clothing against normal wear. No pain, no discomfort, finally sleep properly.
"The place where I can stop me, but they are becoming less and less," said the young early retiree.
The expansion of wireless networks by new standards such as LTE goes on unabated. Just recently, the result of a study by the Institute for Mobile and Satellite Radio Technology (IMST) was known: "The statistical analysis shows that in the studied locations, the total emissions has risen through the regular operation of the LTE networks by an average of about 40 percent," And.
The expansion of new digital radio TETRA authorities who wants to achieve a coverage of 97%, threatening the life environment electro-sensitive people.
The first time you open a nationwide fallout shelter for regeneration electro-diseased people came through the club "White Zone Rhön eV established, the Künzeller Mayor Peter Meinecke (CDU) was quickly convinced. The initiative of the electro-sensitive people accompanied the action. Her spokesman Klaus Schuhmacher asks: "Those affected suffer some for years and are now due to the increasing burden, including through the nationwide expansion of the LTE mobile network and the digital TETRA authorities Funke reaches physical limits." The group of fugitives radio is accompanied by Dr. Cornelia Waldmann-Selsam, a doctor from Bamberg. For years she collects case reports, case studies so affected people. She is co-author of the Bamberg doctors appeal of 2004, which calls for the reduction of limit values and the wireless strain. A reduction of limit values also requires the European Parliament in 2009.
So far nothing happened.
In a study by the University of Bielefeld in 2010 it was revealed that approximately 27% of the population on the basis of electromagnetic fields (EMFs) of mobile communications are concerned about their health, 9% feel even existing medical conditions.
One third of doctors holding mobile phone base stations according to the study for concern among physicians with alternative medicine education, it is even much more than half.
The Austrian Medical Association in 2012 expressed the suspicion "that environmental conditions such as the increasing public exposure to radio waves, eg from cordless phones, mobile phone base stations, mobile phones, GPRS, UMTS data cards for laptops / notebooks and wireless LAN (WLAN) but also to electric and magnetic fields emanating from pipes, equipment and facilities, is causally involved in discomfort for no apparent reasons. .. ". So clearly you can not move in Germany, at least not publicly. After all, doctors since March 2013 in Germany treatments that are required by exposure to radiation, properly settle with the insurance companies.
A de facto recognition of the disease EHS.
Warnings, there are always, but usually timid or convoluted. Rarely expressed are such as the World Health Organization, cell phone radiation may now classifies as carcinogenic to humans, known. The European Environment Agency compares the reluctance of policy mistakes in the meantime with asbestos and nicotine. The EU's highest decision-making body urged all European governments in May 2011 to mark a turning point in the mobile policy. You should reduce the radiation exposure and provide electrostatic sensitive people called white areas, sparking areas are available. White zones are exactly those of missing the Künzeller Bunker refugees. Therefore, they accepted the invitation of the Mayor Künzeller Peter Meinecke (CDU) to regenerate sparking in a bunker Künzeller time, with thanks. Through the nationwide expansion there are hardly any niches where people can retire, "white zones, as required by WHO and Euro Europe as early as 2011, there is still no" said Klaus Schuhmacher. And Dr. Waldmann Selsam adds: "Anyone with eyes open runs through the town, is to determine damage to trees in the vicinity of mobile phone base stations. It is so obvious. " The doctor is concerned for several years with the effects of radiation on trees and explains why: "Time and again we hear the view alone the fear of mobile phone radiation do ill.
Well, trees are not afraid, but they clearly respond to electrosmog "and shows nationwide documented cases.
Sylvie






lunedì 11 febbraio 2013

C'è un bel posto in USA - West Virginia dove un ES puo' fuggire

Vi riporto un servizio della BBC  che riferisce la esperienza di una cittadin a inglese con gravi condizioni di ellettrosensibilità (vedere il filmato)  che si è trasferita in una zona della West Virginia vicino ad un mega impianto spaziale che impone la assenza di CEM artificiali per un raggio di diversi Km !   ed in mezzo alla natura ...

il luogo è  Horncastle to Green Bank in West Virginia 

martedì 18 dicembre 2012

Zone libere da CEM ...

La ricerca di zone con bassa presenza di CEM è presente dovunque nel mondo.

In Italia un tentativo è stato fatto vicino a Brisighella.

Interessante è quanto realizzato negli USA, da parte dello Sato di Arizona (sembrerebbe voluto dallo Stato: ho chiesto conferma) : qui vedete una presentazione di questo villaggio che mi sembra di  capire nel deserto (?!) a qualche Km da due cittadine.

Ma c'è anche un progetto in corso in Canada mi sembra molto articolato

In Austria invece la Associazione Vienna Medical Association  ha chiesto che vengano individuate zone a basso impatto di CEM , in modo analogo a quanto avviene per il fumo ...

lunedì 23 aprile 2012

Udine contro l'elettrosmog

NOTIZIA CLAMOROSA CHE PROVIENE DA UDINE ,DOVE IL SINDACO ACCOGLIENDO LE ISTANZE DI UN CONSIGLIERE COMUNALE ,PNEUMOLOGO-ALLERGOLOGO CHE HA FONDATO UNA ASSOCIAZIONE CONTRO L'ELETTROSMOG, HA DECISO DI INSTITUIRE ZONE CELL-FREE IN TUTTA LA CITTA' E DI VIETARLI IN GIUNTA PER MOTIVI ANCHE DI SALUTE!!!! Udine dichiara guerra ai telefonini: zone «cell free» in tutta la città, vietati in giunta fonte immagine L’iniziativa del Comune e dell’Associazione contro l’elettrosmog Udine dichiara guerra ai telefonini: zone «cell free» in tutta la città, vietati in giunta Il sindaco: «Nocivi alla salute e rovinano i rapporti sociali. In giunta stavano tutti a smanettare su Facebook e Twitter» . di Corinna De Cesare . MILANO – Vietati, come le sigarette. Troppi squilli, troppe disattenzioni e fanno pure male alla salute. Allora ecco l’idea: zone «cell free» (libere dai cellulari) in tutta la città. È la proposta del comune di Udine, che ha da poco lanciato il progetto a cui hanno aderito già 16 attività commerciali. In tutta la città ci saranno bar, ristoranti, hotel, dove gli smartphone andranno tenuti spenti o in modalità silenziosa. Ma non solo. LA GIUNTA – «In giunta – ammette il sindaco di Udine Furio Honsell – sono state più le volte in cui ho usato il campanello a causa dei cellulari che a causa delle discussioni. Tutti a smanettare su Twitter, Facebook, gli sms. Poi è arrivata la proposta da parte del nostro consigliere comunale che ho accolto con molto entusiasmo». Si tratta di Mario Canciani, allergo pneumologo e pediatra e membro fondatore dell’Ace, associazione contro l’elettrosmog. È stato lui a lanciare la campagna dal titolo «Liberi dal cellulare – Liberi di parlare». LA CAMPAGNA - Sebbene infatti gli studi sui danni prodotti dalle onde elettromagnetiche debbano ancora essere approfonditi, sempre di più si punta il dito sull’impatto del telefonino sul cervello, sottolineando la necessità di avere prudenza per evitare l’insorgere di malattie. «Ecco perché – spiega Canciani – è importante seguire alcune regole che tutelino dai rischi legati all’uso del telefonino proteggendo il più possibile bambini e ragazzi. La nostra, tra l’altro, mi risulta essere la prima iniziativa organica di questo tipo in Italia e in Europa». LOCALI - Bar, ristoranti, alberghi e locali pubblici di Udine «cell-free», potranno esporre la scritta-simbolo «Locale libero da cellulare» predisposta dai promotori dell’iniziativa, chiedendo così ai propri clienti di tenere il telefonino spento o in modalità “silenziosa” in una determinata sala o in tutto l’esercizio. Idem per la giunta comunale, dove il sindaco ha chiesto ai membri dell’amministrazione di adeguarsi all’iniziativa promossa insieme alla Confindustria, la Confcommercio e l’associazione albergatori della città. IL PRECEDENTE - Un po’ sullo stile di Trenitalia che ha da poco lanciato carrozze-relax dove il silenzio è d’obbligo. «Non vogliamo passare per tecnofobi – ci tiene a precisare il primo cittadino che è anche professore di informatica all’Università di Udine – vogliamo solo salvaguardare i diritti di tutti e rendere la gente più consapevole: l’uso dei telefonini va bene, per carità, ma ci vuole moderazione e rispetto nei confronti delle persone che ci siedono accanto». Come dargli torto?