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mercoledì 18 luglio 2018

Altre raccomandazioni per verificare dei possibili danni da 5G arrivano anche dall'Australia

Arriva dal simposium internazionale denominato AOCRP-5 Congress  che è l'incontro tra le Asian and Oceanic Association for Radiation Protection Congresses  le seguenti considerazioni finali, che valgono come monito ai Governanti 

È urgente avviare studi di ricerca che esaminino gli effetti delle onde millimetriche sulla salute umana  ( vedere 5G) . Tuttavia, vi è una forte resistenza da parte dell'industria delle telecomunicazioni e dai responsabili delle decisioni per avviare nuovi programmi di ricerca.
ICNIRP e le aziende di telecomunicazioni propagano fortemente l'idea che la bassa potenza delle emissioni EMF dai dispositivi 5G garantirà che la salute umana non sarà influenzata.

Tuttavia, le stesse assicurazioni sono state fatte negli anni '70 quando la prima generazione di telefoni cellulari è stata commercializzata, seguita dalla diffusione illimitata dei dispositivi 2G, 3G e 4G - finché il dispositivo emette radiazioni all'interno delle linee guida ICNIRP è considerato sicuro, ciò che non è necessariamente il caso, come dimostrato da una serie di studi di ricerca.

Come conseguenza diretta della ricerca scientifica, nel 2011 l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha classificato le radiazioni emesse dai telefoni cellulari e dalle torri cellulari come possibile cancerogeno per l'uomo. Questa classificazione sembra essere rafforzata dai nuovi studi di ricerca sui campi elettromagnetici emessi 3G e 4G pubblicati dopo l'anno 2011.

Ciò che la ricerca biomedica sulle onde millimetriche, che verrà eseguita in futuro, mostrerà è un enigma completo. Tuttavia, non importa quale sarà la ricerca futura, la tecnologia 5G sarà completamente schierata e senza possibilità di inversione perché l'intera vita futura dell'umanità sarà basata e dipendente dal funzionamento dei dispositivi che emettono radiazioni 5G. Questa è una situazione unica nella storia del genere umano quando l'intera popolazione umana sarà esposta a dispositivi artificiali che emettono radiazioni non ionizzanti che non sono state sufficientemente testate prima dello spiegamento.
Che cos'è e quale sarà la responsabilità degli scienziati, dei responsabili delle decisioni e dei leader del settore che consentono il dispiegamento di una tecnologia non sufficientemente testata che interesserà tutti noi? La risposta è semplice: nessuna responsabilità ... perché se in futuro si presenteranno problemi di salute, molto probabilmente ci vorranno decine di anni per manifestare e, a quel punto, le persone che attualmente abilitano il dispiegamento del 5G che emette radiazioni non sufficientemente testato la tecnologia sarà o in pensione o, proverbialmente, "sei piedi sotto".


https://betweenrockandhardplace.wordpress.com/2018/07/17/leszczynski-report-from-the-aocrp-5-melbourne-australia/ 

giovedì 7 giugno 2018

LiFi arriva in Italia







l progetto AAL X AAL – Abilitazione a Largabanda di AAL, condotto da VDA Group, azienda che offre soluzioni di Building Automation e Sistemi di Camera Intelligente, in collaborazione con Solari Spa, attiva nei sistemi di visualizzazione delle informazioni al pubblico, nell’orologeria industriale e nei sistemi di raccolta dati, e Università di Udine.

Co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con un contributo di 269.659,08 Euro nell’ambito del POR FESR 2014-2020, AAL X AAL vuole realizzare prototipi applicativi di Li-Fi in ambienti protetti. Nonostante non sia dimostrata alcuna correlazione tra onde elettromagnetiche ed effetti nocivi sulle persone, negli ospedali e nelle strutture di ricovero il Wi-fi è infatti sconsigliato. Invece è preferibile l’uso della tecnologia Li-Fi, che permette a medici e pazienti di ricevere informazioni sia di carattere broadcast, sia indirizzati all’utente.

Tecnologia Li-Fi, cos’è?
Il Li-Fi (Light Fidelity) è una tecnologia che, modulando ad alta frequenza l’emissione di luce led, permette la trasmissione di segnale e abilita la connettività di apparati elettronici wireless in modo veloce e con copertura direzionale priva di polluzione elettromagnetica.

Oltre alla riduzione dell’inquinamento elettromagnetico, il progetto AAL X AAL propone un modo nuovo di veicolare le informazioni verso i dispositivi personali, in un’ottica di maggiore rispetto della privacy: è sufficiente tenere il proprio dispositivo mobile in tasca o in borsetta per bloccare la ricezione delle informazioni trasmesse nell’area in cui ci si trova, a differenza della tecnologia in radiofrequenza che raggiunge i dispositivi in ogni caso.

Allo stato attuale la principale richiesta di riduzione dell’inquinamento elettromagnetico proviene da ambienti con rischio maggiorato per la presenza di dispositivi elettromedicali, come ambulatori, cliniche e ospedali. Per questo motivo gli utilizzatori finali di AAL X AAL saranno il Centro di Riferimento Oncologico (CRO) di Aviano, l’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n.5 “Friuli Occidentale” e la A.S.P. Umberto I – Azienda Pubblica di Servizi alla Persona.

Grazie alla sua architettura semplice e al fatto che Il modello di trasmissione promosso da AAL X AAL è però replicabile anche per la residenzialità protetta, per le comunità e le scuole, nonché per altri mercati di riferimento, come la grande distribuzione, i musei o il settore dei trasporti.

lunedì 4 giugno 2018

lettera ai nuovi Ministri



Bologna, 1° giugno 2018

Al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Gent.mo Sergio Costa

Al Ministro della Salute 
Gent.ma Giulia Grillo


Oggetto: richiesta di studio epidemiologico in tempi rapidi sui campi elettromagnetici

La nostra Associazione di Volontariato in sfondodifesa dell’Ambiente e Tutela della Salute, che si occupa delle nuove tecnologie e del loro uso ed espansione ha prodotto alcuni anni fa unitamente ad altre associazioni  con finalità simili, la pubblicazione di una scheda epidemiologica sperimentale LE CAVIE SIAMO NOI, con dati acquisiti in maniera volontaria e senza scopi di lucro in alcune Città Italiane.  La storia dell’uso del telefono cellulare senza fili progettato dall’Ingegner Martin Copper della Motorola è cominciata a Manhattan il 3 aprile 1973 con la prima telefonata.
Attualmente allo stato dell’arte si telefona ancora così in tutto il mondo VIA ETERE emettendo sul Pianeta Terra un nuovo tipo di inquinamento invisibile perché non ha odore, luce e forma.
Pertanto - consapevoli del grande problema - chiediamo uno studio epidemiologico fatto dalle istituzioni sanitarie, sulle persone ormai tutte esposte a questo inquinante con la partecipazione di alcuni Cittadini delle Associazioni di Volontariato che hanno prodotto la pubblicazione LE CAVIE SIAMO NOI, per garantire trasparenza e indipendenza.
I Cittadini che vivono e lavorano nelle vicinanze delle antenne radio base della telefonia mobile, delle antenne rai e tv, dei tralicci che trasportano la corrente elettrica via etere sono completamente immersi in questo inquinante pertanto è necessario svolgere in tempi rapidi uno studio epidemiologico  perché presto  nuove tecnologie meno invasive per la Salute verranno progettate e immesse sul mercato e sarà quindi difficile mettere di fronte alla loro responsabilità i produttori di queste vecchie tecnologie inquinanti per tutti gli esseri viventi.
Adriana Palleni - Comitato Cittadini Indipendenti
Dott.ssa Viviana Sabatini -  Medico  Tossicologo  Ambientale
Stefano Scippa - Psicologia dell’Ambiente e della percezione del Rischio
Laura Ferretti - Architetto Spazi urbani – La Città dei Bambini
Associazione Movimento Azzurro
Associazione No Elettrosmog Volturino
Associazione U.N.A. - (Uomo-Natura_-Animali)
Associazione La Lampada di Aladino – Oltre il Cancro
Associazione Italiana Elettrosensibili
Comitati spontanei No Elettrosmog Regione Piemonte
Comitati firmatari Lettera di richiesta sul Tavolo dello Sviluppo ambientale della Città di Bologna
Dott.ssa Valentina Scippa Comunicazione Ambiente salute – Master in Scienze Ambientali




giovedì 31 maggio 2018

Una metaanalisi di 97 lavori scientifici conferma credibile il danno delle EMF alla Natura


Uno grosso studio fatto da un gruppo di ricercatori di EKLIPSE ha preso in esame ben 97 lavori pubblicati in riviste qualificate internazionali (per-reviewed) ed ha concluso che le radiazioni rappresentano un potenziale rischio all'orientamento ed al movimento di invertebrati e possono produrre sul comportamento anche riproduttivo di insetti ... ma anche agli uccelli. 



Study: Electromagnetic Fields A ‘Credible Threat’ To Wildlife

Written by Joel M. Moskowitz, Ph.D., Principia Scientific International, May 30, 2018
new report found that electromagnetic fields emitted by power lines, Wi-Fi, broadcast and cell towers pose a “credible” threat to wildlife, and that 5G (fifth generation cellular technology) could cause greater harm.
The analysis of 97 peer-reviewed studies by the EKLIPSE project concluded that electromagnetic radiation (EMR) is a potential risk to insect and bird orientation and to plant health.
The report concluded that:
  • EMR represents a potential risk to the orientation or movement of invertebrates and may affect insect behavior and reproduction;
  • bird orientation can be disrupted by weak magnetic fields in the radiofrequency range, and the same may be true for other vertebrates including mammals; and
  • EMR exposure may affect plant metabolism due to production of reactive oxygen species often resulting in reduced plant growth.
  • Moreover, there is “an urgent need to strengthen the scientific basis of the knowledge on EMR and their potential impacts on wildlife.”
The review was conducted by a multidisciplinary, expert steering group composed of four biologists/ecologists who specialized in different taxonomic groups, and two physicists who study electromagnetic fields. This technical report represents the first step in an analysis of currently available knowledge and future research needs.
The reviewers pointed out the need for more high quality research. They rated the quality of 82 studies–56 had good to excellent biologic or ecologic quality, and 39 had good to excellent technical quality.
EKLIPSE (Establishing a European Knowledge and Learning Mechanism to Improve the Policy-Science-Society Interface on Biodiversity and Ecosystem Services) is funded by the European Union to answer requests from policy makers and other societal actors on biodiversity-related issues.
For more information about the EKLIPSE conference held January 22-25, 2018, including slides and video, see: http://www.eklipse-mechanism.eu/emr_conference.
References
Malkemper EP, Tscheulin T, VanBergen AJ, Vian A, Balian E, Goudeseune L (2018). The impacts of artificial Electromagnetic Radiation on wildlife (flora and fauna). Current knowledge overview: a background document to the web conference. A report of the EKLIPSE project. http://bit.ly/Eklipseoverview
Goudeseune L, Balian E, Ventocilla J (2018). The impacts of artificial Electromagnetic Radiation on wildlife (flora and fauna). Report of the web conference. A report of the EKLIPSE project. http://bit.ly/EKLIPSEconfreport

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martedì 17 aprile 2018

Litiga con il papà per lo smartphone: 12enne si taglia il polso

Associazione   “ElettrosmogVolturino”                                  Via S. Martino, 2  71030  Volturino (FG)
                                    Tel.  347 7215642                                antonio.gagliardi-8233@ecp.postecert.it                                                              
               http://elettrosmogvolturino.interfree.it                                                          elettrosmogvolturino@interfree.it                                                     Volturino 17/4/2018          
   Ai Ministri Salute e Istruzione
                         Procura Repubblica Lecce
Litiga con il papà per lo smartphone: 12enne si taglia il polso
Un’azione responsabile, quella del padre che sgrida la figlia per uso smodato di cellulare, finisce sotto inchiesta a Lecce.
Accusato di maltrattamenti al posto del vero mandante di azioni violente: onda elettromagnetica squilibrante che denuncio da oltre 30 anni.
Il telefonino, una vera e propria protesi, generatore di insonnia, aggressività e altri malanni entra nei tribunali  da protagonista anziché da imputato e così a pagare sono innocenti, disinformati cittadini vittime di ossessionanti pubblicità.

E le nostre istituzioni piegate agl’interessi  delle potenze lobbistiche trascurano di informare sul corretto uso di questo strumento utile ma anche pericoloso.
E così continueremo a vedere suicidi, insegnanti che picchiano alunni, violenze in ambito familiare, per strada e quasi sempre per futili motivi.

Ministri  Salute e Istruzione alzate la testa,  documentatevi  e”Informate! Informate! Informate!!!”
Antonio Gagliardi presidente


sabato 31 marzo 2018

Il disgelo dell'Antartico è causato anche dalle radiofrequenze ? Come gli smartphone scaldano il pianeta '

In questi ultimi anni finalmente si comincia a porsi anche nella comunità scientifica se l'aumento esponenziale del livello base delle radiofrequenze in un sistema chiuso come il ns pianeta è (una) causa dell'incremento della temperatura con conseguente scongelamento degli acciai perenni.

Qui un articolo del ben noto National Geographic che in modo divulgativo ne parla
https://www.nationalgeographic.com/magazine/2017/07/antarctica-sea-level-rise-climate-change/

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Riporto uno studio australiano The Centre for Energy-Efficient Telecommunications (CEET): Alcatel-Lucent, Bell Labs and University of Melbourne.  sul 'potere dei servizi wireless in cloud'.

www.ceet.unimelb.edu.au/publications/ceet-white-paper-wireless-cloud.pdf

Sono sistemi altamente energivori: il Cloud del 2015 (NB) produceva una quantità di anidride carbonica pari a 4,9 MILIONI di nuove auto!    e ovviamente le cose peggiorano.

Lo studio sottolinea che il dispendio di energia NON è legata al funzionamento dei (mega) server che sono struttura di base per la archiviazione dei dati.  Chi genera il 90% dei consumi sono le tecnololie di accesso wireless.

E tutta questa energia dove va ?!   In calore ...

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Come gli samrtphone scaldano il pianeta

https://theconversation.com/how-smartphones-are-heating-up-the-planet-92793




NTP: altro passo concluso ! Le conclusioni determinano un CAMBIAMENTO

http://www.newsobserver.com/news/business/health-care/article207112454.html

Articolo dal New Observer   .  TRaduzione

Le onde radio a frequenza cellulare possono essere decisamente collegate al cancro nei ratti, secondo una riunione del comitato scientifico nazionale nel Research Triangle Park di mercoledì. La scoperta degli scienziati stabilisce la più chiara connessione del rischio di cellulare per gli esseri umani in un importante studio degli Stati Uniti fino ad oggi.

Gli scienziati hanno fatto il loro annuncio alla fine di una riunione di tre giorni per esaminare un esperimento sui roditori da 25 milioni di dollari condotto dal Programma nazionale di tossicologia in RTP per la Food and Drug Administration statunitense. La bozza dello studio, pubblicata all'inizio di febbraio, aveva in alcuni casi stabilito un legame debole e in alcuni casi nessun collegamento, ma il gruppo consultivo scientifico di mercoledì ha affermato che i dati sono più convincenti e indicano un rischio maggiore rispetto a quelli inizialmente riconosciuti.

Si prevede che la decisione di mercoledì cambierà il dibattito sulla sicurezza dei telefoni cellulari dato che l'industria delle telecomunicazioni, con l'incoraggiamento della Federal Communications Commission, si prepara a lanciare la tecnologia wireless 5G ad alta velocità di prossima generazione. Gli attivisti della salute pubblica prevedono che le conclusioni del panel scientifico sui rischi wireless aumenteranno la pressione sulle agenzie federali per emettere avvisi di sicurezza e stringere gli standard di sicurezza del dispositivo elettronico onnipresente.

"Probabilmente dovrebbe portare a una riduzione dei limiti di esposizione", ha detto Ronald Melnick, lo scienziato del National Toxicology Program che ha progettato lo studio prima di ritirarsi nove anni fa. "Questo è importante perché le agenzie che riceveranno questi dati prenderanno decisioni sulla salute pubblica sulla base di queste informazioni".

Melnick ha detto che i rischi per la salute riconosciuti mercoledì potrebbero costringere i funzionari pubblici e i leader delle telecomunicazioni "a non promuovere l'uso di alcuni di questi dispositivi a emissione di radiofrequenza per bambini".

Solo il mese scorso la bozza di rapporto era stata giudicata inconcludente dalla FDA e dall'American Cancer Society, e il gruppo scientifico era atteso dagli attivisti per apporre il timbro di approvazione a quelle conclusioni nella riunione di mercoledì.


Prima che gli scienziati votassero, Kevin Mottus, il direttore di outreach della California Brain Tumor Association, ha chiesto dal pavimento che l'intero panel si ricusasse per mancanza di qualifiche per valutare i dati di radiofrequenza. Mottus in seguito ha detto che i cellulari sono paragonabili all'amianto e al tabacco e dovrebbero contenere etichette di avvertimento.

Ma mentre la discussione elettorale ha preso il via, gli scienziati hanno iniziato a proporre mozioni per migliorare il livello dei risultati per affermare che un'esposizione prolungata alle radiofrequenze può essere chiaramente collegata al cancro del tessuto cardiaco nei ratti maschi. Il progetto di studio aveva precedentemente affermato che esisteva un collegamento ma nessuna evidenza chiara.

I tumori del tessuto cardiaco sono stati particolarmente significativi perché sono una rara forma di cancro che si verifica raramente nei ratti e non possono essere spiegati come malattie casuali.

John Bucher, scienziato senior del National Toxicology Program, ha affermato che il cancro del tessuto cardiaco che si sviluppa nei ratti maschi è lo stesso tipo di tumore che è stato osservato in alcune persone che hanno utilizzato per anni i cellulari nelle impostazioni di potenza più elevate.

"Il fatto che questo tipo di tumore fosse lo stesso ha attirato la nostra attenzione", ha detto Bucher. "E inoltre sono stati alcuni dei risultati più forti da un punto di vista numerico."

I relatori hanno anche votato che lo studio mostra alcuni collegamenti tra la radiazione del cellulare e il cancro al cervello nei ratti. Il progetto aveva affermato che il collegamento era equivoco, una designazione scientifica che indicava che era inconcludente e probabilmente irrilevante.

Oltre a mostrare un aumento dei tumori nei ratti, lo studio ha anche dimostrato che i ratti neonati pesavano meno e soffrivano di più alti tassi di mortalità quando vivevano in una camera di radiazione a radiofrequenza.

Qual'è il prossimo?
Il direttore della FDA dell'ufficio di scienza e ingegneria, Edward Margerrison, ha partecipato alla riunione e ha poi messo in guardia contro la formulazione di conclusioni avventate basate sulle votazioni di mercoledì. "Stiamo adottando un approccio responsabile", ha detto. "Non andiamo a prendere decisioni impulsive"

La FDA tradurrà i risultati dei roditori in rischi per la salute umana e la Commissione federale delle comunicazioni deciderà se le conclusioni della FDA sono abbastanza serie da giustificare l'introduzione di standard di emissioni inferiori per i cellulari degli Stati Uniti o di adottare altre precauzioni.

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articolo con riscontro di dettaglio della commissione degli esperti e voti

https://www.saferemr.com/2018/01/national-toxicology-program-peer-public.html

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NTP Should Analyze Overall Tumor Risk in Cell Phone Radiation Studies


In my written submission to NTP about the cell phone radiation studies, I recommended that NTP analyze the overall tumor risk from cell phone radiation exposure. After watching the three-day expert review of these studies, I restate this recommendation. 

While it is useful to examine what happened to the trees in the forest in this experiment (e.g., the increased risk of a specific tumor  developing in male rats from GSM exposure), it is essential to examine what happened to the forest (e.g., the overall risk of a male rat developing a malignant tumor from exposure to cell phone radiation).

NTP should test the null hypothesis that lifelong exposure to non-thermal levels of cell phone radiation does not increase the incidence of cancer.

There are several strong justifications for conducting this analysis.

First, a 5-year, $5 million Air Force study found low incidences of various types of tumors in male rats exposed to microwave radiation. In that study, the exposed rats were three times more likely to get cancer than the control rats. The study employed much lower intensity microwave radiation than the NTP studies.

Second, early toxicology research on the effects of tobacco found low incidences of many types of tumors among animals exposed to tobacco smoke. Scientists dismissed this evidence as they assumed an agent could not cause cancer in different types of tissue. History later proved them wrong.
Third, numerous biologic studies have found that exposure to low-intensity radiofrequency radiation increases oxidative stress causing generation of free radicals, stress proteins, and DNA damage in many different types of cells.

Finally, my preliminary analysis of the overall tumor risk using summary data from the appendices to the NTP report, found that male rats exposed to cell phone radiation were significantly more likely to develop cancer than control rats (38% vs. 25.5%; p = .021), and more likely to develop a nonmalignant tumor (70% vs. 54%; p = .003).

Male rats in the lowest cell phone radiation exposure group, 1.5 watts per kilogram, were also more likely to develop a nonmalignant tumor than control rats (74% vs. 54%; p < .001). Although cancer incidence for this low exposure group was greater than the control group, the difference was not statistically significant (34% vs. 25.5%; p = .163).

NTP should conduct these analyses controlling for differences in survival between the exposed and control animals.

http://www.saferemr.com/2018/01/national-toxicology-program-peer-public.html

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Experts find "clear evidence" of cancer from cell phone radiation in NTP study

Electromagnetic Radiation Safety, March 28, 2018 (UPDATED March 30)

Eleven experts convened by the National Toxicology Program (NTP) over a three day period to review the draft technical reports from the NTP's cell phone radiation studies concluded that there is "clear evidence" that exposure to cell phone radiation caused a rare cancer in the hearts of male rats, and there is "equivocal evidence" for the hearts of female rats.
The expert panel also reported "some evidence" that cell phone radiation exposure caused brain cancer in male and female rats and cancer of the adrenal glands in male rats. Additionally, "equivocal evidence" of cancer risk was reported in the pituitary, adrenal, and prostate glands and pancreas and liver in male rats and adrenal glands in female rats.
The mice in the study, exposed to a different cell phone radiation frequency than the rats (1800 MHz vs. 900 MHz), displayed less evidence of cancer risk. Equivocal evidence of cancer risk from cell phone radiation was reported for lymphoma in male and female mice. Equivocal evidence was also reported for skin, lung, and liver cancer in male mice.
In seven instances, the expert group upgraded the evaluations of evidence published by NTP staff in the draft technical reports. Thus, the NTP scientists appear to have been overly conservative in their assessment of the hazards of long-term exposure to cell phone radiation.

A table (dated March 30) based upon NTP's official results which compares the evaluations of evidence of carcinogenicity prepared by NTP staff with the expert committee's findings can be found at:
General Interest:
By Mark Hertsgaard and Mark Dowie,THE NATION, March 29, 2018.

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NTP cell phone studies — experts recommend elevated conclusions

John BucherBucher cautioned that the findings tell us that we should take a closer look, but they should not be directly extrapolated to human cell phone usage. (Photo courtesy of Steve McCaw)
A panel of external scientific experts met March 26-28 at NIEHS and recommended that some National Toxicology Program (NTP) conclusions be changed to indicate stronger levels of evidence that cell phone radiofrequency radiation (RFR) caused tumors in rats.
The panel agreed with NTP conclusions that there was little indication of RFR-related health problems in mice. The panel reviewed the conclusions of two draft technical reports, one in rats and one in mice, based on 10 years and $25 million of research.
“It was gratifying that the members of the expert panel unanimously praised the NTP cell phone studies as very well done, and vitally important research,” said NTP Senior Scientist John Bucher, Ph.D. “They conducted a thorough review, engaged in spirited debate, and grappled with the same uncertainties as did the NTP staff.”
Bucher stressed that the goal of the study was to establish the potential health hazard of exposure to cell phone RFR. He said that to detect a potential effect, the rodents’ whole bodies were exposed to levels equal to and higher than the highest level permitted for local tissue exposure in cell phone emissions today.
David EatonPanel chair David Eaton, Ph.D., of the University of Washington, said NTP was clairvoyant for including in utero exposure long before this was commonly considered in toxicology. (Photo courtesy of Steve McCaw)

Heart, brain, and adrenal tumors

Working from the NTP scale of clear evidence, which is graded as some evidence, equivocal evidence, and no evidence, the panel made several recommendations.
The experts recommended that tumors in tissues surrounding nerves in the hearts of male rats, called malignant schwannomas, be reclassified from some evidence to clear evidence of carcinogenic activity.
In female rats, they recommended reclassification of malignant schwannomas from no evidence to equivocal evidence of carcinogenic activity. The panel agreed that there were unusual patterns of cardiomyopathy, or damage to heart tissue, in exposed male and female rats.
“When I look at these types of studies, I look for high-level signals that can infer mechanisms. I have more questions than answers, but the heart is clearly sending a signal in the rat studies, between the levels of cardiomyopathy and malignant tumors,” said panelist Rick Adler, D.V.M., Ph.D., senior director of discovery and regulatory pathology for GlaxoSmithKline.
The panel recommended that findings for a type of brain tumor, called malignant glioma, and a tumor in the adrenal gland, called pheochromocytoma, be reclassified as some evidence of carcinogenic activity in male rats.

Tissue changes and lower body weights

Chad BlystoneBlystone oversaw internal scientific reviews with NTP staff. (Photo courtesy of Steve McCaw)
NTP researchers also looked for noncancerous health effects in rats and mice. The panel agreed that there were increases in damage to brain tissue in exposed male and female rats, which further supported the classifications of cancerous effects in the brain.
For several other tissues, including the prostate and pituitary glands, the panel agreed that tissue changes were equivocal, meaning it was unclear if any of these tumor increases were related to RFR.
NTP also reported lower body weights among newborn rats and their mothers, especially when exposed to high levels of RFR during pregnancy and lactation, but these animals later grew to normal size.
“I want to highlight that we don’t rely on one specific item for determining response,” said NTP toxicologist Chad Blystone, Ph.D. He explained that NTP staff review numerous factors when determining conclusions, including those listed below.
  • Statistics.
  • Dose-response relationship.
  • Commonality of tumors and tissue changes.
  • Comparison to concurrent and historical controls.
  • Findings across sexes and species.

Most expensive, technically challenging studies

To conduct the studies, NTP worked with collaborators at the IT’IS Foundation to design special chambers that exposed rats and mice to different levels of RFR for up to two years, including exposure to pups while in the womb.
Myles Capstick, Ph.D., of the IT’IS Foundation explained that they wanted to expose the whole animals because they were not sure where health effects might occur. “We were aiming to expose as many tissues as possible, not mimic a phone next to the head,” said Capstick.
Capstick, Kuster, LadburyFrom right, John Ladbury of the National Institute of Standards and Technology, Kuster, and Capstick presented the exposure system and how it was validated. (Photo courtesy of Steve McCaw)
Exposure levels ranged from 1.5 to 6 watts per kilogram in rats and 2.5 to 10 watts per kilogram in mice. The low power level for rats was equal to the highest level permitted for local tissue exposures to cell phone emissions today. The animals were exposed for 10-minute on, 10-minute off cycles that totaled more than 9 hours each day.
The studies used 2G and 3G frequencies and modulations that are still used in voice calls and texting in the United States. More recent 4G, 4G-LTE, and 5G networks for streaming video and downloading attachments use different cell phone signal frequencies and modulations than NTP used in these studies. Niels Kuster, Ph.D., of the IT’IS Foundation added that their studies of 4G technologies are very similar.
There were approximately 3,000 animals in the study, and pathologists examined 50 tissues in each animal to look for signs of cancer or other changes.
(Virginia Guidry, Ph.D., is a technical writer and public information specialist in the NIEHS Office of Communications and Public Liaison and a regular contributor to the Environmental Factor.)

Asimina Kiourti
Michael Wyde
Asimina Kiourti, Ph.D., of the Ohio State University, acknowledged the challenge of changing technology. “How to catch up with technology?” she said. “This study delivered 100 percent of what you promised.” (Image courtesy of Steve McCaw)


https://factor.niehs.nih.gov/2018/4/feature/feature-2-cell-phone/index.htm


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Male rats exposed to cell phone radiation were significantly more likely to develop tumors and cancer 


Null hypothesis rejected
Electromagnetic Radiation Safety, March 30, 2018  (Updated April 2)
... my preliminary analysis of the overall tumor risk using summary data from the appendices to the NTP report, found that male rats exposed to cell phone radiation were significantly more likely to develop a tumor than control rats overall (81% vs. 62%; p < .001), and even in the lowest cell phone radiation exposure group, 1.5 watts per kilogram (82% vs. 62%; p <.001).
Male rats exposed to cell phone radiation were significantly more likely to develop cancer than control rats (38% vs. 26%; p = .021), and more likely to develop a nonmalignant tumor (70% vs. 54%; p = .003).

Male rats in the lowest cell phone radiation exposure group, 1.5 watts per kilogram, were also more likely to develop a nonmalignant tumor than control rats (74% vs. 54%; p < .001). Although cancer incidence for this low exposure group was greater than the control group, the difference was not statistically significant (34% vs. 26%; p = .163).

NTP should conduct these analyses controlling for survival differences between the exposed and control animals.

National Toxicology Program: Peer & public review
Also see:

National Toxicology Program Finds Cell Phone Radiation Causes Cancer
Ramazzini Institute Replicates Key Finding from NTP Study 
 


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Joel M. Moskowitz, Ph.D., Director
Center for Family and Community Health
School of Public Health
University of California, Berkeley