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venerdì 5 luglio 2013

Direttiva Europea sul rischio CEM negli ambienti di lavoro

E' stata finalmente pubblicata la attesa Direttiva UE sulla gazzetta ufficiale Gazzetta europea del 29 giugno 2013 la direttiva 2013/35/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013

vedi
Direttiva 2013/35/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013

Commenti:

- di positivo c'è che si parla anche di effetti non termici legati ai CEM (nella traduzione c'è una strana frase troncata Art 2 b ii)  ...da verificare nella versione in inglese!) (1)
- di positivo che i valori sono riferiti come 'di picco'
- di positivo è che si dica esplicitamente che la direttiva è legata agli effetti a breve termine, e quindi, indirettamente afferma che esistono effetti a lungo termine ...; aggiunge che la Commissione monitora l'evoluzione scientifica e se sarà il caso interverrà con proposta di legge ad hoc
- di negativo è che ancora una volta si fa riferimento alle valutazioni e limiti proposti da ICNIRP (che, ricordiamo, non è ASSOLUTAMENTE  un ente pubblico magari europeo ...!).
- di negativo è che per le frequenze superiori a 100 kHz considera SOLO gli effetti termici (forse perché NON si considerano gli effetti a lungo termine).



Nulla di nuovo !

Questa direttiva ci conferma che unica via di uscita è quella di promuovere una proposta di legge di iniziativa popolare che possa almeno mettere sotto il naso dei parlamentari europei 'l'altra faccia della verità' =  le valutazioni di Bioinitiative e dello IARC !

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(1) questa è la versione inglese
 


These effects might create temporary annoyance or affect cognition or other brain or muscle functions, and may thereby affect the ability of a worker to work safely (i.e. safety risks )

quello che manca nella traduzione italiana è:    che questi effetti possono avere effetto sulla abilità del lavoratore a lavorare in modo sicuro   .... che è una delle motivazioni per avere la inidoneità al lavoro ...!  è un caso ?! ma si! è un caso ...

domenica 12 maggio 2013

Accordo a livello Europeo sulle norme di protezione per i lavoratori

Il Consiglio d'Europa, il Parlamento e la Commissione Europea il 26.3.13 hanno concordato di procedere ad emettere  una direttiva per la protezione dei lavoratori dai potenziali danni arrecati dai CEM. Obiettivo che gli stati membri la recepiscano entro il Luglio 2016.

Il commento qui sotto riporta la obiezione proveniente (non solo dalle 'solite'  associazioni ambientalistiche no-elettrosmog) ma dal ETUC che è la Confederazione europea dei Sindacati , che il tutto è purtroppo legato  ai valori ICNIRP che considerano solo gli effetti a breve (riscaldamento) e non quelli a lungo termine.






The following EU agreement, on the face of it, reads like a real breakthrough. However note the qualifying statement: "not to unduly hamper the use and development of industrial and medical activities". My reading of this indicates that ICNIRP"s rational for health protection (short term/ acute exposure protection) will likely remain the basis for this new directive.

Will the European Trade Union Confederation (ETUC) be happy with these new rules? The ETUC has previously opposed the draft EU agreement because it followed the iCNIRP limits which "only considers short-term effects of exposure and disregards the long-term impacts on workers’ health". The ETUC have called for binding legislation needed to protect worker’s health from EMF exposure risks.


The question is: Are these new rules still just a rehashing of ICNIRP's industry friendly limitations?

Don Maisch

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EU institutions agree on new rules to protect workers from electromagnetic fields

06/05/2013

The Council of the EU, the European Parliament and the European Commission have reached an agreement on 26 March on a new directive protecting workers from potential risks associated with electromagnetic fields.

The directive addresses the protection of workers exposed to electromagnetic fields and the carrying out of effective and efficient risk assessments, proportional to the situation encountered at the workplace.

It also defines a protection system that graduates the level of risk in a simple and easily understandable way and commits the European Commission to producing practical guidelines to assist employers in meeting their obligations under the directive.

The directive contains technical annexes setting out the Exposure Limit Values. Member States have the option of maintaining or adopting more favourable provisions for the protection of workers, in particular the fixing of lower values for the “Action Levels” or the “Exposure Limit Values” for electromagnetic fields.
Next steps

The directive will now be examined to ensure that its legal texts are harmonised with the existing EU Workplace Health & Safety legislation. It is hoped that the Directive will be transposed into national law by all Member States by July 2016 at the latest.

Background

Directive 2004/40/EC laid out the minimum health and safety requirements regarding the exposure of workers to the risks arising from electromagnetic fields. After its adoption, serious concerns were expressed by stakeholders, in particular from the medical community, on the potential impact on the use of medical procedures based on medical imaging (e.g. MRI scanning). Concerns were also expressed on the impact of the directive on certain industrial activities.

The deadline for transposition of Directive 2004/40/EC was postponed a first time until 30 April 2012 with Directive 2008/46/EC.

In June 2011, the European Commission presented a proposal for a new directive to replace Directive 2004/40/EC, which has now been agreed upon by the three EU institutions. The aim was to:

* update the text to take on board new scientific evidence, particularly in relation to exposure limits of MRI in hospitals;
* help employers in their efforts to carry out the risk assessments required by EU law;
* balance the protection of workers' health and safety with appropriate flexibility and proportionality, not to unduly hamper the use and development of
industrial and medical activities.

In May last year, with the EU institutions still looking for consensus on the matter, the deadline for transposition of Directive 2004/40/EC was postponed a second time until 31 October 2013 with Directive 2012/11/EU.

sabato 5 maggio 2012

Rinviata la Direttiva che impone il rispetto dei valori limite di CEM negli ambienti di lavoro

qui trovate i riferimenti ed i commenti ...

http://www.vegaengineering.com/news/campi-elettromagnetici-rinviata-lentrata-in-vigore-della-direttiva-200440ce-al-31-ottobre-2013-ma-cosa-cambia-davvero-nid1677.html

preoccupante

La Direttiva 2004/40/CE, relativa alla protezione dei lavoratori dall’esposizione ai campi elettromagnetici, recepita dal Capo IV del Titolo VIII del D. Lgs. 81/08, ha sollevato alcune preoccupazioni, in particolare da parte della comunità medica, in merito ai valori limite di esposizione stabiliti dalla medesima, che limiterebbero infatti in modo sproporzionato l'uso e lo sviluppo delle applicazioni mediche di risonanza magnetica (RM), considerate oggi uno strumento indispensabile per la diagnosi e la cura di varie malattie.

... quindi quando si dice che un eletttrosensibile deve stare lontano dalla Risonanza Magnetica ...!


Lo scopo che si prefigge la nuova proposta di direttiva sulla protezione dei lavoratori dai campi elettromagnetici è di allineare i dati agli ultimi risultati scientifici relativi ai rischi dell’esposizione ai campi elettromagnetici, evitando una limitazione alle attività mediche ed industriali che fanno uso di apparecchiature che prevedono l’uso di campi elettromagnetici intensi (risonanza magnetica per immagini).

E' chiaro come ancora una volta risulta centrale il ruolo dell'ICNIRP  purtroppo e dubbi ci sono sui reali obiettivi di questa revisione e  'semplificazione' nella attuazione della Direttiva.

Occorre tenere sotto controllo.