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domenica 26 gennaio 2020

Stop ai programmi di invio di satelliti artificiali



questa immagine è il risultato di una rilevazione ad obiettivo aperto dello spazio: le linee bianche sono dovute a satelliti artificiali! 

E' stato emesso un appello internazionale  dando seguito alle preoccupazioni espresse dall’Unione Astronomica Internazionale, IAU  e da altri soggetti istituzionali:  solleviamo una serie di richieste formali in merito ad una maggiore tutela e salvaguardia per le osservazioni astronomiche professionali da terra, garantendo agli astronomi, il diritto di osservare un cielo libero da inutili fonti di inquinanti artificiali.

La compagnia privata americana SpaceX ha già messo in cielo 180 di questi piccoli satelliti, chiamati Starlink, e prevede di costellare l’intero cielo in totale con circa 42.000 satelliti (a tre differenti quote: 340km, 550km e 1150km). Pertanto, insieme ad altri progetti spaziali di telecomunicazione previsti per il prossimo futuro (ovvero OneWeb da UK, Telesat dal Canada, Amazon, Lynk e Facebook dagli USA, Roscosmos dalla Russia e quello della corporazione aerospaziale ed industriale cinese), potrebbero esserci oltre 50.000 piccoli satelliti, che orbiteranno intorno alla Terraa a differenti altitudini con differenti obiettivi connessi all’ industria delle telecomunicazioni e che forniranno principalmente Internet da satellite.

Essendo le osservazioni/surveys astronomiche a grande campo del cielo comunemente utilizzate nei programmi di monitoraggio/ricerca di  potenziali oggetti da impatto per la Terra, risulta importante segnalare come queste costellazioni satellitari potrebbero compromettere le capacità di prevenire ed avvisare l’ intera umanità dai rischi di potenziali impatti