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sabato 3 marzo 2018

Appello contro il 5G alla Commissione UE


E' stata inoltrata il 17 gennaio 2018 al commissario UE alla Salute,  al Presidente UE una lettera firmata da L Hardell e R. Nyberg di richiesta di impegno per il recepimento dell'appello di moratoria per il 5G





venerdì 1 dicembre 2017

La Dichiarazione di Nicosia Novembre 2017

l'Associazione Medica di Cipro, l'Associazione Medica di Vienna e il Comitato Nazionale Cipriota sull'Ambiente e la Salute dei Bambini hanno emesso una dichiarazione sulle radiazioni con una proposta di miglioramento in 16 passi per ridurre la esposizione ai cellulari e al wifi.
L'evento è stato patrocinato dal Ministero della Salute Cipriota ed un Commissario UE all'Ambiente.

Dichiarazione di Nicosia sui campi elettromagnetici / Radiofrequenze, novembre 2017 Dichiarazione di Nicosia sui campi elettromagnetici / Radiofrequenze, novembre 2017 Vengono proposte norme pratiche basate sulle norme esistenti pubblicate annualmente dalla Camera medica di Vienna / Austria, le norme pubblicate dalla commissione cipriota sull'ambiente e la salute dei bambini e il recente appello di Reykjavik 2017.


Le 16 Regole pratiche Le regole pratiche sono proposte, sulla base delle norme esistenti pubblicate annualmente dalla Camera medica di Vienna / Austria, le norme pubblicate dal Comitato cipriota sull'ambiente e la salute dei bambini e il recente appello di Reykjavik 2017.

1.I bambini e gli adolescenti al di sotto dei 16 anni devono portare solo i telefoni cellulari per le emergenze!
2. I telefoni cellulari, i tablet, i laptop non sono giocattoli o un mezzo di intrattenimento per bambini. Possono essere utilizzati dai bambini solo come dispositivi semplici, cioè in modalità aereo e con Wi-Fi, dati Bluetooth e mobili disattivati. Giochi, canzoni ecc. Devono essere scaricati e salvati in anticipo dai genitori. Tuttavia, il loro uso deve essere ancora limitato e proporzionato all'età del bambino. Uso minimo per bambini in età prescolare e nessun uso per neonati e bambini di età inferiore ai 2 anni.

3. In generale, mantieni le chiamate brevi e il meno possibile. Utilizza una rete fissa o scrivi un SMS.

4. "La Distanza è tuo amico" .Tenere il telefono lontano dal corpo e dalla testa durante la composizione e mantenere almeno la distanza minima raccomandata nella guida dell'utente. Sfruttare il vivavoce incorporato o utilizzare un auricolare!

5.Non tenere il telefono direttamente sul corpo quando si utilizza un auricolare o il vivavoce incorporato. Le donne incinte dovrebbero essere particolarmente caute. Negli uomini, i telefoni cellulari rischiano la loro fertilità se trasportati nella tasca dei pantaloni. Le persone con impianti elettronici (pacemaker, pompa per insulina, ecc.) Devono prestare particolare attenzione alla distanza. Se non è disponibile altra opzione, utilizzare la tasca esterna del cappotto, uno zaino o un borsellino / borsa per trasportare il telefono!

6. Non utilizzare i telefoni cellulari e gli smartphone (auto, autobus, treno). Senza un'antenna esterna, la radiazione all'interno del veicolo è più alta. Inoltre, l'utente è distratto e diventa un fastidio per gli altri sui mezzi pubblici!

7. Non inviare messaggi di testo mentre sei alla guida! La distrazione ti fa diventare un pericolo per te e un pericolo per gli altri utenti della strada!

8. Fai telefonate a casa e al lavoro tramite una rete cablata.
9. Lavorare offline più spesso o mettere il telefono in modalità aereo. Per funzioni come l'ascolto di musica, macchina fotografica, sveglia, calcolatrice o giochi offline, non è sempre necessaria una connessione Internet!

10. Un numero inferiore di app significa meno radiazioni. Riduci al minimo il numero di app e disattiva i servizi di background più inutili sul tuo smartphone. Disattivazione di "servizi mobili" / "modalità di rete dati" / Wi-Fit reimposta lo smartphone in un telefono cellulare convenzionale. Puoi comunque essere raggiunto, ma eviti molte radiazioni non necessarie dal traffico di dati in background! In particolare, gli adolescenti devono essere cauti.

11. Evitare di effettuare chiamate in luoghi con scarsa ricezione (cantina, ascensore e simili). In tali casi, un telefono cellulare aumenta la sua potenza di trasmissione. Se la ricezione è scarsa, utilizzare invece l'auricolare o l'altoparlante

12. Acquistare telefoni cellulari con un valore SAR molto basso e un connettore per antenna esterno, se possibile!

13. Accesso Internet tramite una connessione cablata come LAN (ad es. Tramite ADSL, VDSL, fibre ottiche) non emette radiazioni: è veloce e sicuro. Devono essere evitati i telefoni cordless DECT, i punti di accesso Wi-Fi, le chiavette dati e i modem LTE in costante irraggiamento! Questo dovrebbe essere evitato soprattutto a casa e nelle scuole. I router Wi-Fi causano l'esposizione passiva ai non utenti. Una distanza di almeno 4 metri fino a 10 metri in giù dai dispositivi dovrebbe essere mantenuta da luoghi in cui i bambini giocano, soggiornano o dormono. Il Wi-Fi deve essere sempre tenuto: spento quando non viene utilizzato, specialmente di notte o quando una donna incinta e bambini sono vicini.

14 Si consiglia di telefonare e telefonare su Internet via cavo

15. Proteggere donne incinte e bambini da "esposizione passiva", mantenendo una distanza di almeno 1 metro mentre sul telefono cellulare. Quando si utilizza Internet wireless (Wi-Fi o dati mobili), la distanza deve essere il più possibile lontana. Dispositivi come telefoni cellulari, laptop o tablet con connessione wireless devono essere tenuti lontani dalla pancia di una donna incinta o da una donna che tiene in braccio un bambino. In nessuna circostanza una donna incinta o un bambino si siedono vicino a un router o tra un router e il loro computer. In generale, quando i genitori tengono i loro bambini in braccio o li ostacolano, non devono usare o tenere i loro telefoni cellulari o lavorare con dispositivi wireless e non dovrebbero posizionare il cellulare sopra o vicino al passeggino del bambino. Il rischio è maggiore se il dispositivo mobile è connesso a Internet tramite Wi-Fi o dati mobili.


16. Attenzione ai baby monitor digitali wireless a causa dei potenziali rischi di danni irreversibili allo sviluppo del cervello del bambino. I dispositivi analogici o cablati sono i più richiesti. I dispositivi digitali dovrebbero essere almeno senza capacità video ed essere "attivati dalla voce" (trasmissione non continua). In ogni caso, qualsiasi dispositivo non dovrebbe essere collocato nella culla del bambino, ma a una distanza di almeno 2 metri!


The 2017 Nicosia Declaration on Electromagnetic and Radiofrequency Radiation
November 11, 2017
Cyprus National Committee on Environment and Children’s Health Press Release (Reprint)
The Signing of the Nicosia Declaration 2017
The Cyprus Medical Association, the Vienna Austrian Medical Chamber  and the Cyprus National Committee on Environment and Children’s Health have signed the Nicosia Declaration  on electromagnetic and radiofrequency radiation and have issued a new position paper and 16 practical steps to reduce exposure to cell phones and wireless radiation. The event was under the auspices of his excellency the Minister of Health Dr. George Pamborides and the Commissioner for the Environment Mrs. Ioanna Panayiotou.
The Minister of Health in his greeting expressed his support and in particular to the activities of the NCECH and said that investments on Children’s Health are of utmost importance. He welcomed the cooperation established by the three organizations from Cyprus and Austria. He said that the Declaration is an important development with specific and quite important targets. Referring to the issue of EMF/RF he mentioned that it is a potential carcinogen 2b and concluded saying that Prevention is the only choice
The President of the Cyprus Medical Association Dr. Petros Agathangelou highlighted that the Council of Europe, the European Parliament, Medical Associations and many other scientists warned that despite scientific controversies the scientific evidence of serious health impacts due to the exponentially growing exposure to, among others, a potential carcinogen radiation (IARC 2011), is strong enough. We must apply the Precautionary Principle, the legal limits need to be urgently revised, professionals, decision makers and the public need to be adequately informed about potential health impact and new technologies must be adequately controlled for their potential health impact. Finally, he stressed, that it is urgent to minimize the exposure.
The President of NCECH, Dr. Stella Canna Michaelidou highlighted that the realistic approach proposed in the Declaration, combined with adequate awareness raising and education, defines and promotes a framework for rational and safe technology utilization. Technology should be used as a tool and not as a substitute to human relations and in particular of adequate substantial education and relationships with our children.
Dr. Lercher from the Vienna/Austrian Medical Association convened the greetings from the President Prof. Dr. Thomas Szekeres. He stressed that our children are our future and characterized this event and the signed Declaration, as having the potential to raise a strong world wide awareness effect.
The signing of the Nicosia Declaration is a milestone of international importance and very significant for Cyprus, which is contributing substantially to international efforts for understanding potential health impacts from EMF/RF, raising awareness and most importantly in taking effective measures to minimize the risks of the developing technology. The Common Position Paper specifies scientifically evidence based positions and recommendations in how to deal with this serious and complicated Health issue. An issue with wide range implications because of serious risks affecting in particular all children, the new generations but also the entire population.
The main issues raised in the Declaration are :
Potential health Impacts of non ionizing radiation from EMF/RF include carcinogenicity (class 2b IARC 2011), developmental neurotoxicity, effects on DNA, on fertility, hypersensitivity and other serious effects are well documented in peer reviewed studies and occurring at extremely lower levels than existing limits. The fact that fetuses and children have delicate systems that direct the development of human life is reaffirmed. Despite scientific controversies substantial scientific evidence of risks for fetuses and children does exist, indicating damages that could be serious and in some cases irreversible. This evidence is strong enough to support precautionary actions and to establish activities and rules for minimizing exposure as well as careful technology handling.
These concerns and the emerging risks were further confirmed from the scientific presentations made by the eminent speakers, Prof. Olle Johanson, Dr. Piero Lercher, Dr. Antigoni Papavasileiou, Dr. Theodoros Metsis and Dr. Stella Canna Michaelidou.
Abstract of the main suggestions made:
  1. At the Policy level guidelines and regulatory standards need to be revised. In the meantime existing science based and biological relevant criteria must be applied to evaluate children’s exposure from devices or infrastructures.
  2. Decision makers especially in Education and the Health Sector need to be aware of risks and the existing safe alternatives of the Technology, must consider adequately Health concerns, children’s vulnerability and support safe environments in schools, day-care and paediatric units. They must promote age related rational application of digital technology. Wireless Networks should be prohibited in schools, particularly in preschools, kindergartens and elementary schools, where wired connections should be adopted. We ask them to follow the ALARA (As Low As Reasonably Achievable) principle and the Council of Europe Resolution 1815 to take all reasonable measures to reduce exposure to RFR.
  3. Exposure at home and schools (where children depending on their age spend at least 60- 90% of their time) can and must be reduced by minimising the use of mobile phones and other wireless devices.
  4. Medical professionals, especially paediatricians and obstetricians should be adequately educated
  5. The public have the right to be fully informed about potential health risks from all wireless and EMF transmitting devices/infrastructures and educated on risk reduction strategies. Parents need to be empowered to demand a safe environment at home and schools.
Sixteen recommendations to reduce personal exposure were issued, including that children under age 16 should only use cell phones for emergencies, to use airplane mode and turn off wireless antennas in electronics before handing devices to children, to distance the phone away from the body and use wired connections rather than wireless connections.
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These recommendations were based on the existing rules published annually by the Medical Chamber of Vienna, Austria, the Cyprus Committee on Environment and Children’s Health and the recent Reykjavik 2017 Appeal.
In Cyprus, wireless networks have been removed from children’s classrooms to reduce their daily exposure to radiofrequency radiation. The Cyprus National Committee on Environment and Children’s Health recently released a new video aimed at teenagers about how to reduce exposure to cell phone and wireless radiation. Previously, the Cyprus National Committee released a brochureabout how to reduce exposure and a video for parents and for pregnant women about reducing exposure to cell phone and wireless radiation.
DOCUMENTS OF THE NICOSIA DECLARATION
Learn more about Cyprus protective policy and actions at EHT’s Cyprus webpage.



giovedì 14 settembre 2017

Appello per una moratoria della installazione delle antenne 5G

E' stato predisposto un testo contenente un appello alla Comunità Europea ed alle altre istituzioni internazionali e nazionali , in più lingue tra cui l'italiano,  e firmato da oltre 180 scienziati e ricercatori italiani ed internazionali.

qui il link al documento   


L'obiettivo è chiedere un fermo dei programmi di avvio della 5G - con la installazione di un numero spropositato di NUOVE antenne che si SOMMANO  a tutte quelle esistenti, ma anche a quelle wifi - ..., senza aver verificato la effettiva pericolosità di questo ulteriore e massiccio incremento del livello di EMF che ci circonda.




venerdì 4 settembre 2015

Dichiarazione di Bruxelles 4/9/2015

In assenza di reazioni all'appello dei 190 scienziati del maggio us (vedere qui)

23 di questi hanno prodotto una dichiarazione rivolta direttamente a WHO perché urgentemente inserisca i codici relativi a EHS e MCS nel prossimo ICD in via di pubblicazione.





PRESS RELEASE
From: Sarra Selatnia <sselatnia.artac@gmail.com>
Objet: 2015 International Scientific Declaration on EHS and MCS / Déclaration Scientifique Internationale sur l’EHS et le MCS 2015
Date: Sept 4 2015 
Following the fifth Paris Appeal congress, which took place on the 18th of May, 2015 and focused on environmental hypersensitivities, the attending European, American and Canadian scientists unanimously decided to create a working group and to write a Common International Declaration to request an official recognition of these new diseases and of their sanitary consequences worldwide.
 
The declaration calls upon national and international bodies and institutions and particularly the WHO, for taking urgently their responsibility for recognizing electrohypersensitivity and multiple chemical sensitivity as real diseases, including them in the International Classification of Diseases.
 
This International Declaration also asks national and international institutions to adopt simple precautionary measures of prevention, to inform populations and requires the appointment of real independent expert groups to evaluate these sanitary risks in total scientific objectivity, which is not the case today.
(Attached) Brussels International Scientific Declaration : www.appel-de-paris.com

For the Scientific Committee of the Paris Appeal Fifth Congress:
Pr. David Carpenter, MD (USA)
Pr. Lennart Hardell, MD, PhD (Sweden)
Pr. Dominique Belpomme, MD, MS (France

giovedì 21 maggio 2015

Appello di Parigi

Qui il documento emesso dai partecipanti ad un Convegno organizzato da

- il ECERI  European Cancer and Environmental Research Institute fondato da ricercatori e membri del Parlamento Europeo nel 2011 coordina 15 centri di ricerca nell'oncologia , genetica, epigenetica, sulle interazione tra stress ambientale e l'uomo.
- ISDE è una organizzazione italiana di medici per l'ambiente fondata nel 1990.

Titolo del congresso è: intolleranza idiopatica ambientale (vedesi elettrosensibilità, MCS) quale ruolo hanno i campi elettromagnetici ed le sostanza chimiche ?



qui il link alle registrazioni del convegno

http://www.mast-victims.org/resources/audio/5th-paris-appeal/index.html

lunedì 11 maggio 2015

Comunicato stampa su appello di 190 scienziati a ONU

Appello di 190 scienziati di tutto il Mondo all'ONU per una reale attuazione di principi di precauzione contro i campi elettromagnetici

  
A: Onorevole Mr, Ban Ki-moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite;
Onorevole Dr. Margaret Chan, Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità;
Stati membri delle Nazioni Unite.
Appello Internazionale:
Gli scienziati chiedono

protezione dall’esposizione ai Campi Elettromagnetici non ionizzanti
Siamo scienziati impegnati nello studio degli effetti biologici e sanitari dei campi elettromagnetici non ionizzanti (EMF). Basandoci sulle ricerche pubblicate da riviste peer-reviwed, siamo seriamente preoccupati riguardo all’esposizione ubiquitaria e sempre più in aumento agli EMF generati da apparecchiature elettriche e wireless.
Queste includono ma non si limitano le apparecchiature che emettono radiazione a radiofrequenza (RFR), quali i cellulari, i telefoni cordless e le loro stazioni base, il Wi-Fi, le antenne di trasmissione, gli smart-meter e i monitor per neonati oltre alle apparecchiature elettriche e alle infrastrutture utilizzate nel trasporto e consegna di elettricità che generano un campo elettromagnetico a frequenza estremamente bassa (ELF EMF).
Basi scientifiche per la nostra comune preoccupazione
Numerose pubblicazioni scientifiche recenti hanno mostrato che i EMF influiscono gli organismi viventi a livelli ben inferiori a molte linee guida sia nazionali che internazionali. Gli effetti includono l’aumentato rischio di tumori, lo stress cellulare, l’aumento di radicali liberi dannosi, danno genetico, modifiche strutturali e funzionali del sistema riproduttivo, deficit di apprendimento e di memoria, disturbi neurologici, e impatti negativi sul generale benessere degli esseri umani. Il danno va molto oltre la razza umana, visto che ci sono sempre più in aumento le prove degli effetti dannosi sia sulla vita delle piante che su quella degli animali.
Queste scoperte giustificano il nostro appello alle Nazioni Unite (UN) e, a tutti gli Stati Membri nel mondo, per incoraggiare l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ad esercitare una forte leadership nella promozione dello sviluppo di linee guida più protettive nei confronti dei EMF, incoraggiando misure precauzionali, ed educando il pubblico riguardo ai rischi per la salute, particolarmente al rischio per lo sviluppo dei bambini e del feto. Con un mancato intervento.
L’OMS viene a mancare all’adempimento del suo ruolo quale preminente ente internazionale di salute pubblica.
Linee guida per gli EMF non ionizzanti inadeguate
I vari enti che fissano norme di sicurezza hanno fallito nell’imporre linee guida sufficienti a proteggere il pubblico in generale, e i bambini in modo particolare che sono più vulnerabili agli effetti degli EMF.
La Commissione Internazionale sulla Protezione dalle Radiazioni Non-Ionizzanti (ICNIRP) ha stabilito nel 1998 le “Linee guida per limitare l’esposizione ai campi elettromagnetici, magnetici, elettrici variabili nel tempo (fino a 300 GHZ)”.
1 Queste linee guida sono state accettate dall’OMS e da molti paesi in tutto il mondo. L’OMS sta chiedendo a tutte le nazioni di adottare le linee guida dell’ICNIRP per incoraggiare l’armonizzazione internazionale degli standard. Nel 2009, l’ICNIRP ha rilasciato una dichiarazione dicendo che stava riaffermando le proprie linee guida del 1998, perché secondo la loro opinione, la letteratura scientifica pubblicata fino ad allora “non aveva fornito prova di alcun effetto negativo al di sotto dei limiti stabiliti e non si rendeva necessaria una revisione immediata della sua guida per la limitazione dell'esposizione ai campi elettromagnetici ad alta frequenza.
2 La nostra opinione è che, poiché le linee guida ICNIRP non considerano l’esposizione a lungo termine e gli effetti a bassa intensità, esse sono insufficienti a proteggere la salute pubblica.
L’OMS ha adottato la classificazione dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) del campo elettromagnetico a frequenza estremamente bassa (ELF EMF) nel 2002 e della radiazione a radiofrequenza (RFR) nel 2011. Questa classificazione dichiara che l’EMF è un possibile cancerogeno umano (Gruppo 2B).

Nonostante entrambe le scoperte IARC, l’OMS continua a sostenere che non vi sono prove sufficienti per giustificare l'abbassamento di tali limiti quantitativi di esposizione.
Poiché vi è polemica circa un fondamento logico per fissare norme per evitare gli effetti negativi per la salute, si raccomanda che il Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) convochi e finanzi un comitato multidisciplinare indipendente che esplori i pro e i contro di pratiche alternative a quelle correnti che possano abbassare sostanzialmente l’esposizione umana alle RF e ai campi ELF. Le decisioni di questo gruppo dovrebbero essere prese in modo trasparente e imparziale
. Nonostante sia essenziale che l’industria venga coinvolta e cooperi in questo processo, non dovrebbe essere permesso all’industria di influenzare il processo decisionale del  ruppo o le conclusioni raggiunte. Questo gruppo dovrebbe fornire le proprie analisi alle Nazioni Unite eall’OMS per guidare l’azione precauzionale
Collettivamente chiediamo anche che:
1. Vengano protetti i bambini e le donne incinta;
2. Si rinforzino le linee guida e gli standard regolamentari;
3. I produttori vengano incoraggiati a sviluppare tecnologia più sicura;
4. I servizi di utilità pubblica (società dell’energia elettrica, telefonia, etc.) responsabili della produzione, trasmissione, distribuzione, e monitoraggio del mantenimento dell’elettricità, mantengano di un’adeguata qualità della corrente elettrica e assicurino cavi elettrici appropriati per minimizzare i danni prodotti dalla corrente a terra;
5. Il pubblico venga pienamente informato riguardo ai rischi potenziali per la salute derivanti dall’energia elettromagnetica e vengano loro insegnate le strategie per la riduzione del danno;
6. Ai professionisti del campo medico si provveda un’educazione adeguata riguardo agli effetti biologici dell’energia elettromagnetica e sia provvista una formazione al trattamento di pazienti che soffrono di elettrosensibilità;
7. I governi finanzino formazione e ricerca sui campi elettromagnetici e la salute che sia indipendente dall’industria e impongano la cooperazione tra industria e ricercatori;
8. I mass media rivelino i rapporti tra gli esperti della finanza con l’industria quando citano le loro opinioni riguardo gli aspetti sulla salute e la sicurezza delle tecnologie di emissione di EMF; e
9. Vengano stabilite delle zone-bianche (aree libere da radiazioni).

Data proposta di sottomissione: 23 Ottobre 2014
Domande possono essere poste a Elizabeth Kelley, M.A., Directore, EMFscientist.org, a:
info@EMFscientist.org
Le firme seguono secondo la nazione….
Nota: i firmatari hanno firmato come individui, dando la loro affiliazione professionale, ma questo non necessariamente significa che questo rappresenti la visione dei loro datori di lavoro o delle organizzazioni professionali alle quali sono affiliati.
Magda Havas, Ph.D, Trent University, Peterborough, Ontario Canada
Martin Blank, Ph.D, Columbia University, USA
Elizabeth Kelley, MA, Electromagnetic Safety Alliance, Arizona, USA
Henry Lai, Ph.D, University of Washington, USA
Joel M. Moskovitz, Ph.D, University of California at Berkeley, USA
per l'Italia:

Italy
Prof. Sergio Adamo, Ph.D., La Sapienza University, Rome, Italy
Prof. Fernanda Amicarelli, Ph.D., Applied Biology, Dept. of Health, Life and Environmental Sciences, University of L'Aquila, Italy
Dr. Pasquale Avino, Ph.D., INAIL Research Section, Rome, Italy
Dr. Fiorella Belpoggi, Ph.D., FIATP, Director, Cesare Maltoni Cancer Research Center, Ramazzini Institute, Italy
Prof. Emanuele Calabro, Department of Physics and Earth Sciences, University of Messina, Italy
Prof. Franco Cervellati, Ph.D., Department of Life Science and Biotechnology, Section of General Physiology, University of Ferrara, Italy
Prof. Stefano Falone, Ph.D., Researcher in Applied Biology, Dept. of Health, Life and Environmental Sciences, University of L'Aquila, Italy
Prof. Dr. Speridione Garbisa, ret. Senior Scholar, Dept. Biomedical Sciences, University of Padova, Italy
Dr. Settimio Grimaldi, Ph.D., Associate Scientist, National Research Council, Italy
Prof. Livio Giuliani, Ph.D., Director of Research, Italian Health National Service, Rome-Florence-Bozen; Spokesman, ICEMS - International Commission for Electromagnetic Safety, Italy
Prof. Dr. Angelo Levis, MD, Dept. Medical Sciences, Padua University, Italy
Prof. Salvatore Magazù, Ph.D., Department of Physics and Science, Messina University, Italy
Dr. Fiorenzo Marinelli, Ph.D., Researcher, Molecular Genetic Institute of the National Research Council, Italy
Claudio Poggi, Electronics Engineer, Research Director, Sistemi s.r.l., (TN), Genoa, Italy
Prof. Raoul Saggini, University G. D'Annunzio, Chieti, Italy
Dr. Morando Soffritti, MD, Honorary President, National Institute for the Study and Control of Cancer and Environmental Diseases B. Ramazzini, Bologna, Italy
Prof. Massimo Sperini, Ph.D., Center for Inter-University Research on Sustainable Development, Rome, Italy
 

Appello di 190 scienziati all'ONU


190 scienziati di tutto il Mondo (gli italiani sono indicati qui) hanno prodotto un appello rivolto a ONU e in copia a WHO ai fini di proteggere l'essere umano e la natura dai campi elettromagnetici e dalla tecnologia wireless.

Qui c'è l'appello in italiano .

Inoltre si enfatizza la posizione conflittuale dell'OMS (WHO) che pur avendo classificato gli EMF come possibili cancerogeni continua a perorare la difesa dei livelli massimi di esposizione dell'ICNIRP datati fine anni '90.


vedere sito apposito http://emfscientist.org/


PRESS RELEASE
International Scientists Appeal to U.N. to Protect Humans and Wildlife from Electromagnetic Fields and Wireless Technology


WHO’s conflicting stance on risk needs strengthening, says 190 scientists

New York, NY, May 11, 2015 (Business Wire) -- Today 190 scientists from 39 nations submitted an appeal to the United Nations, UN member states and the World Health Organization (WHO) requesting they adopt more protective exposure guidelines for electromagnetic fields (EMF) and wireless technology in the face of increasing evidence of risk. These exposures are a rapidly growing form of environmental pollution worldwide.


The “International EMF Scientist Appeal” asks the Secretary General and UN affiliated bodies to encourage precautionary measures, to limit EMF exposures, and to educate the public about health risks, particularly to children and pregnant women.

The Appeal highlights WHO’s conflicting positions about EMF risk. WHO’s International Agency for Research on Cancer classified Radiofrequency radiation as a Group 2B “Possible Carcinogen” in 2011, and Extremely Low Frequency fields in 2001.  Nonetheless, WHO continues to ignore its own agency’s recommendations and favors guidelines recommended by the International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection (ICNIRP). These guidelines, developed by a self-selected group of industry insiders, have long been criticized as non-protective.

The Appeal calls on the UN to strengthen its advisories on EMF risk for humans and to assess the potential impact on wildlife and other living organisms under the auspices of the UN Environmental Programme, in line with the science demonstrating risk, thereby resolving this inconsistency.

Martin Blank, PhD, of Columbia University, says, “International exposure guidelines for electromagnetic fields must be strengthened to reflect the reality of their impact on our bodies, especially on our DNA. The time to deal with the harmful biological and health effects is long overdue. We must reduce exposure by establishing more protective guidelines.”

Joel Moskowitz, PhD, of University of California, Berkeley, says, “ICNIRP guidelines set exposure standards for high-intensity, short-term, tissue-heating thresholds. These do not protect us from the low-intensity, chronic exposures common today. Scientists signing the Appeal request that the UN and member nations protect the global human population and wildlife from EMF exposures.”

International EMF Scientist Appeal:  EMFscientist.org

Video Statement (3 min.) by Spokesperson Martin Blank, PhD:
EMFscientist.org

Contacts:

Elizabeth Kelley, MA, Director                 Joel Moskowitz, PhD               
EMFscientist.org                                   School of Public Health, University of California, Berkeley
info@EMFscientist.org                           jmm@berkeley.edu
                                                                         1-510-643-7314          

sabato 9 maggio 2015

Expo 2015, occasione per promuovere corretti stili di vita tra giovani.



Associazione   ElettrosmogVolturino”    anno XXIX                                           
Via S. Martino, 2  71030  Volturino (FG)
Tel. 0881 550498 / 347 7215642                             
 http://elettrosmogvolturino.interfree.it

A Ministero della Salute    p.c. Ministero Istruzione
                                                              Volturino 08/5/2015 


Oggetto: Expo, occasione per promuovere corretti stili di vita tra giovani.
Caro Ministro, certamente salutare per i giovani la promozione di stile di vita corretta improntata alla dieta mediterranea lanciata a Expo 2015.                                                         
Per costruire " più salute", come Lei sostiene.
Se Le è sfuggito di menzionare un altro comportamento insalubre diffuso tra i giovani, come Le scrissi il 30 dicembre scorso in documento inviato, oltre che a Lei, anche al Presidente Renzi e all' OMS, mi permetto di ricordarLe ancora:
L'uso serale di telefonino e smartphone pregiudica la qualità del sonno con tutte le conseguenze deleterie: ridotta produzione di melatonina, ormone scudo ai radicali liberi, promotori di cancro;                             l'insulina non bruciando i grassi favorisce il diabete;                                                        
meno si dorme più si ingrassa: obesità;
riduzione delle difese immunitarie: più malattie;                                              
dormire male innalza la pressione arteriosa, cardiopatie e ictus
una scarsa qualità del sonno determina scarsa ossigenazione del sangue che ristagnando nei corpi cavernosi porta ad impotenza e  infertilità;                                              
aggressività che trova sfogo sempre più frequentemente in delitti e suicidi anche per futili motivi. La campagna d'informazione auspicata nel documento del 30 dicembre scorso e ancor prima nel 2003, al Suo collega Sirchia, continua a non decollare.
Auspicabile l'inizio proprio in occasione dell' Expo di Milano, scenario di tanta tecnologia coniugandola ad un uso più smart di essa. 
                                                                             Antonio Gagliardi                                                                          Associazione "Elettrosmog Volturino"                                                                              Rete NoElettrosmog Italia
 

martedì 5 novembre 2013

LETTERA-APPELLO AL MINISTRO DELL'AMBIENTE - ATTUAZIONE DECRETI GOVERNATIVI LEGGE QUADRO 36/2001

On. Andrea Orlando


Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare


Oggetto: Legge Quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, n° 36/2001 – Stato attuazione decreti governativi – Richiesta incontro.

Ill.mo On. Ministro,
            nel 2001, al termine di un percorso articolato, partecipato e condiviso con un esteso movimento scientifico e sociale, di tecnici e cittadini preoccupati per l’azione sulla salute delle tecnologie per la trasmissione dell’energia elettrica e delle telecomunicazioni, il Parlamento italiano varò una eccellente normativa ambientale (Legge n° 36) sulla tutela sanitaria dall’inquinamento elettromagnetico, che prevedeva l’emanazione di una serie di decreti attuativi e l’espletamento di una serie di attività volte a contribuire ad elevare il grado di protezione della popolazione e dell’ambiente.
Da allora è trascorso oltre un decennio e quei provvedimenti integrativi non sono mai stati approvati (sulle ben 11 azioni normative previste, il Governo, con notevole ritardo, nel 2003,  ne ha emesse solo  2, cioè quelle relative ai limiti di esposizione in bassa ed in alta frequenza, che peraltro dovevano essere riaggiornate nei tre anni successivi, cosa che non è stata mai  fatta!).
Pur essendo stata definita la riforma “più significativa in campo ambientale della XIII Legislatura”, quella sull’elettrosmog è di fatto una riforma incompiuta, cioè una riforma di principio, ma senza attuazione.
Il risultato è che oggi il grado di protezione della popolazione dagli effetti dannosi dell’elettrosmog è pressoché inesistente, a fronte del più elevato sviluppo di tecnologie inquinanti nel campo dell’energia e delle telecomunicazioni mai avvenuto nella storia umana in pochi anni.
Di conseguenza anche nel nostro Paese si diffondono a livello di massa fenomeni nuovi, come la Elettrosensibilità, si riscontra un aumento rilevante di patologie leucemiche e tumorali anche nei bambini e negli adolescenti, mentre continua a destare allarme sociale la proliferazione selvaggia delle infrastrutture di telecomunicazioni, che gli amministratori locali faticano a governare in carenza di regole certe.
E’ paradossale che questa consapevole abdicazione agli obblighi di legge da parte dei governi che si sono succeduti in questo decennio avvenga in concomitanza di rinnovati allarmi ed appelli lanciati dal mondo scientifico internazionale ed in presenza di una letteratura epidemiologica vasta e consolidata.
Numerosi, attendibili e qualificati studi scientifici nazionali ed internazionali attestano, infatti, la potenziale nocività delle onde elettromagnetiche scaturite da tecnologie di comunicazione senza fili per la salute umana, vegetale ed animale, suggerendo danni al sistema neurologico, immunitario, endocrinologici e persino genotossici-tumorali, ma anche effetti che inducono ad aumentare fenomeni di elettrosensibilità nella popolazione.
Segnaliamo che tali preoccupazioni sono state recepite dagli organismi internazionali, con significativi interventi del Paramento Europeo (Risoluzione UE 2.4.2009), delle Agenzie di protezione ambientale e sanitaria (AIOM 2007 - EEA, marzo 2008) nonché, da ultimo, del Consiglio d’Europa (Raccomandazione ai Paesi membri dell’U.E., 27 maggio 2011).
In particolare, sia il Parlamento Europeo che il Consiglio d’Europa si sono pronunciati per segnalare ai paesi membri l’urgenza di adottare seri provvedimenti cautelativi nei confronti delle esposizioni ai campi elettromagnetici non ionizzanti, sottolineando che gli attuali limiti di esposizione ai campi elettromagnetici, promossi dall'ICNIRP e dall'OMS, sono obsoleti e non in linea con l’evoluzione delle tecnologie e con i possibili effetti sinergici che si vengono a creare nel quotidiano.
Lo stesso consiglio d'Europa sostiene la necessità di adottare limiti più cautelativi, pari a 0,6 V/m (dieci volte inferiori rispetto al limite italiano), promossi da organizzazioni scientifiche indipendenti, come l'ICEMS, di cui eminenti scienziati italiani che lavorano per strutture pubbliche sono membri.
Si segnala, peraltro, che l’Organizzazione Mondiale per  la Sanità, tramite il suo braccio scientifico (IARC), nel 2001 ha catalogato le radiazioni a bassa frequenza (es. tralicci della alta tensione ) e nel 2011 le radiofrequenze, come possibili cancerogeni.
Per tutto quanto sopra rappresentato le chiediamo, pertanto, di assumere ogni utile iniziativa finalizzata a rendere immediatamente operativi i contenuti della Legge Quadro n° 36, come descritti nei decreti attuativi, mai varati.
Le chiediamo, inoltre, di attivare un tavolo di confronto con tutte le parti interessate, esteso alle realtà civiche ed ambientaliste rappresentative nel territorio nazionale, per valutare l’obiettivo di ridurre i livelli di emissione elettromagnetica sul territorio nazionale ed impostare al più presto livelli di qualità più vicini a quelli suggeriti dalle recenti ricerche.
La preghiamo, a tal fine, di fissare un primo incontro ove poter esporre le problematiche connesse al raggiungimento di tali obiettivi.
Confidando sulla sensibilità e disponibilità che da sempre la contraddistinguono, restiamo in attesa di un suo cortese e fattivo riscontro e porgiamo distinti saluti.

Per il Comitato Promotore della RETE ELETTROSMOG-FREE ITALIA


 Giuseppe Teodoro                                                                      
Coordinatore Comitati Romani contro l’Elettrosmog  
www.noelettrosmogroma.org                      
Cell. 3476643318  

 Francesca Romana Orlando 
Vice Presidente di A.M.I.C.A. 
www.infoamica.it
 francescaromana.amica@gmail.com

Giorgio Cinciripini
cinciripini@hotmail.com