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lunedì 30 marzo 2020

FCC accellera Starlink per satelliti + 1 milione di antenne a terra


La FCC  (l'Agenzia federale USA per le telecomunicazioni) ha autorizzato SpaceX a iniziare a lanciare fino a 1 milione di antenne a terra per il suo progetto Internet Starlink.


Starlink è un progetto di rete di circa 12.000 satelliti che SpaceX vuole utilizzare per fornire Internet ad alta velocità in qualsiasi parte del mondo.

"Sembra un UFO su un bastone", ha detto il CEO di SpaceX Elon Musk di queste antenne a terra in un'intervista all'inizio di questo mese.



La licenza specifica che ciascuna antenna di terra ha un diametro di 0,48 metri

"Sembra un UFO su un bastone", ha detto il CEO di SpaceX Elon Musk in un'intervista all'inizio di questo mese. "È molto importante che non serva uno specialista per l'installazione. L'obiettivo è per ... solo due istruzioni e possono essere eseguite : punta verso il cielo, collega ".

Starlink è destinato per circa il 3% degli utenti  "più difficilmente da raggiungere" per le società di telecomunicazioni, nelle zone rurali in cui "la normale rete di ripetitori 5G non è davvero adatto", ha detto Musk. SpaceX intende che Starlink abbia una connessione ad alta velocità per tutti gli utenti, con una latenza inferiore a 20 millisecondi.






https://www.cnbc.com/2020/03/20/fcc-approves-spacex-to-deploy-1-million-antennas-for-starlink-internet.html

USA: il Coronavirus dà una spinta al 5G, nelle scuole

Riporto un articolo di attivista americano che segnala come grazie alla chiusura delle scuole per il coronavirus si sta lavorando alacremente per installare antenne 5G, nelle scuole.

Negli ultimi giorni un paio di video hanno iniziato a circolare sui social media con prove di apparenti installazioni di 5G e / o sistemi biometrici mentre i bambini sono a casa a causa del blocco COVID-19.

Ora abbiamo l'opportunità di confermare (o smascherare) i rapporti di queste installazioni nascoste nelle scuole di tutto il mondo. Abbiamo bisogno del tuo aiuto con questo vedi in fondo a questo post per cosa fare.

In primo luogo, il 16 marzo, il canale YouTube Logic Before Authority ha pubblicato un video che descrive in dettaglio un messaggio che ha ricevuto da un membro di un consiglio scolastico locale. Questo informatore ha spiegato in dettaglio in che modo i distretti scolastici intendevano installare segretamente apparecchiature 5G nelle scuole durante il blocco, sotto la direzione del Dipartimento della Pubblica Istruzione degli Stati Uniti. Le compagnie che venivano inviate venivano incaricate di agire come se fossero lì per disinfettare le scuole per impedire la diffusione del virus.

https://www.opednews.com/articles/During-Shutdown-5G-Being-I-by-Beverly-Jensen-Absence_Dept-Of-Education-ED-gov_Education_Educational-Facilities-200322-906.html

venerdì 6 marzo 2020

la diagnosi dell'Alzheimer in età 30-64 è aumentata del 131% in USA



https://www.bcbs.com/the-health-of-america/reports/early-onset-dementia-alzheimers-disease-affecting-younger-american-adults?utm_source=prnw&utm_medium=&utm_content=&utm_campaign=&utm_term=



"L'aumento della demenza   precoce e delle diagnosi di Alzheimer in una generazione che in genere non si aspetterebbe di incontrare in queste condizioni  è preoccupante, soprattutto perché non esiste una cura per il morbo di Alzheimer", ha affermato Vincent Nelson, vice presidente di affari medici per BCBSA.

 "Sono necessari ulteriori studi e ricerche per saperne di più sulla demenza ad esordio precoce e sull'Alzheimer, su come trattare queste condizioni e cosa si può fare per prevenire meglio le diagnosi".

Lo studio ha anche esaminato più a fondo la malattia di Alzheimer a esordio precoce e ha scoperto che nel 2017 a più di 37.000 americani assicurati  di età compresa tra 30 e 64 anni è stata diagnosticata la condizione, con un balzo delle diagnosi del 131% dal 2013.

"La ricerca ha dimostrato che la malattia di Alzheimer inizia nel cervello anni prima che i sintomi clinici si manifestino", ha dichiarato John Dwyer, presidente della Global Alzheimer's Platform Foundation. "Questo rapporto mostra che le persone di età inferiore ai 30 anni hanno sintomi esteriori. Abbiamo bisogno di ulteriori ricerche per fermare la progressione della malattia di Alzheimer nelle persone di tutte le età."

Un aumento delle diagnosi di Alzheimer tra le giovani generazioni può portare a conseguenze economiche e stress mentali ancora maggiori per coloro che forniscono loro assistenza. Quasi 16 milioni di familiari e amici hanno fornito oltre 18 miliardi di ore di cure non retribuite alle persone con malattia di Alzheimer in America, costando circa 221 miliardi di dollari.1 Queste ulteriori responsabilità in termini di assistenza sono sentite in particolare dalle donne, che costituiscono il 63% di questo sottogruppo di assistenza. 2 Lo stress aggiunto e l'impegno nel tempo di questi caregiver possono anche portare a depressione, isolamento sociale e stress finanziario

  Per ulteriori informazioni, visitare https://www.bcbs.com/the-health-of-america.

mercoledì 4 marzo 2020

Vertenza legale in USA per EHS di tre bimbi a causa di torre eoliche


3 ragazzi hanno accusato sintomi da elettrosensibilità dopo la installazione di 100 torre eoliche a 700 m dalla loro casa.

Dopo fuga a 8 Km di distanza hanno fatto causa alla società elettrica.

In giudizio le evidenze mediche sono state contestate, ma il giudice le ha riconosciute congrue di una situazione di disagio fisico che andava indennizzato.

Tenendo conto della consistenza delle prove il giudice ha deciso per un risarcimento di 225000$.



https://www.thejournal.ie/high-court-siblings-settle-wind-farm-action-5021713-Feb2020/?utm_source=email


Three children receive €225,000 settlement over alleged illnesses caused by windfarm near family home

The three children claimed that they had to leave their family home months after a nearby windfarm began operation.


Image: Shutterstock/paxan_semenov
THREE SIBLINGS WHO claimed their family had to abandon their home due to illnesses allegedly caused by a nearby windfarm have secured €225,000 as a settlement of their High Court damages claims.
The awards, were part of settlements made without admission of liability, made to Laura, David and Jack Kelleher.
The siblings claimed that they, along with their parents, had to leave their family home at Gowlane North, Donoughmore, Cork in late 2016 several months after a ten-turbine wind farm went into operation.
They claimed that the noise, vibrations and shadow flicker from the turbines, located just over 700m from their family farm, resulted in them suffering from various illnesses.
These included nosebleeds, ear aches, skin rashes, swollen and painful hands, loss of power in their limbs, sleep disturbance, and headaches.
Through their father Valentine Kelleher, the three siblings sued Green Energy Supply Ltd, which owns and operates a wind turbine installation known as Knockduff Wind Farm in Cork.
The actions were also against company director Michael Murnane of Gortyleahy, Macroom, Cork, who is the owner of Green Energy Supply.
The defendants had denied all the claims they had been negligent resulting in the siblings becoming ill.
They also denied that noise, shadow flicker and vibration from the windfarm had intruded onto the family’s farm.
Medical evidence contested
The case came before Ms Justice Leonie Reynolds on Tuesday, who was informed by John Rogers SC for the Kellehers that the case had been settled.
Liability was not admitted in any of the actions, and counsel said that medical evidence submitted in support of the Kelleher’s claim was fully contested.
The judge, noting the dispute over the medical reports and that liability remained in issue in the cases, described the offer as “good”.
In their action, the Kellehers sought damages for alleged nuisance and personal injury they claimed was due to the defendants failure to take sufficient precautions to avoid noise, vibration and shadow flicker from the windfarm.
It was further alleged that the defendants failed to operate the windfarm in a manner to avoid causing unreasonable levels of noise, vibrations and shadow flicker nor did the defendants pay any heed to the complaints.
The siblings claimed the windfarm was operated in a manner that did not respect their constitutional family, personal and property, rights.
Symptoms eased
The Kellehers claimed that they started experiencing health problems in and around their family farm from May 2016.
They claimed they had to moved out of their home in November 2016.
After spending some time in a hotel, the family has relocated to a property at Ballyglass, Grenagh, Co Cork, which is eight miles away from their farm.
They claimed that their symptoms eased after they moved away, but returned if they spent any time attending at or assisting on the family farm.
The defendants in denying the claims, or that the Kellehers’ constitutional rights had been breached, said that the windfarm was operated in a lawful manner.
Counsel told the court that the settlement, including the ruling of the awards, arose following mediation between the parties conducted by retired Judge Paul Gilligan.
He said that given the circumstances, especially given that the medical evidence was hotly contested, he was recommending that the settlement offers be approved by the court.
Counsel said that as part of the settlement Laura (aged 15) whose ailments were more severe compared to her brothers was to receive €125,000. Her brothers David (aged 17) and Jack (aged 10) were to receive €50,000, counsel added.
Counsel said that other separate but related claims brought by members of the Kelleher family for alleged nuisance remain outstanding, but he was hopeful that they would be resolved.
Those cases were adjourned to a date in March.

martedì 18 febbraio 2020

Azione legale storica contro il FCC



Comunicato stampa di Environmental Health Trust



Ce l'abbiamo fatta! Con il sostegno di generosi donatori da tutto il mondo, EHT ha raccolto i fondi necessari per presentare un'azione legale storica contro la FCC per le sue normative wireless non protettive, inadeguate e obsolete.

Il 31 gennaio 2020 abbiamo presentato istanza presso la Corte d'appello degli Stati Uniti per il Circuito del Distretto di Columbia. 

giovedì 13 febbraio 2020

FDA (USA) ancora negazionista

L'agenzia federale americana ha emesso un rapporto di analisi della documentazione scientifica in cui conferma la propria posizione di 'non evidenza scientifica di danni' ...



Qui una prima analisi da parte di Joel Moskowitz

Di seguito sono riportati alcuni commenti preliminari sul rapporto:

 

Il nuovo rapporto della FDA ha escluso o respinto centinaia di studi peer-review condotti negli ultimi dieci anni che hanno trovato prove che l'esposizione alle radiazioni wireless ha aumentato il rischio di stress ossidativo, danni al DNA o cancro. Inoltre, la revisione della FDA copre solo radiazioni RF inferiori a 6 GHz, quindi non affronta la ricerca sulle frequenze delle onde millimetriche che sono state in parte utilizzate per il 5G. Il rapporto ha escluso tutti gli studi in vitro e molti studi in vivo. Il rapporto afferma che esiste "una mancanza di plausibilità meccanicistica biologica", tuttavia, il rapporto non ha esaminato la ricerca sui meccanismi.


Sul suo sito web (aggiornato il Feb/10/2020), la FDA afferma che "non esistono prove scientifiche coerenti o credibili dei problemi di salute causati dall'esposizione all'energia a radiofrequenza emessa dai telefoni cellulari (vedere Revisione della letteratura pubblicata tra il 2008 e il 2018 del Rilevanza per le radiazioni e il cancro con radiofrequenza - PDF 1,3 MB: vedete il link qui sopra), ma il loro nuovo rapporto affronta solo la ricerca sul rischio di cancro e danni al DNA. dall'esposizione alle radiazioni dei telefoni cellulari.

domenica 9 febbraio 2020

T-Mobile dichiara a SEC che la sua redditività è influenzata dai rischi per la salute e la sicurezza dei wireless




T-Mobile (società di telefonia USA)  in un documento periodico rivolto alla SEC, società di controllo della Borsa di New York, riporta eventuali rischi alla redditività del titolo di borsa.

La nostra attività potrebbe essere influenzata negativamente dai risultati della responsabilità del prodotto per i rischi per la salute o la sicurezza dei dispositivi wireless e delle apparecchiature di trasmissione, nonché da modifiche alle normative o agli standard di emissione delle radiofrequenze. 


Non produciamo i dispositivi o altre apparecchiature che vendiamo e noi dipendiamo dai nostri fornitori per fornire attrezzature prive di difetti e sicure. I fornitori sono tenuti dalla legge  a fabbricare i propri dispositivi per soddisfare determinati criteri di sicurezza imposti dal governo. Tuttavia, anche se i dispositivi che vendiamo soddisfano i criteri di sicurezza regolamentari, potremmo essere ritenuti responsabili con i produttori e i fornitori di apparecchiature per eventuali danni causati dai prodotti che vendiamo se tali prodotti risultassero avere difetti di progettazione o fabbricazione. In genere cerchiamo di stipulare accordi di indennizzo con i produttori che ci forniscono dispositivi per proteggerci dalle perdite associate alla responsabilità del prodotto, ma non possiamo garantire che saremo protetti in tutto o in parte dalle perdite associate a un prodotto che risulta essere difettoso

sabato 8 febbraio 2020

iPhone 11 Pro : misure indipendenti del SAR: il doppio rispetto ai limiti FCC (USA)

In una rivista dell'  Institute of Electrical and Electronics Engineers.   che è un associazione di esperti di ingegneria elettrica ed elettronica con membri di 4000.000 ca. sparsi in 160 paesi!

https://spectrum.ieee.org/tech-talk/telecom/wireless/radio-frequency-exposure-test-iphone-11-pro-double-fcc-limits


Un test di Penumbra Brands per misurare quanta energia di radiofrequenza è emessa da un iPhone 11 Pro ha rilevato che il telefono emette più del doppio di quanto consentito dalla Federal Communications Commission degli Stati Uniti.

La FCC misura l'esposizione all'energia RF come la quantità di energia wireless che una persona assorbe per ogni chilogrammo del proprio corpo. L'agenzia chiama questo tasso di assorbimento specifico, o SAR. Per un cellulare, la soglia di esposizione sicura della FCC è di 1,6 watt per chilogrammo.

Il test di Penumbra ha rilevato che un iPhone 11 Pro ha emesso 3,8 W / kg.


Ryan McCaughey, Chief Technology Officer di Penumbra, ha dichiarato che il test è stato fatto per la indagine condotta dal Chicago Tribune lo scorso anno. Tribune ha testato diverse generazioni di telefoni Apple, Samsung e Motorola e ha scoperto che molti hanno superato il limite di FCC.

Penumbra ha utilizzato RF Exposure Labs, un laboratorio di test SAR indipendente e accreditato per i test (The Tribune ha anche utilizzato il laboratorio con sede a San Diego per le sue indagini).
Penumbra stava conducendo il test, che includeva anche il test di un iPhone 7, per studiare le sue custodie per telefoni Alara, che secondo la società (terza rispetto a Apple)  sono progettate per ridurre l'esposizione a RF .

I telefoni per il test sono stati compreti in un negozio ... mentre  FCC ha ampiamente testato i telefoni forniti dai produttori, tra cui Apple.  !!! 

sabato 1 febbraio 2020

I genitori della Silicon Valley avrebbero inviato i propri figli in scuole private a bassa tecnologia

È stupido. Gli amministratori e gli educatori delle scuole pubbliche stanno ancora spingendo per programmi “high tech” quando gli esperti continuano a mettere in guardia contro di loro e i bambini non ne traggono beneficio


I genitori della Silicon Valley – tra cui Bill Gates e il compianto Steve Jobs – devono almeno aver sospettato che la tecnologia non fosse benefica per i bambini. Altrimenti, non avrebbero inviato i propri figli in scuole private a bassa tecnologia o no-tech da sempre e limitando il loro uso della tecnologia nelle loro case. Più recentemente è stato riferito che alcuni stanno anche facendo firmare contratti alle “baby-sitter”


venerdì 3 gennaio 2020

National Institutes of Health – agenzia governativa US per la ricerca biomedica fa il punto sulla ricerca su 5G

Importante 'news' sul sito del National Institutes of Health – agenzia governativa statunitense per la ricerca biomedica   


Michael Wyde, Ph.D.,  ricercatore presso il famoso NTP (National Toxicologic Program, ente di ricerca tossicologica che paralellamente al nostro Istituto Ramazzini hanno consolidato con sperimentazione su animali la relazione causale tra CEM e tumori)  ha analizzato la tecnologia cellulare di ultima generazione e i suoi potenziali effetti sulla salute umana.

.....

Dati alcuni dei problemi che ho appena menzionato, è difficile confrontare il 5G con le precedenti generazioni di reti wireless. Gli scienziati NTP stanno ancora lavorando per comprendere l'impatto dell'esposizione alla RFR sui tessuti biologici, indipendentemente dalla generazione.

È noto che le onde millimetriche, come quelle utilizzate nel 5G, non viaggiano tanto lontano e non penetrano nel corpo così profondamente come la RFR alle frequenze più basse utilizzate nelle attuali reti 2G, 3G e 4G. Gran parte dell'assorbimento a frequenze più elevate si verifica nella pelle.

Alle frequenze più basse, è stato dimostrato che la RFR penetra almeno tre o quattro pollici nel corpo umano. Nei nostri studi sui ratti, l'esposizione alla RFR a 900 MHz ha indotto tumori nel cuore, nel cervello e nella ghiandola surrenale. Tuttavia, la frequenza RFR alle frequenze delle onde millimetriche 5G non penetrerebbe abbastanza in profondità per raggiungere quei tessuti.

Inoltre, poiché le frequenze più elevate nella rete 5G raggiungono distanze più brevi e non penetrano nelle barriere fisiche, sono necessari sostanzialmente più trasmettitori e antenne per fornire copertura ai consumatori. Pertanto, la vicinanza dell'uomo alle antenne potrebbe aumentare, il che potrebbe potenzialmente portare a esposizioni più elevate


NTP sta valutando la letteratura esistente sulle frequenze più alte destinate all'uso nella rete 5G e sta lavorando per comprendere meglio le basi biologiche per i risultati del cancro riportati in precedenti studi sulla RFR con tecnologie 2G e 3G.

Inoltre, sono in corso lavori per sviluppare camere di esposizione RFR più piccole per studi a breve termine sui roditori che richiederanno settimane e mesi per essere completati anziché anni. Il nuovo sistema di esposizione sarà anche in grado di valutare le nuove tecnologie nel settore delle telecomunicazioni.

L'obiettivo di NTP è anche quello di ripetere gli studi sul danno al DNA nelle camere di esposizione RFR più piccole e di identificare i biomarcatori di danno da esposizione a RFR.
I biomarcatori sarebbero cambiamenti fisici misurabili, come i cambiamenti molecolari, che possono essere visti in tempi più brevi di quelli necessari per sviluppare il cancro e che potrebbero essere predittivi della malattia.

Se gli scienziati sono in grado di comprendere meglio i cambiamenti biologici negli animali, sapranno di più su cosa cercare nell'uomo.




https://factor.niehs.nih.gov/2020/1/community-impact/5g-technology/index.htm

domenica 29 dicembre 2019

Agenzia FCC delle Telecomunicazioni USA favorisce il lancio dei satelliti per il 5G


SpaceX reveals stunning image of Falcon 9 launching JCSAT-18/Kacific1 to geostationary transfer orbit. The Falcon 9 will be used in 2020 for launching Starlink satellites into lower orbit.  ( SpaceX via Twitter )









La Federal Communications Commission (FCC) dovrebbe proteggere il pubblico regolando l'industria delle telecomunicazioni.

Quindi anche se

Gli astronomi continuano a avvertire che i satelliti interferiranno con la loro capacità di studiare lo spazio   e
Gli scienziati continuano ad avvertire sull'aumento della quantità di spazzatura spaziale che causa eventi catastrofici  e
Altri scienziati avvertono che esistono gravi rischi biologici e ambientali associati al fatto che il segnale wireless e il 5G vengono fatti arrivare sulla Terra dallo spazio e che il carburante per missili è altamente inquinante


questa "Agenzia federale" continua ad approvare più satelliti.
Perché?
Perché sono convinti che per gli esseri umani che hanno accesso a Internet ad alta velocità sia  più importante rispetto ai danni e pericoli noti.

vedi

https://www.techtimes.com/articles/246648/20191226/spacex-to-adjust-starlink-orbit-plans-for-faster-deployment.htm


mercoledì 25 dicembre 2019

tre recenti lavori su una notissima rivista medica USA riportano studi su relazione tra uso dei media e capacità cognitive

Nella importante rivista scientifica americana
che raccoglie lavori da tutto il mondo . Journal of  American  Medical Association, per la sezione di PEDIATRIA sono stati pubblicati, nell'ultimo periodo :


-  In un lavoro scientifico Sono state trovate associazioni variabili tra il tempo passato con i social media, la televisione          e la depressione, che sembravano essere spiegate più dal confronto sociale verso l'alto e dal rafforzamento delle ipotesi spirali che dall'ipotesi di spostamento: sono paradigmi già utilizzati da vri ricercatori. Coinvolti 3826 adolescenti.

  segui questo link

- In altro lavoro scientifico si è studiato lo sviluppo della prima infanzia in 2441 madri e bambini,  il livello più elevati di tempo di visione di video  nei bambini di età compresa tra 24 e 36 mesi sono stati associati a scarse prestazioni sul raggiungimento da parte dei bambini di traguardi di sviluppo a 36 e 60 mesi, rispettivamente.             I risultati di questo studio supportano l'associazione direzionale tra tempo dello schermo e sviluppo del bambino. Le raccomandazioni includono l'incoraggiamento una programmazione nello uso dei media familiari, nonché la gestione del tempo di visualizzazione, per compensare le potenziali conseguenze di un uso eccessivo.

segui questo link   


- In questo studio trasversale su 47 bambini in età prescolare sani, l'uso dello schermo maggiore di quello raccomandato dalle linee guida dell'American Academy of Pediatrics è stato associato a
(1) misure inferiori di organizzazione microstrutturale e mielinizzazione di tratti di sostanza bianca del cervello che supportano il linguaggio e le abilità emergenti di alfabetizzazione e
(2) corrispondenti valutazioni cognitive.

segui questo link

domenica 22 dicembre 2019

La celeberrima rivista americana READERS' DIGEST riporta un amplio articolo su telefoni cellulari e cancro

Articolo amplio e strutturato anche se 'politico' nelle conclusioni e ... reticente.

Ron Melnick, PhD, capo progettista dello studio e tossicologo senior in pensione presso il National Institute of Environmental Health Sciences.  : la radiazione 5G a frequenza molto più alta non penetra negli organi interni come fa l'attuale radiazione del telefono cellulare.

 "Tuttavia, non esistono studi adeguati sugli effetti sulla salute del 5G, quindi è difficile operare con credibilità sulla sicurezza delle radiazioni del 5G." In particolare, non ci sono informazioni sul fatto che l'esposizione al 5G causi lesioni agli occhi o aumenti la suscettibilità di tumori della pelle.

"Non esiste plausibilità biologica", afferma Norman J. Kleiman, PhD, assistente professore di scienze della salute ambientale presso il Columbia University Medical Center e direttore, programma di laurea in Scienze radiologiche e tossicologia a New York City. "Se le radiazioni stanno causando danni al DNA, abbiamo bisogno di un meccanismo attraverso il quale si comprenda ciò sta accadendo e non ne abbiamo uno". Il nuovo studio è "ben fatto e aveva un numero ragionevole di animali, ma stiamo ancora grattando la testa sul perché di quei risultati. Non lo sappiamo. "
"Sono scettico nei confronti dei risultati, ma non posso escludere al 100% la possibilità che vi siano effetti", afferma. "Stiamo aspettando lo studio definitivo."


In attesa di ... studi definitivi e pronunciamenti di WHO, l'articolo dà consigli su come minimizzare l'esposizione ai telefoni cellulari!



https://www.rd.com/advice/cell-phone-radiation-damage/?fbclid=IwAR0wJTd8CpvE6JCmpkTq-XDpdkF31MYdLo9u3rMr6b39S6ZkbADJVyiVnAM


Lloyd Morgan ha commentato questo articolo in modo alquanto critico, ed ha aggiunto una breve nota di sintesi di tutti gli studi epidemiologici ad oggi pubblicati: 
https://www.dropbox.com/s/hxknwkxos6ms3sd/Peer%20Review%20Science%20on%20Risk%20of%20Cancers%20from%20Cellphone%20Use%2010-20-19.docx?dl=0





sabato 21 dicembre 2019

Test taroccati dell'FCC sui telefoni ?

Vi riporto un articolo di un giornalista investigativo del Chicago Tribune sulla rispondenza del SAR di alcuni telefoni cellulari.

Questo giornale ha comprato in negozio una decina di telefoni e li ha fatti testare da un laboratorio californiano che è riconosciuto dall'ente federale FCC a distanza di 5-10 mm e di 2 mm.

I risultati ottenuti seguendo le procedure deliberate da FCC sono stati disastrosi.

Da un confronto tecnico con FCC (ed alcuni dei produttori) viene fuori che i test effetutati da laboratorio di FCC sono stati fatti utilizzando dei telefoni avuti direttamente dai produttori ed utilizzando un software (non disponibile al pubblico) ad hoc!



Quali conclusioni ?

C'è già aperto una azione lagale contro FCC: vedremo cosa porterà.

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FCC says tests find cellphones comply with federal limits on radiofrequency radiation

By Joe Mahr, Chicago Tribune, Dec 20, 2019

Responding to a Tribune investigation that found some popular cellphone models measured above federal limits for radiofrequency radiation, the Federal Communications Commission said this week that its own testing found all eight models it evaluated were in compliance.

Responding to a Tribune investigation that found some popular cellphone models measured above federal limits for radiofrequency radiation, the Federal Communications Commission said this week that its own testing found all eight models it evaluated were in compliance.
The testing commissioned by the Tribune, conducted according to federal guidelines at an accredited laboratory in California, examined 11 cellphone models from four manufacturers. The phones were purchased new. Among other findings, the Tribune reported that all four Apple iPhone 7s tested yielded results exceeding the federal limit.
At the time, Apple disputed the results and said the lab used by the newspaper did not test the phones the same way it does.
For the FCC’s tests, Apple provided the agency with two iPhone models that the Tribune tested, according to the FCC’s report. The agency also said it collected from manufacturers “any necessary test software, RF cables, and other accessories required for testing the devices." Such software was unavailable to the Tribune’s lab when testing Apple phones.
The agency’s test of an iPhone 7 yielded a result roughly 40% below the federal limit for radiofrequency radiation.
The Tribune also had reported that an iPhone X, an iPhone 8 and a Moto e5 Play from Motorola measured above the limit under certain testing conditions.
In the FCC testing, results for the e5 Play and the iPhone X were under the limit, as were those for the iPhone XS, Galaxy S9, Galaxy J3, Moto g6 Play and Vivo 5 Mini. In all, the FCC tested 11 cellphones representing eight models. The FCC did not test an iPhone 8.
The FCC’s report concluded there was no evidence of “violations of any FCC rules” for the safety limit. “The FCC’s tests confirm that all tested sample devices comply with the FCC’s strict RF exposure guidelines,” Julie Knapp, chief of the FCC Office of Engineering and Technology, said in a quote provided by the agency.
Two longtime critics of the FCC’s regulation of cellphones said they were not won over by the agency’s results. They criticized the FCC for relying on manufacturers to supply most of the phones tested and the testing software.
Photo caption: Cellphones are charged and prepped for testing at the RF Exposure Lab in San Marcos, California, in October 2018. (Brian Cassella / Chicago Tribune)
Joel Moskowitz, a cellphone expert at the University of California at Berkeley, said the FCC should have a process in place to test phones off the shelf without needing manufacturers to provide anything for the testing.
If only labs working with manufacturers can test devices, he said, “then there is a serious problem with the FCC testing protocol.”
Epidemiologist Devra Davis, who founded the group Environmental Health Trust, said the FCC’s process seemed designed to pass phones that failed the Tribune’s tests.
A spokesman for the FCC said using the companies’ software was necessary to achieve accurate results. Manufacturers, he said, can request confidentiality for their devices’ technical details to protect trade secrets. The tests were conducted independently by FCC Lab engineers, he added.
Knapp’s quote states: “FCC engineers had significant questions as to whether the tests (for the Tribune) were performed properly and consistent with FCC guidance and we expressed these concerns directly to the Chicago Tribune. Because we take seriously any claims of non-compliance with RF exposure standards, the FCC tested the same device models at our labs.”
Apple declined comment this week beyond what it has previously told the Tribune. Motorola did not respond to emails but has said its phones comply with federal standards. The company previously speculated that the Tribune’s initial testing did not trigger the e5 Play’s proximity sensors. Such sensors are designed to reduce a phone’s power when it is touching or extremely close to a person, decreasing radiofrequency radiation. Samsung did not respond to an email from the Tribune.
The Tribune’s tests were conducted by RF Exposure Lab in San Marcos, California, which for 15 years has performed radiofrequency radiation testing of new electronic devices for wireless companies. The lab is recognized by the FCC as accredited to test for radiofrequency radiation from electronic devices.
Lab owner Jay Moulton said all the Tribune’s tests were done in accordance with detailed FCC rules and guidelines. He filed a 100-page report that the Tribune shared with the government and manufacturers.
After reviewing the nine-page FCC report, Moulton questioned why the agency didn’t buy all phones off the shelf, saying it gives manufacturers the opportunity to pretest phones to ensure they would pass an FCC test. He also questioned why the FCC would need special software supplied by manufacturers to complete testing.
The sensors that reduce a phone’s power when it is near a human body should be tripped during testing without needing additional software from manufacturers, he said. “I do testing for laptops that have sensors in there, and I don’t have any special software,” Moulton said.
Moulton said that after the Tribune’s story was published, he was paid to conduct similar testing by attorneys representing plaintiffs in a class-action suit against Apple and Samsung. The suit alleges that the phone makers “intentionally misrepresented" the safety of their devices. Moulton said he is not being paid to act as an expert witness for those lawyers.
In a Dec. 5 filing, the plaintiffs’ lawyers said Moulton’s lab tested an iPhone 7+, an iPhone 8 and an iPhone XR as well as the Samsung Galaxy S8, Galaxy S9 and Galaxy S10. According to the filing, Apple phones tested above the federal limit, with the highest reading coming from an iPhone 7+, at more than twice the limit.
Neither Apple nor Samsung has filed a response in court.
Debate about the safety of cellphones has raged for years. High levels of radiofrequency radiation can heat biological tissue and cause harm, but it is less understood whether people, especially children, are at risk for health effects from exposure to low levels over many years of cellphone use.
Authorities in the 1990s set the federal exposure limit based solely on the heating risks of cellphone radiation, building in a 50-fold safety factor. But some researchers — and lawyers — have questioned whether the limit is safe enough. Those questions have spawned a long-running lawsuit against phone makers, carriers and trade groups over cancer risks.
The Tribune’s testing had two phases. One tested phones at the same distance from the body as manufacturers chose for their own premarket testing: from 5 to 15 mm away, depending on the model. This phase included retests of several models after manufacturers gave feedback on the test results.
The second phase tested phones at 2 mm from the body, to represent the phone being carried in a pocket.
The FCC’s recent study did not test phones at the 2 mm distance. In the Tribune testing, only one of the cellphone models met the federal safety standard at that distance.

martedì 10 dicembre 2019

La Corte Suprema USA ha rigettato l'ultima manovra della CTIA contro la etichettatura dei cellulari voluta dalla città di Berkeley

Una grande vittoria per i diritti dei consumatori e la salute pubblica, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha oggi respinto un ultima opposizione presentata dalla CTIA - The Wireless Association contro la legge sul diritto di conoscere la legge per l'uso del cellulare della città di Berkeley che il Consiglio della città di Berkeley ha adottato all'unanimità nel 2015.



Pertanto, la sentenza della Corte d'appello del Nono Circuito che conferma che la legge è costituzionale consente alla città di continuare ad applicare la legge che impone ai rivenditori di telefoni cellulari di comunicare ai potenziali clienti le linee guida di sicurezza dei produttori di telefoni cellulari per garantire la sicurezza dei consumatori.

Qui la cronistoria bit.ly/berkeleycellordinance 


domenica 8 dicembre 2019

la class action americana contro Apple e Samsung va avanti










Il laboratorio accreditato da FCC  (ente federale americano per la telefonia e comunicazioni) ha testato sei diversi modelli di smartphone nuovi di zecca a varie distanze, che vanno da zero a 10 millimetri per misurare la quantità di radiazione RF rilasciata quando si tocca o in prossimità del corpo.
Quando testato a due millimetri, l'iPhone 8 e il Samsung Galaxy S8 erano più del doppio del limite di esposizione federale. A zero millimetri, l'iPhone 8 era cinque volte superiore al limite di esposizione federale e il Samsung Galaxy S8 era più di tre volte il limite di esposizione federale.

Presentata giovedì presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti nel distretto settentrionale della California, divisione di San Francisco, la causa cerca di rappresentare i possessori di smartphone Apple e Samsung. La causa chiede al tribunale di ordinare agli imputati di pagare per controlli medici e danni  subiti


vedere articolo
https://www.activistpost.com/2019/12/smartphone-class-action-lawsuits-consolidated-fcc-accredited-lab-confirms-models-exceed-rf-safety-levels-up-to-500.html?utm_source=Activist+Post+Subscribers&utm_medium=email&utm_campaign=4a692c2a5c-RSS_EMAIL_CAMPAIGN&utm_term=0_b0c7fb76bd-4a692c2a5c-388337783


sabato 16 novembre 2019

Scientific American lancia allarme sul 5G

La celeberrima rivista scientifica americana che dal 1845 esce mensilmente e con tiratura a livello globale è intervenuta sul 5G

NON ABBIAMO NESSUNA RAGIONE PER CREDERE CHE IL 5G SIA INNOCUO.



https://blogs.scientificamerican.com/observations/we-have-no-reason-to-believe-5g-is-safe/


l'articolo è del ben noto  Joel M. Moskowitz


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Successivamente è stato pubblicato sulal rivista un articolo
https://blogs.scientificamerican.com/observations/dont-fall-prey-to-scaremongering-about-5g/

da parte di David Robert Grimes   ricercatore su Cancro

In risposta di questo articolo ovviamente negazionista  è stata inviata alla rivista da parte di IEMFA su replica molto dettagliata

https://www.iemfa.org/wp-content/pdf/2019-11-IEMFA-Letter-to-Scientific-American-Misconception-of-5G.pdf

che non risulta ancora pubblicata .


venerdì 15 novembre 2019

Senato USA chiede risultati del sistema di controllo delle telefonate degli americani del NSA




https://www.activistpost.com/2019/11/nsa-official-refuses-to-reveal-the-success-or-failure-of-phone-surveillance.html?utm_source=Activist+Post+Subscribers&utm_medium=email&utm_campaign=ff5dddb3b1-RSS_EMAIL_CAMPAIGN&utm_term=0_b0c7fb76bd-ff5dddb3b1-388337783


Si parla del Call Detail Records (CDR) of Americans  

Il programma di registrazione dei dettagli delle chiamate ha raccolto informazioni su messaggi di testo e chiamate nazionali in entrata e in uscita per aiutare il governo nelle indagini sul terrorismo.

I sostenitori delle libertà civili stanno premendo sul Congresso per chiuderlo, sostenendo che i problemi di privacy superano qualsiasi beneficio per la sicurezza nazionale.


mercoledì 23 ottobre 2019

il 5G non è sicuro: ne parla anche la celeberrima rivista Scientific American





Ci sono innumerevoli esempi di quando "legale" non significa "sicuro".
Il 5G è uno di questi.
Il settore delle telecomunicazioni non sa nemmeno con certezza che il 5G è sicuro. A febbraio, i dirigenti delle imprese di telecomunicazioni USA  hanno reso testimonianza al Congresso degli Stati Uniti affermando di NON avere EVENDENZE SCIENTIFICHE.
Tuttavia, è legale ed economico farlo - sulla Terra e nello spazio - nonostante i crescenti avvertimenti sui rischi biologici e ambientali e che ci siano già livelli pericolosi di spazzatura spaziale 

Grazie a Scientific American per aver pubblicato un'opinione del Dr. Joel Moskowitz, "Non abbiamo motivo di credere che il 5G sia sicuro".

We Have No Reason to Believe 5G Is Safe

The technology is coming, but contrary to what some people say, there could be health risks