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sabato 7 maggio 2011

ASSOCIAZIONI DI PAZIENTI, AMBIENTALISTE E SCIENZIATI DA TUTTO IL MONDO CHIEDONO ALL’OMS IL RICONOSCIMENTO UFFICIALE DI DUE MALATTIE AMBIENTALI: LA SENSIBILITA’ CHIMICA MULTIPLA (MCS) E LA ELETTROSENSIBILITA’ (EHS)

Comunicato stampa




Alicante, 6 maggio 2011 – I rappresentanti di associazioni impagnate per il riconoscimento della Sensibilità Chimica Multipla (MCS) e della Elettrosensibilità (EHS) annunciano oggi che ci sarà un incontro il 13 maggio 2011 presso la sede dell’OMS con la dott.ssa Maria Neira, Direttrice del Settore Salute Pubblica e Ambiente. Le associazioni presenteranno una petizione rivolta all’OMS pre il riconoscimento di queste due malattie ambientali insieme a documentazione scientifica a sostegno dell’inclusione di queste due condizioni nel Codice di Classificazione Internazionale di Malattia (ICD-10).



La petizione ha ricevuto il sostegno di oltre 200 professionisti del settore sanitario e da oltre 240 ONG, fondazioni e associazioni di 26 paesi preoccupate per la salute e per l’ambiente.



All’incontro di Ginevra parteciperanno:

- Due rappresentanti delle associazioni dei pazienti: Francisca Gutierrez Clavero, Presidente dell’associazione spagnola ASQUIFYDE e Francesca Romana Orlando, Vice Presidente dell’Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (AMICA);

- Scienziati che si occupano di MCS/EHS: La Dr.ssa Annunciation Lafuente, Presidente della Società Spagnola di Tossicologia, Prof. di Tossicologia all’Università di Vigo e membro del Gruppo di Lavoro per lo sviluppo di un documento di consenso sulla MCS del Ministero della Salute della Spagna; il Dr. Julian Marquez, neurofisiologo (in pensione dal Servizio sanitario Nazionale, attualmente con studio privato), ex Direttore del Dipartimento di Nerufisiologia dell’Ospedale di Bellvitge a Barcelona, con una lunga esperienza nel trattamento di pazienti con MCS patients, membro del Gruppo di Lavoro per lo sviluppo di un documento di consenso sulla MCS del Ministero della Salute della Spagna; la Dr.ssa Chiara De Luca, Direttrice del Laboratorio BILARA (BILAncio Radicalico e Antiossidante) all’Istituto Dermopatico dell'Immacolata di Rome, che ha pubblicato studi significativi sul ruolo dello stress ossidativo nei pazienti con MCS;

- Due avvocati spagnoli: James Cortez and Sonia Ortiga.


Secondo le associazioni la mancanza di un codice ICD-10 per la MCS e per la EHS lascia milioni di persone senza una corretta diagnosi e impedisce ai governi di intraprendere delle azioni adeguate a sostenere la salute di chi ne è affetto, oltre che adeguate politiche di prevenzione.



“La MCS e la EHS sono inserite da molti scienziati in un gruppo di patologie che condividono una sensibilizzazione del sistema nervoso centrale, tra cui la fibromialgia e la Sindrome da Fatica Cronica. Secondo la maggior parte di questi scienziati si tratta di una sensibilizzazione indotta da fattori ambientali – spiega Francisca G. Clavero, Presidente di Asquifyde – ma, mentre la fibromialgia e la Sindrome da Fatica Cronica sono inserite nella classificazione Internazionale delle Malattie dell’OMS (ICD-10), la MCS e la Elettrosensibilità non lo sono ancora, tranne che in Germania, Austria e Giappone, dove la MCS è inserita nell’ICD-10”.



Queste patologie hanno un’incidenza significativa. Secondo diversi studi (Kreutzer, R.; Neutra, RR.; Lashuay, N. Prevalence of people reporting sensitivities to chemicals in a population-based survey. Am J Epidemiol. 1999 Jul; 150(1):1-12, Caress & Steinemann, 2003) circa il 15% della popolazione è sensibile a sostanze chimiche contenute nei prodotti d’uso commune, con una percentuale minore di persone con uno stato invalidante di MCS; l’incidenza della Elettrosensibilità è di circa il 3-6 % della popolazione generale, ma le statistiche variano molto da paese a paese.



“Il riconoscimento di queste patologie avrebbe un impatto globale di risparmio economico in termini di spesa sanitaria perché la diagnosi corretta è il primo passo per evitare che le persone peggiorino fino a diventare molto gravi o disabili, soprattutto nel caso delle patologie scatenate dall’ambiente”, conclude F. G. Clavero.



“L’OMS, la più importante agenzia internazionale che si occupa di salute, non può più ritardare l’inserimento della MCS e della Elettrosensibilità nel capitolo delle malattie ambientali della classificazione ICD-10, perché le prove scientifiche sono chiare, soprattutto quando si è in grado di distinguere tra la ricerca indipendente e le ricerche prodotte da scienziati con legami con l’industria”, Francesca Romana Orlando, Vice Presidente di A.M.I.C.A. e autrice di un libro sul conflitto di interessi dichiara.



“Oggi le persone affette da MCS o EHS ricevono trattamenti sintomatici perché la classe medica non è adeguatamente formata in medicina ambientale, ma puntare ai sintomi significa perdere di vista il punto nodale di queste condizioni: la prova più convincente dell’origine ambientale di queste patologie è il fatto che evitare gli agenti scatenanti – rispettivamente le sostanze chimiche e i campi elettromagnetici – molto spesso aiuta a tenere i sintomi sotto controllo. Il riconoscimento da parte dell’OMS, inoltre, promuoverebbe ulteriormente la ricerca in questo campo”, conclude Francesca R. Orlando.



Dopo l’incontro la Dott.ssa Neira alle at 10:00, ci sarà una conferenza stampa alle 11:30 all’OMS.



Contatto stampa: Sonia Ortiga, tel. (+34) 645803417



Contatto in Italia: Silvia Bigeschi tel. 0572 767884.

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