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sabato 6 giugno 2020

Consiglio Superiore della Sanità Belga - 2019 su esposizione ai campi elettromagnetici




www.health.belgium.be/sites/default/files/uploads/fields/fpshealth_theme_file/190617_css-9404_fys_chem_env_hygiene_vcabdem.pdf

IGIENE DELL'AMBIENTE FISICO-CHIMICO (LIMITAZIONE DELL'ESPOSIZIONE AGLI AGENTI MUTAGENICI O DISTURBI ENDOCRINARI) E IMPORTANZA DELLE ESPOSIZIONI 

Esposizione a radiazioni non ionizzanti da linee elettriche, comunicazione ed elettronica 

Una stretta esposizione alle linee elettriche è stata associata alla leucemia infantile (Tabrizi et al., 2015; Schuz, 2011). È stato dimostrato che le radiazioni non ionizzanti emesse dalle microonde agiscono attraverso l'attivazione di canali di calcio dipendenti dalla tensione, inducendo impatti biologici a livelli non termici (Anghileri et al., 2006; Pall et al., 2015). 
L'esposizione materna ai campi elettromagnetici dalle frequenze utilizzate dai telefoni cellulari è stata associata a disturbi comportamentali e del linguaggio nei bambini (Birks et al., 2017; Zarei et al., 2015). 
È stato osservato che l'uso di telefoni cellulari e cordless è associato ad un aumentato rischio di glioma e neuroma acustico (Hardell et al., 2013). 

Secondo Levis et al. (2011), protocolli ciechi, privi di errori, distorsioni e fattori di condizionamento finanziario, danno risultati positivi che rivelano una relazione di causa ed effetto tra l'uso o la latenza a lungo termine del cellulare e la aumento statisticamente significativo del rischio di tumore della testa omolaterale, con plausibilità biologica. Meta-analisi (compresa quella di Levis et al., 2011), che esamina solo i dati sui tumori omolaterali in soggetti che utilizzano un telefono cellulare da o per almeno 10
anni, mostrano aumenti significativi e statisticamente significativi del rischio di gliomi cerebrali e neuromi acustici omolaterali (Levis et al., 2011).


venerdì 5 giugno 2020

Timothy Schoechle, Ph.D a FCC: i limiti di esposizione sono sbagliati per gli effetti non-termici

Innanzitutto chi è questo Schoechle ?               

Dr. Schoechle è un consulente internazionale in ingegneria informatica e delle comunicazioni e in
sviluppo di standard tecnici. Attualmente ricopre il ruolo di segretario del gruppo di lavoro ISO / IEC SC25 1, il comitato internazionale per gli standard per il sistema elettronico domestico ed è co-editore tecnico di numerosi nuovi standard internazionali relativi alla smart grid, incluso un nuovo progetto sulla sicurezza informatica gateway, privacy e requisiti per l'elettronica di consumo e le applicazioni Internet-of-Things (IoT). 
Ha inoltre ha ricoperto il ruolo di segreteria di gestione e interscambio dati SC32 ISO / IEC, 2006-2015, e attualmente partecipa a una serie di organismi di normalizzazione nazionali e internazionali relativi alla smart grid e alla smart città tecnologia e questioni politiche.
...
Il Dr. Schoechle era un co-fondatore di BI Incorporated, attualmente una società da $ 1 miliardo a Boulder, in Colorado, uno sviluppatore pioniere della tecnologia RFID. Ha conseguito un M.S. in ingegneria delle telecomunicazioni (1995) e un dottorato in politica della comunicazione (2004) dell'Università del Colorado, Boulder.


Questo grande esperto di comunicazione dati, di smart-grid (che include anche gli ... smart meter), di RFID, IoT, etc etc ...  scrive al FCC

1. I limiti esistenti  [vedi quelli dell'ICNIRP ]  sono inadeguati perché non considerano in campo debole (non termici) effetti su sistemi e processi biologici. 
L'intera inchiesta FCC presenta un problema già ALLA PARTENZA:   si basa su un'ipotesi fallace e obsoleta che gli effetti termici siano l'unico rischio.

vedete il testo

2. Well below the threshold of thermal RFR effects, the inquiry needs to consider weak
field (non-thermal) effects, including the difference between long term and short term
exposures, and that because of the adaptive characteristics of biological systems, one can
switch from gain to loss by changing the modulation, the frequency, or the time delay
between pulses as well as the presence of reactive oxygen—all of which have not been
adequately taken into consideration by the FCC.

3. If existing limits are not adequate for weak field (non-thermal) effects, it makes little
sense to simply extend these limits to frequency ranges above 6 GHz.

4. It makes little sense to further weaken thermal limits by relying on effective power alone.
Dropping SAR-based limits excludes consideration of absorption into the body that
should be accounted for by SAR with the additional consideration of duration of
exposure as well as more sophisticated measures of impact on bodies and cells.

5. Averaging power over time is inadequate and deceptive because it does not deal with
peak power, is still based on the assumption that the only mode of potential harm is
heating (e.g., SAR or MPE), does not consider weak field (non-thermal) effects on
biological systems and processes, and does not deal with effects over time, or with long
term exposure effects.

6. The 19-126 inquiry and the FCC exposure guidelines are largely based on assumptions
and theoretical models rather than on experimental evidence or testing. Exposure limits
should be based on empirical science (i.e., verifiable by observation or experience rather
than theory or pure logic). “Increased emphasis on long‐term exposures may require
refining the concept of dose to more flexibly combine exposure time and field intensity or
energy absorbed.” (Barnes and Greenebaum, 2020, p. 4). “What is missing in the current
guidelines or regulations are guidelines for long-term exposure to weak EMF” (p. 5).

7. The Commission should request the FDA and/or other agencies with appropriate health
science competence to pursue or undertake establishment of actual safety standards based
on actual animal or human safety testing, recommendations, or guidelines for both short
term and long term RFR exposures and emissions as proposed by Barnes & Greenebaum,
2020, p. 4-5). The FCC should recuse themselves from the process of setting human
RFR exposure guidelines due lack of expertise.

8. “Limits on the time for operations of base stations and exposures in adjacent living
spaces are not controlled by the user and must be set by competent authorities, based on
scientific evidence. It is likely to be difficult to specify times when exposures to RF
signals are zero or below some limit. What will be needed is being able to say with some
certainty that exposure below a given level has not been shown to cause changes in body
chemistry above some level” (p. 5).

9. “A starting point might be current levels from TV and radio stations that are large enough
to give signal‐to‐noise ratios around 20 dB (100‐fold) with typical receiving systems.
Currently, mean values for the population's exposure to these systems are estimated to be
around 0.1 V/m and peak exposures range up to 2 V/m, which exceed current exposure
limits for a small fraction of the population” (p. 5).

10. Consumers are entitled to informed consent to risk. The public should be educated about
the real risks involved in using cellphones and being near cell antennas big or small as
well as the risks of being exposed to RF radiation in general. It is the responsibility of the
FCC to inform the public openly and accurately. The FCC has not done so in this
proposed rulemaking.

giovedì 4 giugno 2020

Effetti delle Antenne sugli alberi

Importante studio condotto in Germania e pubblicato su una rivista  Science of the Total Environment (che è valutata da SJR al primo quartile, Q1 quindi al top delle riviste internazionali che parlano  di ambiente inquinamento chimica) 



uno studio dettagliato sul monitoraggio a lungo termine (2006-2015) è stato condotto nelle città di Bamberg e Hallstadt (Germania). 
Durante il monitoraggio, sono state eseguite osservazioni e registrazioni fotografiche di danni insoliti o inspiegabili agli alberi, insieme alla misurazione delle radiazioni elettromagnetiche.

L'analisi statistica dei tanti dati acquisiti in tutti quegli anni ha dimostrato che le radiazioni elettromagnetiche  delle stazioni radiobase dei telefoni cellulari sono dannose per gli alberi. Questi risultati sono coerenti con il fatto che i danni subiti dagli alberi dalle torri dei telefoni cellulari di solito iniziano da un lato, estendendosi all'intero albero nel tempo.


lunedì 1 giugno 2020

COVID-19 c'è un "device" per monitorare la respirazione

Da una università di Chicago ecco un 'aggeggio' che si attacca (adesivo!) alla trachea e serve a monitorare diversi parametri legati alla capacità di respirazione del paziente.   

Tutto bene.  Ma è ... wireless. Il segnale va ad un applicativo (intelligenza artificiale!) che monitora e che dà un eventuale pre-allarme. 

E' pensato innanzitutto per i ricoveri a distanza. 

domenica 31 maggio 2020

DOPO 6 ANNI! STAZIONE RADIOBASE RIMOSSA A CITTÀ DEL CAPO



DOPO 6 ANNI!  STAZIONE RADIOBASE  RIMOSSA A CITTÀ DEL CAPO, SUDAFRICA.

Gli abitanti di Forest Glade, un piccolo sobborgo in cui la vita non è cambiata molto dopo la fine dell'apartheid, si sono rifiutati di cedere la loro autonomia al settore wireless e ora possono rivendicare la vittoria dopo una dura battaglia.

Alcuni giorni fa l'American Tower Corporation è stata finalmente costretta a rimuovere una torre cellulare, a pochi metri da dove i bambini vivono e giocano.

A nome del Dr. Gavin Davis e della gente di Forest Glade, il mio sentito ringraziamento a Theodora Scarato - Environmental Health Trust, per aver descritto questa storia che scalda il cuore - il link fornito.


Le certezze della scienza 'comunista' sugli effetti delle radiazioni non ionizzanti

Interessante è leggere questo documento de-secretato della Defence Intelligence Agency americana che riporta l'indagine della loro intelligence dello stato dell'arte (anni 1968 - 75)  delle conoscenze nel Mondo Comunista Euroasiatico sugli effetti delle radiofrequenze e microonde.  Hanno ricercato anche informazioni riservate sul trend di ricerca degli effetti sull'uomo per eventuale applicazione militare.

Nelle conclusioni si riporta che i ricercatori comunisti danno maggiore importanza agli effetti non termici delle radiofrequenze (rispetto ai colleghi Occidentali) ! 
Si riconduce gli effetti funzionali sull'uomo come termici, mentre quelli non termici (ovvero quelli che noi individuiamo con elettrosensibilità) sono 'soggettivi'. 
Aggiungono che la ricerca esaminata non sembra collegata a progetti militari. 



giovedì 28 maggio 2020

le scuole contro il wifi

Environmental Health Trust  sta raccogliendo scuole in varie parti del mondo che hanno detto no al wifi.