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venerdì 21 agosto 2015

Insediato il Comitato Interministeriale su inquinamento elettromagnetico


Commento: dopo ben 14 anni finalmente il ministero dell'ambiente ha fatto un altro passo di realizzazione dei vari decreti attuativi previsti dalla legge 36 del 2001.  Meglio tardi che mai !

Stanno arrivando al Ministro note e sollecitazioni dalle varie associazioni.
Anche Retenoelettrosmogitalia manderà la sua,   con comunicato stampa



Sotto il comunicato stampa del Ministero dell'Ambiente

5 AGO - Si è insediato al ministero dell'Ambiente il Comitato interministeriale per la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento elettromagnetico. Lo rende noto il dicastero precisando che erano presenti il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, i sottosegretari alla Difesa Gioacchino Alfano, al lavoro Teresa Bellanova, all'Interno Gianpiero Bocci, ai Beni Culturali Ilaria Borletti Buitoni, alla Salute Vito De Filippo, all'Istruzione Gabriele Toccafondi, allo Sviluppo Economico Simona Vicari.

Il comitato spiega il dicastero dell'Ambiente "è chiamato ad affrontare il problema dell'inquinamento elettromagnetico sotto diversi aspetti: nell'ambito della sicurezza sul lavoro, della tutela di ambiente, salute e paesaggio, della promozione della ricerca scientifica per valutare gli effetti dell'esposizione a determinati livelli di campi elettrici magnetici ed elettromagnetici. La legge quadro 36 del 2001, che istituisce il comitato, si applica agli impianti, ai sistemi, alle apparecchiature per usi civili, militari, delle forze di polizia, agli elettrodotti e agli impianti radioelettrici, compresi quelli per telefonia mobile, per radiodiffusione e ai radar".

Nella prima riunione, conclude il dicastero, è stata svolta un'analisi dello schema della relazione informativa annuale da trasmettere al Parlamento sulle attività svolte nel 2014 sotto il profilo amministrativo, normativo, di controllo e monitoraggio delle sorgenti di campi elettromagnetici.

giovedì 7 agosto 2014

Brutte notizie : Decreto Competitività arriva in soccorso alle società di telefonia

Riporto un articolo dei nostri perfetti antagonisti nel giornale  il Corriere delle Comunicazioni, in cui  esultano per un qualche articoletto nel Decreto Legge Competitività che riprende  in mano quel famoso articolo del Decreto Crescita che introdusse la deregulation delle misurazioni e quindi 'antenna selvaggia' , che si era arenato per motivi tecnici.

Si dice  " ... Grazie a limiti elettrosmog meno rigidi, infatti, potrebbero riutilizzare le antenne esistenti, senza essere costretti a metterne nuove (come devono fare ora).  ..."

quindi ... vai a tutta birra con le antenne per LTE/4G ...!

Il Ministero dell'Ambiente deve elaborare delle Linee Guida entro 90 gg.



Riusciamo a scrivere al Ministro dell'Ambiente chiedendo che il Principio di Precauzione sia input , oltre che agli articoli del decreto ...?!

martedì 5 novembre 2013

LETTERA-APPELLO AL MINISTRO DELL'AMBIENTE - ATTUAZIONE DECRETI GOVERNATIVI LEGGE QUADRO 36/2001

On. Andrea Orlando


Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare


Oggetto: Legge Quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, n° 36/2001 – Stato attuazione decreti governativi – Richiesta incontro.

Ill.mo On. Ministro,
            nel 2001, al termine di un percorso articolato, partecipato e condiviso con un esteso movimento scientifico e sociale, di tecnici e cittadini preoccupati per l’azione sulla salute delle tecnologie per la trasmissione dell’energia elettrica e delle telecomunicazioni, il Parlamento italiano varò una eccellente normativa ambientale (Legge n° 36) sulla tutela sanitaria dall’inquinamento elettromagnetico, che prevedeva l’emanazione di una serie di decreti attuativi e l’espletamento di una serie di attività volte a contribuire ad elevare il grado di protezione della popolazione e dell’ambiente.
Da allora è trascorso oltre un decennio e quei provvedimenti integrativi non sono mai stati approvati (sulle ben 11 azioni normative previste, il Governo, con notevole ritardo, nel 2003,  ne ha emesse solo  2, cioè quelle relative ai limiti di esposizione in bassa ed in alta frequenza, che peraltro dovevano essere riaggiornate nei tre anni successivi, cosa che non è stata mai  fatta!).
Pur essendo stata definita la riforma “più significativa in campo ambientale della XIII Legislatura”, quella sull’elettrosmog è di fatto una riforma incompiuta, cioè una riforma di principio, ma senza attuazione.
Il risultato è che oggi il grado di protezione della popolazione dagli effetti dannosi dell’elettrosmog è pressoché inesistente, a fronte del più elevato sviluppo di tecnologie inquinanti nel campo dell’energia e delle telecomunicazioni mai avvenuto nella storia umana in pochi anni.
Di conseguenza anche nel nostro Paese si diffondono a livello di massa fenomeni nuovi, come la Elettrosensibilità, si riscontra un aumento rilevante di patologie leucemiche e tumorali anche nei bambini e negli adolescenti, mentre continua a destare allarme sociale la proliferazione selvaggia delle infrastrutture di telecomunicazioni, che gli amministratori locali faticano a governare in carenza di regole certe.
E’ paradossale che questa consapevole abdicazione agli obblighi di legge da parte dei governi che si sono succeduti in questo decennio avvenga in concomitanza di rinnovati allarmi ed appelli lanciati dal mondo scientifico internazionale ed in presenza di una letteratura epidemiologica vasta e consolidata.
Numerosi, attendibili e qualificati studi scientifici nazionali ed internazionali attestano, infatti, la potenziale nocività delle onde elettromagnetiche scaturite da tecnologie di comunicazione senza fili per la salute umana, vegetale ed animale, suggerendo danni al sistema neurologico, immunitario, endocrinologici e persino genotossici-tumorali, ma anche effetti che inducono ad aumentare fenomeni di elettrosensibilità nella popolazione.
Segnaliamo che tali preoccupazioni sono state recepite dagli organismi internazionali, con significativi interventi del Paramento Europeo (Risoluzione UE 2.4.2009), delle Agenzie di protezione ambientale e sanitaria (AIOM 2007 - EEA, marzo 2008) nonché, da ultimo, del Consiglio d’Europa (Raccomandazione ai Paesi membri dell’U.E., 27 maggio 2011).
In particolare, sia il Parlamento Europeo che il Consiglio d’Europa si sono pronunciati per segnalare ai paesi membri l’urgenza di adottare seri provvedimenti cautelativi nei confronti delle esposizioni ai campi elettromagnetici non ionizzanti, sottolineando che gli attuali limiti di esposizione ai campi elettromagnetici, promossi dall'ICNIRP e dall'OMS, sono obsoleti e non in linea con l’evoluzione delle tecnologie e con i possibili effetti sinergici che si vengono a creare nel quotidiano.
Lo stesso consiglio d'Europa sostiene la necessità di adottare limiti più cautelativi, pari a 0,6 V/m (dieci volte inferiori rispetto al limite italiano), promossi da organizzazioni scientifiche indipendenti, come l'ICEMS, di cui eminenti scienziati italiani che lavorano per strutture pubbliche sono membri.
Si segnala, peraltro, che l’Organizzazione Mondiale per  la Sanità, tramite il suo braccio scientifico (IARC), nel 2001 ha catalogato le radiazioni a bassa frequenza (es. tralicci della alta tensione ) e nel 2011 le radiofrequenze, come possibili cancerogeni.
Per tutto quanto sopra rappresentato le chiediamo, pertanto, di assumere ogni utile iniziativa finalizzata a rendere immediatamente operativi i contenuti della Legge Quadro n° 36, come descritti nei decreti attuativi, mai varati.
Le chiediamo, inoltre, di attivare un tavolo di confronto con tutte le parti interessate, esteso alle realtà civiche ed ambientaliste rappresentative nel territorio nazionale, per valutare l’obiettivo di ridurre i livelli di emissione elettromagnetica sul territorio nazionale ed impostare al più presto livelli di qualità più vicini a quelli suggeriti dalle recenti ricerche.
La preghiamo, a tal fine, di fissare un primo incontro ove poter esporre le problematiche connesse al raggiungimento di tali obiettivi.
Confidando sulla sensibilità e disponibilità che da sempre la contraddistinguono, restiamo in attesa di un suo cortese e fattivo riscontro e porgiamo distinti saluti.

Per il Comitato Promotore della RETE ELETTROSMOG-FREE ITALIA


 Giuseppe Teodoro                                                                      
Coordinatore Comitati Romani contro l’Elettrosmog  
www.noelettrosmogroma.org                      
Cell. 3476643318  

 Francesca Romana Orlando 
Vice Presidente di A.M.I.C.A. 
www.infoamica.it
 francescaromana.amica@gmail.com

Giorgio Cinciripini
cinciripini@hotmail.com