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giovedì 19 dicembre 2013

Brutte notizie dai Paesi Nordici

Denmark’s Health and Medicines Authority, the Swedish Radiation Safety Authority, STUK (the Radiation and Nuclear Safety Authority, Finland), the Norwegian Radiation Protection Authority, and Iceland’s Radiation Safety Authority issued Tuesday’s joint statement.

Le autorità Danesi, Svedesi, Finlandesi, Norvegesi e Islandesi che governano la sicurezza delle radiazioni (ionizzanti e non) si sono messe insieme per emettere questo comunicato di martedì scorso che dice che < tutto va ben ...>!

Ovvero,  rimanendo sotto i limiti - fissati da ICNIRP - non ci sono evidenze di rischio per la popolazione.
Dicono che la classificazione di possibile cancerogeno data da IARC/WHO nel 2011 è relativo ad uso intensivo da parte di adulti. [NB negli studi epidemiologici  Interphone che sono stati molto utilizzati, si considerava uso intensivo quello derivante da un uso di oltre 1640 ore  in DIECI anni: fate il conto voi a quanti minuti al giorno corrisponde !!!  la stragrande maggioranza degli utilizzatori sono in questa fascia !]

Dicono che  non ci sono ancora studi epidemiologici confermati per danni ai bambini (quindi  ... aspettiamo che ne muoiano un bel numero così poi facciamo tante belle statistiche ! ).


Commenti di Olle Johansson:

"si perpetua una strategia di 'analisi di rischio' in cui si vuole pesare il numero di studi che riportano danni con quelli che riportano assenza di danni.  Lo stesso che è stato fatto per il rischio fumo.

E' come tranquillizzare un povero uomo che è stato morso da un serpente velenoso, dicendogli di stare tranquillo  che molti altri serpenti, la maggioranza, NON sono velenosi!

Aggiunge, che si deve costringere l'industria elettronica a fare passi avanti come quelli fatti dall' industria automobilistica che per molto tempo ha sempre detto che le loro auto erano sicure e che statisticamente i danni procurati erano irrilevanti, ..., ma negli ultimi anni l'industria automobilistica si sta impegnando a circoscrivere sempre più i possibili rischi per la guida dell'auto, con nuove tecniche e dispositivi.

Al riguardo ricordate che i produttori non garantiscono con assoluta scientifica certezza che i loro prodotti sono sicuri, e che lo stesso vale per  le assicurazioni che  NON assicurano queste società !  Vorrà dire qualcosa ?!

lunedì 1 luglio 2013

Ritorna la storia della Signora Gro Brundtland .... che porta sempre a dispute


Questa  Signora è :
- medico
- Primo Minisrtro Nrovegese
- Direttore del WHO

... non male come curriculum ... !   sarà una persona affidabile ?  io riterrei di si! che ne dite ?


Nel 2001-03 fu tra le prime persone (di alto profilo) che hanno parlato di elettrosensibilità , perché lei stessa si è dichiarata elettrosensibile.  Fu messa in croce direttamente da personaggi del WHO come il 'famoso' Rapacholi.

A distanza di anni, ancora per certe lobby non vanno giù quelle sue 'uscite' !  Ancora oggi se ne parla, ad es. con il Ministro della Salute Norvegese che  ha scritto che ora non è più elettrosensibile ...

... qui ci sono altre posizioni in cui si ricorda che lei usa rarissimamente il cellulare, il PC solo in rete, ecc.




Brundtland Responds: Rarely Uses a Cell Phone

Her PC Is Cabled, Not Wireless


July 1, 2013

Gro Harlem Brundtland very rarely uses a cell phone, contrary to the impression promoted by the Norwegian Minister of Health that she is no longer electrosensitive, according to a message from Brundtland herself. Brundtland, a medical doctor, is a former prime minister of Norway and was the director of the WHO from 1998 to 2003.
“In her daily work, Gro Harlem Brundtland uses a PC with a cabled, not wireless, Internet connection. Second, she uses a mobile device —a Blackberry— for e-mail. She avoids speaking on cell phones, but has done so a very small number of times,” according to a statement released by Brundtland's press assistant over the weekend. The message was sent to Thomas Ergo, a reporter for Aftenbladet, a Norwegian newspaper, who broke the story late last week. (See also our report.)
“Brundtland's comments are the first time she has talked to the press about her electrosensitivity in 11 years,” Ergo noted in an e-mail to Microwave News.
Ergo's follow-up article on Brundtland ran in Aftenbladet yesterday under the headline, “I Avoid Talking on Mobile Phones.”
Ergo asked Jonas Gahr Støre, the health minister, whether he had misrepresented Brundtland in an effort to promote government policy that RF radiation is safe and causes no ill effects. Støre denied the charge, adding that his views on RF are based on the scientific advice he had received.
Støre was referring to a report of an expert committee, released last November, which concluded in part: “The large total number of studies provides no evidence that exposure to weak RF fields causes adverse health effects.” The 16 members of the committee include some well-known members of the RF research community including: Norway's Lars Klæboe, Gunnhild Oftedal and Tore Tynes as well as Sweden's Maria Feychting, Yngve Hamnerius and Lena Hillert.
At the time, Ergo asked how the government could assure the public that RF radiation was safe after the IARC decision that it was a possible human carcinogen. The chairman of the panel, Jan Alexander, told Ergo that "a fairly large minority [of the IARC committee] disagreed with the conclusion." As for Interphone study, Alexander said that it is only a single study pointing to a tumor risk. Alexander is the deputy director-general of the Norwegian Institute of Public Health.
In fact, the IARC decision was nearly unanimous and was based on both the Interphone and the Lennart Hardell studies —though many members of the Norwegian expert panel, especially the Swedes, are openly hostile to Hardell and his work.
In May of this year, the Norwegian department of health and human services released its own report whose conclusions were identical to those of its expert committee. The headline on that news story was: “Government: Mobile Radiation Does Not Harm or Bother You.”
For more on the Norwegian expert panel and Brundtland's electrosensitivity, see Ergo's article in Plot, published last year, and our coverage

giovedì 10 febbraio 2011

Indagine norvegese sulla elettrosensibilità

La FELO, associazione norgevese per l'elettrosensibilità ha inviato ai propri associati un questionario sulla loro esperienza di vita, diagnosi, rimedi adottati ed altro



vedere il documento tradotto in inglese ed in italiano qui
http://tinyurl.com/6zt56x8

Giorgio