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domenica 25 marzo 2018

Comunicato stampa di A.I.E.

Dopo l'Ente  di ricerca americano dell' NTP, dallo Istituto Ramazzini di Bologna arriva la conferma della relazione tra radiofrequenze e tumori 







L’Istituto Ramazzini di Bologna   ha confermato la presenza di tumori nelle cellule di Schwann - chiamati schwannomi - nel cuore dei ratti  coerentemente con una scoperta simile del Programma nazionale di tossicologia degli Stati Uniti (NTP, National Toxicological Program) in un progetto sui danni da radiofrequenze da 25 milioni di dollari, il più grande del suo genere.  NTP è un programma Federale USA creato da tre  agenzie federali americane (FDA, NIOSH, NIEHS).

L’Istituto Ramazzini  , fondato nel 1987 dal Professor Cesare Maltoni è una cooperativa sociale Onlus con oltre 22.000 soci, impegnata da oltre vent’anni nella difficile lotta contro il cancro e le malattie ambientali.
Il progetto concluso sulle radiofrequenze è durato ben 10 anni ed ha una rilevanza ed una portata a livello internazionale per la sua dimensione e la sua durata. Sono stati trattati ben 2400 ratti sottoposti a fonti di radiofrequenze, alle frequenze delle stazioni-radiobase

Questi due istituti – che sono distanti 7300 Km ! – sono arrivati a conclusioni molto simili!
Hanno ambedue pubblicato in riviste (peer-reviewed) internazionali estremamente qualificate.

Le petizioni di centinaia di ricercatori indipendenti di tutto il mondo anche del 2017 ora sono ancor più supportate dai risultati di questi stuti per chiedere all’OMS(WHO) di classificare le radiofrequenze come probabili cancerogeni.

E l’Italia che fa ?
Procede in modo acefalo nella corsa allo incremento,   esponenziale, del livello di inquinamento elettromagnetico in tutti gli ambienti, dovunque.

L’Associazione Italiana Elettrosensibili fa appello alla sensibilità, alla intelligenza della classe politica (sperando magari nei ‘nuovi arrivati’ agli ambiti scranni parlamentari) per dire stop alla corsa.
Di fermarsi. Di riflettere. Di valutare i costi ed i benefici.

Associazione Italia Elettrosensibili         Rete Noelettrosmog Italia
www.elettrosensibili.it   www.retenoelettrosmogitala.it 

mercoledì 24 gennaio 2018

Comunicato Stampa di AIE della lettera al Sindaco di Milano per il 5G

Ecco copia della lettera aperta scritta dalla Associazione Italiana Elettrosensbili a Sala, Sindaco di Milano per chiedere riflessioni sul Principio di Precauzione per la implementazione della telefonia 5G, che porterà alla installazione di altre, ulteriori, migliaia di antenne e ripetitori.


sabato 20 gennaio 2018

Comunicato Stampa per lo stop al wifi nelle scuole

La rete noelettrosmog ha lanciato un comunicato stampa ad una settantina di agenzie di stampa, giornalisti e media .

Questo è il testo 

sabato 9 settembre 2017

Richiesta moratoria per le “sperimentazioni 5G” su tutto il territorio nazionale

Comunicato di ISDE

In data 2 agosto 2017 il Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE) ha comunicato le graduatorie delle migliori proposte progettuali per quella che ha definito la “sperimentazione 5G”. A questa seguirà (scadenza 22 settembre 2017) la procedura negoziata e il rilascio dell’autorizzazione provvisoria alla sperimentazione per i progetti definitivi, che avverranno ad opera di noti operatori commerciali di telefonia mobile 12.
Obiettivo della “sperimentazione” è quello di installare e testare il sistema di comunicazione radiotelefonica 5G (“5th generation”) in tre grossi raggruppamenti metropolitani (aree metropolitane di Milano, Prato-l’Aquila e Bari-Matera) in previsione di una successiva adozione della nuova rete a livello nazionale nei prossimi anni.
Il 5G opererà su frequenze più elevate di quelle sino ad ora utilizzate dai sistemi di radiotelefonia (superiori ai 30GHz) e renderà necessaria l’installazione in area urbana di numerosissimi micro-ripetitori (con aumento della densità espositiva) a causa degli ostacoli alla trasmissione lineare di questo particolare tipo di segnale da parte di palazzi e aree verdi. In pratica esiste la possibilità che quasi ogni palazzo possa avere una micro-antenna 5G.
Circa 4 milioni di residenti saranno dunque esposti durante la “sperimentazione” a campi elettromagnetici ad alta frequenza con densità espositive e frequenze sino ad ora inesplorate su così ampia scala. Indipendentemente dagli effetti biologici più noti e generali dell’elettromagnetismo ad alta frequenza (ad esempio quelli che hanno portato la IARC a definirlo nel 2011 “possibile cancerogeno”, quelli successivi al 2011 in base ai quali i dubbi residui sulla cancerogenicità si sono ridotti al lumicino 3-8 e quelli sui possibili effetti riproduttivi 9-11, neurologici 12-17 e metabolici18-21), specifiche evidenze scientifiche preliminari hanno mostrato come l’esposizione a frequenze superiori ai 30 GHz possa alterare l’espressione genica cellulare 22-26, possa aumentare la temperatura della cute 27, stimolare la proliferazione delle cellule 28-30, alterare le proprietà delle membrane citoplasmatiche 3132 e la funzionalità dei sistemi neuro-muscolari 33-39 e modulare la sintesi di proteine coinvolte in processi infiammatori e immunologici 40, con potenziali effetti sistemici.
Sono certamente necessari ulteriori approfondimenti scientifici orientati ad esplorare in maniera più compiuta gli effetti biologici delle esposizioni a tali specifiche frequenze elettromagnetiche. Tuttavia, non si può negare che le evidenze già esistenti, seppur preliminari, giustifichino la possibilità di effetti sanitari sugli esposti (soprattutto sulle fasce più vulnerabili, come donne in gravidanza ed età pediatrica) successivi alla realizzazione di una “sperimentazione” tecnologica ideata per fini commerciali. A questo proposito, pur essendo la “sperimentazione” pianificata dal MISE possibile e attuabile in termini di legge, non appare etico ignorare le evidenze disponibili ed attendere la eventuale (ovviamente non auspicabile) dimostrazione a posteriori del danno in presenza di un possibile rischio per la salute pubblica attuale e controllabile, anche in considerazione della possibilità concreta di migliorare dal punto di vista tecnologico le esigenze comunicative utilizzando, in via alternativa, le fibre ottiche come valido complemento alle infrastrutture di radiotelefonia mobile esistenti.
ISDE Italia, pertanto, nel rispetto del principio di precauzione e del principio OMS “Health in all policies”, ritiene opportuna la richiesta di una moratoria per l’esecuzione delle “sperimentazioni 5G” su tutto il territorio nazionale sino a quando non sia adeguatamente pianificato un coinvolgimento attivo degli enti pubblici deputati al controllo ambientale e sanitario (Ministero Ambiente, Ministero Salute, ISPRA, ARPA, dipartimenti di prevenzione), non siano messe in atto valutazioni preliminari di rischio secondo metodologie codificate e un piano di monitoraggio dei possibili effetti sanitari sugli esposti, che dovrebbero in ogni caso essere opportunamente informati dei potenziali rischi.
Bibliografia
  1. MISE. Graduatorie migliori proposte progettuali e differimento termini per procedura negoziata. 2017. http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/normativa/avviso_2 agosto_2017_sperimentazione_5G_graduatorie.pdf (accessed August 17, 2017 2017).
  2. MISE. 5G: avviso pubblico per progetti sperimentali. 2017. http://www.mise.gov.it/index.php/it/normativa/notifiche-e-avvisi/2036226-5g-avviso-pubblico-per-progetti-sperimentali (accessed August 17, 2017 2017).
  3. Wang Y, Guo X. Meta-analysis of association between mobile phone use and glioma risk. Journal of cancer research and therapeutics 2016; 12(Supplement): C298-C300.
  4. Yang M, Guo W, Yang C, et al. Mobile phone use and glioma risk: A systematic review and meta-analysis. PloS one 2017; 12(5): e0175136.
  5. Momoli F, Siemiatycki J, McBride ML, et al. Probabilistic multiple-bias modelling applied to the Canadian data from the INTERPHONE study of mobile phone use and risk of glioma, meningioma, acoustic neuroma, and parotid gland tumors. American journal of epidemiology 2017.
  6. Hardell L, Carlberg M, Soderqvist F, Mild KH. Case-control study of the association between malignant brain tumours diagnosed between 2007 and 2009 and mobile and cordless phone use. International journal of oncology 2013; 43(6): 1833-45.
  7. Carlberg M, Hardell L. Evaluation of Mobile Phone and Cordless Phone Use and Glioma Risk Using the Bradford Hill Viewpoints from 1965 on Association or Causation. BioMed research international 2017; 2017: 9218486.
  8. Lerchl A, Klose M, Grote K, et al. Tumor promotion by exposure to radiofrequency electromagnetic fields below exposure limits for humans. Biochemical and biophysical research communications 2015; 459(4): 585-90.
  9. Gye MC, Park CJ. Effect of electromagnetic field exposure on the reproductive system. Clinical and experimental reproductive medicine 2012; 39(1): 1-9.
  10. Sepehrimanesh M, Kazemipour N, Saeb M, Nazifi S, Davis DL. Proteomic analysis of continuous 900-MHz radiofrequency electromagnetic field exposure in testicular tissue: a rat model of human cell phone exposure. Environmental science and pollution research international 2017; 24(15): 13666-73.
  11. Falzone N, Huyser C, Becker P, Leszczynski D, Franken DR. The effect of pulsed 900-MHz GSM mobile phone radiation on the acrosome reaction, head morphometry and zona binding of human spermatozoa. International journal of andrology 2011; 34(1): 20-6.
  12. Schoeni A, Roser K, Roosli M. Memory performance, wireless communication and exposure to radiofrequency electromagnetic fields: A prospective cohort study in adolescents. Environment international2015; 85: 343-51.
  13. Huber R, Treyer V, Schuderer J, et al. Exposure to pulse-modulated radio frequency electromagnetic fields affects regional cerebral blood flow. The European journal of neuroscience 2005; 21(4): 1000-6.
  14. Del Vecchio G, Giuliani A, Fernandez M, et al. Continuous exposure to 900MHz GSM-modulated EMF alters morphological maturation of neural cells. Neuroscience letters 2009; 455(3): 173-7.
  15. Barthelemy A, Mouchard A, Bouji M, Blazy K, Puigsegur R, Villegier AS. Glial markers and emotional memory in rats following acute cerebral radiofrequency exposures. Environmental science and pollution research international 2016; 23(24): 25343-55.
  16. Kim JH, Yu DH, Huh YH, Lee EH, Kim HG, Kim HR. Long-term exposure to 835 MHz RF-EMF induces hyperactivity, autophagy and demyelination in the cortical neurons of mice. Scientific reports 2017; 7: 41129.
  17. Zhang Y, She F, Li L, et al. p25/CDK5 is partially involved in neuronal injury induced by radiofrequency electromagnetic field exposure. International journal of radiation biology 2013; 89(11): 976-84.
  18. Sangun O, Dundar B, Comlekci S, Buyukgebiz A. The Effects of Electromagnetic Field on the Endocrine System in Children and Adolescents. Pediatric endocrinology reviews : PER 2015; 13(2): 531-45.
  19. Meo SA, Alsubaie Y, Almubarak Z, Almutawa H, AlQasem Y, Hasanato RM. Association of Exposure to Radio-Frequency Electromagnetic Field Radiation (RF-EMFR) Generated by Mobile Phone Base Stations with Glycated Hemoglobin (HbA1c) and Risk of Type 2 Diabetes Mellitus. International journal of environmental research and public health 2015; 12(11): 14519-28.
  20. Shahbazi-Gahrouei D, Hashemi-Beni B, Ahmadi Z. Effects of RF-EMF Exposure from GSM Mobile Phones on Proliferation Rate of Human Adipose-derived Stem Cells: An In-vitro Study. Journal of biomedical physics & engineering 2016; 6(4): 243-52.
  21. Lin KW, Yang CJ, Lian HY, Cai P. Exposure of ELF-EMF and RF-EMF Increase the Rate of Glucose Transport and TCA Cycle in Budding Yeast. Frontiers in microbiology 2016; 7: 1378.
  22. Le Quement C, Nicolaz CN, Habauzit D, Zhadobov M, Sauleau R, Le Drean Y. Impact of 60-GHz millimeter waves and corresponding heat effect on endoplasmic reticulum stress sensor gene expression. Bioelectromagnetics 2014; 35(6): 444-51.
  23. Habauzit D, Le Quement C, Zhadobov M, et al. Transcriptome analysis reveals the contribution of thermal and the specific effects in cellular response to millimeter wave exposure. PloS one 2014; 9(10): e109435.
  24. Soubere Mahamoud Y, Aite M, Martin C, et al. Additive Effects of Millimeter Waves and 2-Deoxyglucose Co-Exposure on the Human Keratinocyte Transcriptome. PloS one 2016; 11(8): e0160810.
  25. Le Quement C, Nicolas Nicolaz C, Zhadobov M, et al. Whole-genome expression analysis in primary human keratinocyte cell cultures exposed to 60 GHz radiation. Bioelectromagnetics 2012; 33(2): 147-58.
  26. Millenbaugh NJ, Roth C, Sypniewska R, et al. Gene expression changes in the skin of rats induced by prolonged 35 GHz millimeter-wave exposure. Radiation research 2008; 169(3): 288-300.
  27. Zhadobov M, Alekseev SI, Le Drean Y, Sauleau R, Fesenko EE. Millimeter waves as a source of selective heating of skin. Bioelectromagnetics 2015; 36(6): 464-75.
  28. Szabo I, Rojavin MA, Rogers TJ, Ziskin MC. Reactions of keratinocytes to in vitro millimeter wave exposure. Bioelectromagnetics 2001; 22(5): 358-64.
  29. Li X, Liu C, Liang W, et al. Millimeter wave promotes the synthesis of extracellular matrix and the proliferation of chondrocyte by regulating the voltage-gated K+ channel. Journal of bone and mineral metabolism 2014; 32(4): 367-77.
  30. Li X, Du M, Liu X, et al. Millimeter wave treatment promotes chondrocyte proliferation by upregulating the expression of cyclin-dependent kinase 2 and cyclin A. International journal of molecular medicine 2010; 26(1): 77-84.
  31. Cosentino K, Beneduci A, Ramundo-Orlando A, Chidichimo G. The influence of millimeter waves on the physical properties of large and giant unilamellar vesicles. Journal of biological physics 2013; 39(3): 395-410.
  32. Di Donato L, Cataldo M, Stano P, Massa R, Ramundo-Orlando A. Permeability changes of cationic liposomes loaded with carbonic anhydrase induced by millimeter waves radiation. Radiation research 2012; 178(5): 437-46.
  33. Gordon ZV, Lobanova EA, Kitsovskaia IA, Tolgskaia MS. [Study of the biological effect of electromagnetic waves of millimeter range]. Biulleten’ eksperimental’noi biologii i meditsiny 1969; 68(7): 37-9.
  34. Alekseev SI, Ziskin MC, Kochetkova NV, Bolshakov MA. Millimeter waves thermally alter the firing rate of the Lymnaea pacemaker neuron. Bioelectromagnetics 1997; 18(2): 89-98.
  35. Pakhomov AG, Prol HK, Mathur SP, Akyel Y, Campbell CB. Search for frequency-specific effects of millimeter-wave radiation on isolated nerve function. Bioelectromagnetics 1997; 18(4): 324-34.
  36. Khramov RN, Sosunov EA, Koltun SV, Ilyasova EN, Lednev VV. Millimeter-wave effects on electric activity of crayfish stretch receptors. Bioelectromagnetics 1991; 12(4): 203-14.
  37. Alekseev SI, Gordiienko OV, Radzievsky AA, Ziskin MC. Millimeter wave effects on electrical responses of the sural nerve in vivo. Bioelectromagnetics 2010; 31(3): 180-90.
  38. Pikov V, Arakaki X, Harrington M, Fraser SE, Siegel PH. Modulation of neuronal activity and plasma membrane properties with low-power millimeter waves in organotypic cortical slices. Journal of neural engineering 2010; 7(4): 045003.
  39. Shapiro MG, Priest MF, Siegel PH, Bezanilla F. Thermal mechanisms of millimeter wave stimulation of excitable cells. Biophysical journal 2013; 104(12): 2622-8.
  40. Sypniewska RK, Millenbaugh NJ, Kiel JL, et al. Protein changes in macrophages induced by plasma from rats exposed to 35 GHz millimeter waves. Bioelectromagnetics 2010; 31(8): 656-63.


domenica 20 agosto 2017

Comunicato Stampa al Ministro della Istruzione

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Al Ministro della Istruzione
Valeria Fedeli

Scopriamo dalla Stampa che è stata diramata una circolare per "liberalizzare" l'uso degli smartphone in aula.
Come mai questa decisione ?
Ci pare in direzione diametralmente opposta rispetto alla sempre maggior consapevolezza della inadeguatezza delle norme e limiti di esposizione ai campi elettomagnetici.
Ci riferiamo ancheai recentissimi:
10 July, Cyprus : WiFi has been removed from elementary schools and initiatives to educate children and families about health hazards from cell phones and wireless radiation are made, including brochures and videos.

24 Mai, Belgium : A well documented proposal of a resolution to recognize electrohypersensitivity in Belgium has been submitted to the Senate by three of its members.
Italia: sono sate pubblicate tre recenti cause  legali, in cui è stata confermata la relazione causale tra uso del telefono cellulare e cancro. ...
Ma, cosa più assurda, la Sua Circolare è in di-sintonia con un recente atto governativo, del Ministero della Ambiente (1) con titolo Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione, che aggiorna i Criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici  (2)
tra i criteri guida che debbono essere assunti al fine di raggiungere una sostenibilità ambientale nella acquisizione ed uso di strutture ed attrezzature della Pubblica Amministrazione, si fa cenno – per la prima volta – di Inquinamento elettromagnetico indoor.
Infatti nel paragrafo 2.3.5.4 si parla espressamente di come si deve evitarel’inquinamento elettromagnetico da basse frequenze, predisponendo i quadri elettrici, i contatori e le colonne montanti all’ESTERNO dello stabile e di posare i cavi elettrici minimizzandone l’uso ;
ma anche, al fine di ridurre l’inquinamento elettromagnetico da radiofrequenze, passare ad opzioni alternative al Wifi come le connessioni via cavo oppure con PLC.
In attesa di un chiarimento,
inviamo distinti saluti

F.to Giorgio Cinciripini
In rappresentanza della ReteNoElettrosmogItalia


(1) Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione pubblicato nella GU del 28/1/17
(2) Decreto Ministero Ambiente del 24/12/15 pubblicato in GU il 28.1.17

venerdì 3 marzo 2017

Comunicato Stampa della Rete su confitto di interesse in WHO

Ricevi questa mail in quanto regolarmente iscritto alla lista (ReteNoElettrosmogItalia).
Non vedi bene questa mail? Guardala nel browser. Non sei interessato? Disiscriviti qui.

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In WHO (OMS) si replica:  altro enorme conflitto di interessi !

oltre 40 associazioni e gruppi nazionali di cittadini europei hanno  inviato una allarmata lettera al Direttore di WHO per denunciare i pericolosi conflitti di interesse esistenti tra un  gruppo di esperti di WHO  su salute e radiofrequenze con le società elettriche e di telecomunicazioni.

Questa denuncia parte oltre che da organizzazioni di cittadini attenti all'ambiente, da Bioinitiative Group (www.bioinitiative.org) che raggruppa esperti indipendenti ricercatori con valenza internazionale che hanno analizzato oltre 4000 lavori scientifici reclamando, tra l'altro,  la modifica della classificazione IARC (di WHO)  dei campi elettromagnetici artificiali da 2B a 1 (= sicuro cancerogeno).
qui il comunicato Stampa in tre lingue.
Nel Comunicato stampa si ravvede il problema  nell'ICNIRP, aggregato tecnico scientifico tedesco, al quale molti degli esperti nominati da WHO sono legati.
ICNIRP continua pervicacemente a rifiutare di riconoscere i danni non termici derivanti da radiazioni non ionizzanti.
Gli standard di trasparenza e di indipendenza non sono garantiti in questa organizzazione 'privata', che quindi non risponde ad alcun Organoismo Globale al di sopra delle parti !
Diverse sono state le indagini effettuate su questa 'nebbia'  dal consesso scientifico.

I firmatari richiamano i principi di indipendenza delle valutazioni di pericolosità dagli (enormi) interessi economici: principi dal Parlamento Europeo e che dovrebbero essere essenza stessa di un Ente sovranazionale come il WHO.   Principi che si debbono concretizzare con la presenza nel Gruppo di esperti del WHO anche della voce dei cittadini europei  e dei tanti ricercatori indipendenti.

Cordiali saluti

martedì 13 settembre 2016

Comunicato Stampa inviato il 10.9.16

Il telefono cellulare rende impotenti:

The effects of radiofrequency electromagnetic radiation on sperm function

  1. Brendan Houston
  2. Brett Nixon
  3. Bruce Victor King
  4. Geoffry De Iuliis and
  5. Robert John Aitken
-Author Affiliations
  1. B Houston, School of Environmental and Life Sciences, University of Newcastle, Callaghan, 2308, Australia
  2. B Nixon, Biological Sciences, University of Newcastle, Newcastle, 2308, Australia
  3. B King, School of Mathematical and Physical Sciences, University of Newcastle, Newcastle, Australia
  4. G De Iuliis, Biological Sciences, University of Newcastle, NSW, CALLAGHAN, 2308, Australia
  5. R Aitken, School of Environmental and Life Sciences, University of Newcastle, Callaghan, 2308, Australia
pubblicato il 6.9.2016 su The Journal of the Society for Reproduction and Fertility
conferma in modo assoluto e definitivo che le radiofrequenze provocano gravi danni alla fertilità maschile.  Vedere https://is.gd/IUFZD9  .
Mai tante conferme che arrivano da centinaia di lavori scientifici provenienti da tutto il mondo.
Le Pubbliche Autorità che cosa aspettano ?   Il placet della industria delle telefonia e della elettronica ?!    forse si !
Cordiali saluti

mercoledì 13 aprile 2016

Lettera di protesta a La Repubblica

In seguito allo scandaloso articolo su La Repubblica del 29.3.16: vedere qui  la Rete No ElettrosmogItalia si è attivata, coinvolgendo le associazione membre,  per concordare una risposta forte e che richiedesse il diritto di replica riconosciuto dalla legge.

La lettera (raccomanda R/R ) qui allegata  è stata inoltrata il 11.4.2016.
Aspettiamo loro reazioni.

martedì 15 marzo 2016

Comunicato di A. Palleni rivolto alla amministrazione di Bologna



Vi rimando ad un comunicato stampa della associazione di Adriana Palleni rivolta alla amministrazione comunale presente e futura di Bologna

martedì 1 dicembre 2015

Comunicato stampa per la 15enne suicida

o stampa della Rete NoElettrosmog Italia
  
Oggetto: una ragazza 15enne inglese si suicida perché non riesce a vivere nella scuola immersa nei Wifi

vedere articolo su stampa UK  http://is.gd/jTVOLP
15enne già dal 2012 aveva accusato forti distrurbi in presenza di radiazioni, in particolare nella sua scuola in cui erano state installate le antenne per il wifi .
La famiglia non è riuscita a dialogare con la scuola dove veniva 'castigata' fisicamente ma anche moralmente per i suoi comportamenti 'anomali'.
Fino al suicidio: si è impiccata !
Alla faccia della scuola inglese !

E quella italiana ?  dove l'unico slancio per dare credibilità ad una scuola che  i test dell'OCSE  ha marchiato come scuola di basso livello, rispetto a quelle del mondo più avanzato , è quello di installare wifi a più non posso ...
Pur sapendo - notizie provenienti da BBC su studi dell'OECD (http://is.gd/y4laeu) - che l'informatica in classe ... non aiuta , anzi riduce la capacità di apprendimento.

I disturbi sofferti da questa povera ragazza inglese non sono legati ad una malattia rara, ma alla elettrosensibilità ad i campi elettrognetici.  Malattia non malattia che OMS nicchia a riconoscere ufficialmente e separamente da altre malattie 'ambientali'.
La Associazione Elettrosensibili Italiana è attiva da anni per fare informazione innazitutto a chi cade in questo incubo.       www.elettrosensibili.it

Distinti saluti

lunedì 6 aprile 2015

Diritto di replica


Richiesta  il diritto di replica a RAI3 per la trasmissione Geo e Geo  sugli effetti dei campi elettromagnetici sulla salute umana

  
Alla Direzione di RAI3 
e p.c. all'Ordine dei Giornalisti - Roma    
e p.c. alla Stampa

  
  Ci riferiamo alla trasmissione Geo e Geo del 31.3.2015 ed in particolare al servizio sull'elettrosmog.   Troviamo scandaloso come l'Ente Pubblico della Informazione, ovvero la RAI,   in un  momento di forti perplessità evidenziati da molti cittadini sul programmato ulteriore aumento del livello di inquinamento da elettrosmog, sia intervenuto su questa tematica con una chiara volontà di tranquillizzare l'opinione pubblica, ma disinformandola.   Sono fatte delle affermazioni che colpiscono per la ignoranza o per la volontà di disinformazione. Come :   - lo IARC non è vero che dice che non ci sono evidenti effetti sulla salute per una esposizione alle radiofrequenze sotto i livelli di riferimenti europei !   Lo IARC (2011) ha classificato come 'possibili cancerogeni' le radiofrequenze dopo una analisi estremamente attenta da parte di una trentina di massimi ricercatori ; in questa classe ci sono sostanze chimiche , oltre a quella riportata dalla giornalista (acido caffeico – che dà tranquillità - ), altre come : aflatossine, benzofurano, ossido di propilene, gasolio, fumi della saldatura,  etc etc .... che non sono stati citati perché … non tranquillizzano [immagino che Lei Direttore non apprezzerebbe di passare ore sottoposto ai fumi di un , ad es., della saldatura, mentre invece è normale vivere in un ambiente pieno di radiofrequenze e con un cellualre all'orecchio per quale ora ?!! !  Ricordiamo che la classificazione 2B è attentamente assegnata ad agenti che hanno dimostrata una evidenza limitata di cancerogenicità   su uomo ed animali .    Aggiungiamo che gli studi pubblicati dal 2011 and 2015 hanno portato ad una richiesta fortemente  supportata da diversi ricercatori  di passaggio della classificazione a 2A ovvero probabile cancerogeno
 - l'affermazione della giornalista della uniformità di giudizio del mondo scientifico è lontanissimo dalla realtà!    Esiste una forte demarcazione innanzitutto tra ricercatori indipendenti (quindi non sovvenzionati dalla industria) e gli altri !   Al riguardo vi suggeriamo di dare un'occhiata al gruppo di ricercatori indipendenti di altissimo livello che hanno riorganizzato tutta la enorme documentazione scientifica:  www.bioinitiative.org
 
- è falso dire che gli studi di lungo periodo escludono qualsiasi danno:   sono propri questi studi epidemiologici che hanno seguito  gli effetti dei telefoni cellulari in un periodo di 10 - 20 anni  che sono stati valutati dai 30 ricercatori dello IARC nel maggio 2011, e che hanno portato alla conclusione di ritenere le radiofrequenze come possibili cancerogeni
 
- la giornalista ha minimizzato l’impatto, certo, sulla insorgenza di tumori al cervello con un uso massivo del telefono cellulare:   negli studi epidemiologici considerati (il più importante è INTERPHONE)  si è considerato uso massino  quello di 30minuti al giorno !    quanti sono quelli che oggiAggiungi un appuntamento per oggi  usano  il cellulare  per più di mezz'ora al giorno ?!   - altra affermazione capziosa della giornalista è stata quella che aumentare 'un pochino' le esposizioni  non comporti alcun pericolo ! da anni il mondo ambientalistico (ed i ricercatori indipendenti) sta richiedendo di passare dagli attuali 6 V/m a 0,6 V/m:  ora il governo vuole passare da 6 a 60 V/m quindi cento volte quanto sarebbe prudenziale avere !!!  Sugli effetti neurologici si è glissato ... mentre ci sono insegnanti che vengono licenziati dalla Scuola Pubblica a causa della elettrosensibilità! [alla faccia del non riconoscimento da parte dei medici !]     Detto tutto ciò, le associazioni qui sotto elencate - che sono solo una parte del mondo di chi sta cercando di tutare la salute dei cittadini - chiede di avere analogo spazio nella stessa trasmissione per informare in modo corretto il pubblico.   Confidiamo nel nostro Servizio Pubblico che è la RAI che ha la sua ragion d'essere di ... essere al servizio dei cittadini  e della loro informazione e non a  ‘certi’  (importantissimi) investitori pubblicitari !
  In attesa di un Vs riscontro inviamo distinti saluti  

 

Dr Giorgio Cinciripini   
3355932686
Membro
fondatore della Rete NoElettrosmog Italia
www.retenoelettrosmogitalia.it
della Associazione AMICA Associazione
per le Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale 
e della Associazione Italiana Elettrosensibili  

domenica 8 febbraio 2015

Comunicato Stampa sullo scandalo CESE (EESC)

Comunicato  Stampa di ReteNoElettrosmogItalia


SCANDALO IN CESE (COMITATO ECONOMICO SOCIALE  EUROPEO ):
CONFLITTI DI INTERESSI bloccano la strada alle persone con deficit funzionale per Elettrosensibilità





Le Associazioni europee che difendono i diritti delle persone elettrosensibili   e le organizzazioni che lottano contro l'inquinamento elettromagnetico, DENUNCIANO  la  loro profonda preoccupazione per il conflitto di interessi e le irregolarità che  ci sono state nell'adozione della  "contro-opinione" sulla ipersensibilità elettromagnetica nella sessione  plenaria del CESE del 21 gennaio.

Il CESE (EESC) è un  organo consultivo dell'Unione europea. Istituito nel 1957, esso fornisce consulenza qualificata alle maggiori istituzioni dell'UE (Commissione, Consiglio e Parlamento europeo) attraverso l'elaborazione di pareri sulle proposte di leggi europee.
La sezione specializzata Trasporti, energia, infrastrutture, società dell'informazione (TEN) appartenente al Comitato economico e sociale europeo (CESE), ha preparato un progetto di parere che raccomanda ai governi europei per alleviare la difficile situazione di emarginazione e di precarietà in cui le persone colpite dal vivo dalla elettrosensibilità. Queste persone, oltre ad aver perso la loro salute e stante  la costante sofferenza con sintomi dolorosi e gravi, spesso hanno perso il lavoro, la vita sociale e molti di loro anche la loro dignità, dovendo vivere in condizioni squallide che nessun essere umano dovrebbe  sopportare oggi in questa nostra  Europa.
Una commissione di studio su electrohypersensibility (EHS) ha analizzato  tutte le prove scientifiche e riconosciuto la validità degli effetti dei campi elettromagnetici per le persone elettrosensibili. Questo processo è durato mesi.

IL PROGETTO ORIGINALE DI PARERE DELLA COMMISSIONE
Ha reso visibile la situazione di coloro che sono affetti da emarginazione e da gravi violazioni dei loro diritti umani fondamentali, nel totale abbandono delle autorità sanitarie (inconsapevoli dei loro effetti e di come agire).
La commissione inoltre ha riconosciuto la crescente prevalenza di EHS e del loro handicap sulla occupazione come una disabilità funzionale con una sindrome ambientale legati alla loro esposizione ai campi elettromagnetici.
La commissione stava chiedendo passi concreti per recuperare i loro diritti perduti, assistenza e tutela, eliminando / riducendo la loro esposizione, compresa la creazione di "aree bianche". Inoltre il documento contemplava delle misure protezionistiche per la popolazione in generale e in particolare per bambini e ragazzi (ad esempio cavo per la connessione ad  internet nelle scuole, invece di connessioni Wi-Fi). 

IL "controparere"
E 'stato presentato e sollecitato da un membro del CESE, che è in grave conflitto di interessi, il signor Richard Adams, meno di 24 ore prima del processo di approvazione e senza alcun precedente studio.
Esso nega che i problemi di salute legati alla elettrosensibilità sia  associati all'esposizione alle emissioni elettromagnetiche e non presta alcuna attenzione alla grande quantità di prove scientifiche sugli effetti biologici studiati da medici, scienziati e associazioni professionali per la salute in tutto il mondo.
Esso utilizza argomenti negazionisti solitamente avanzati dal settore industriale interessato, che non riconoscono i possibili effetti negativi delle tecnologie wireless.

 Con questo nuovo rifiuto della Commissione , la storia si ripete, perché ci sono state molte sostanze nocive per la salute i cui effetti negativi sono stati molto camuffati e misconosciuti per molto tempo,  data la pressione dei vari settori economici  coinvolti (vedi, per esempio, tabacco da fiuto, l'amianto, la benzina contenente piombo e, purtroppo, alcuni altri) .

 Questa posizione  "controparere" solo prolunga la situazione angosciante in cui le persone vivono la elettrosensibilità.

 Gli Elettrosensibili  per il Diritto alla Salute deplorano che all'interno del CESE l'Europa umanistica dei diritti umani fondamentali non abbia vinto, ma la mercantilista Europa sia  in grado di passare con il rullo sui cittadini e dei suoi principi fondamentali  del suo percorso, lasciando una scia di effetti collaterali, della mancanza di protezione alla disuguaglianza.

 Le organizzazioni interessate sono grati al gruppo di studio che ha prodotto il  parere originario,  al loro serio e rigoroso stile di lavoro, come i  membri che hanno sostenuto il parere iniziale con 110 voti, nonostante la confusione e le irregolarità che si sono verificati nella votazione.
Le stesse organizzazioni  sono in procinto di denunciare le profonde irregolarità  ai canali adeguati .

Una analisi molto dettagliata è disponibile grazie a questo link: http://goo.gl/agjjPG 
Cordiali saluti
 

domenica 4 gennaio 2015

Classificazione IARC 1 (cancerogeno): Comunicato Stampa

Inoltrato il seguente email a 252 indirizzi email di giornali, riviste, radio, TV:  [vediamo se ci sarà 1 (uno) riscontro !!!]

Comunicato Stampa

IARC , OMS: Classificate la  radiofrequenza in Classe 1 (cancerogeno per l'uomo ) e non più come Classe  2b (possibile cancerogeno)
 
Copia delle comunicazione che si stanno consegnando all'Organizzazione Mondiale della Sanità da parte di molte Associazioni nazionali di molti paesi dai vari continenti
 Egregi Signori,
Smettete di minimizzare gli effetti  sulla salute e i rischi di cancro legati all'esposizione a radiazioni da  radiofrequenza!
Per favore modificate la classificazione delle  radiofrequenze ed i  campi elettromagnetici  dalla  Classe 2b ( "Possibile cancerogeno per l'Uomo")  alla Classe 1 ovvero  "Cancerogeno per l'Uomo".  
Ci sono  troppi casi di tumore, troppe malattie e troppi decessi nel mondo causati da  queste emissioni, c'è un incredibile numero di studi scientifici che dimostrano  che il cancro e altri effetti molto gravi sulla salute sono causati da questa  ubiquitaria e mortale radiofrequenze!
Egregi Manager dell'OMS e dello IARC,sSmettete subito di giocare  con la salute e con la vita sul nostro Pianeta!! Classificate questa radiazione nella  Classe 1,    subito!  
"A causa del nesso causale con la sopravvivenza, la  classificazione IARC è rafforzata e la radiofrequenza dovrebbe essere  considerata come cancerogeno per l'Uomo che richiede un'urgente revisione delle  attuali linee guida di sicurezza",  sostiene il Dr. Lennart Hardell, oncologo  svedese, dell'Ospedalde Universitario di Orebro  in Svezia (leggere :  http://www.mdpi.com/1660-4601/11/10/10790/htm)
 PROMOTORE DI QUESTA INIZIATIVA E' IL  COMITATO FRANCESE  ROBIN DES  TOITS
 
A nome della Rete No Elettrosmog Italia
Dr Giorgio Cinciripini

martedì 30 dicembre 2014

L'uso serale di dispositivi elettronici influisce negativamente sul sonno, sull’orologio circadiano e la produzione di melatonina.

Associazione “ElettrosmogVolturino”
Via S. Martino, 2  71030  Volturino (FG)          
 Tel. 0881 550498 / 347 7215642                                                                     http://elettrosmogvolturino.interfree.it                                                                          elettrosmogvolturino@interfree.it                                                                                                                          prot. n. 30                                                                                              Volturino 30/12/2014   
         Presidente del Consiglio dei Ministri  
            on. dr. M. Renzi                                      
 OMS – Ginevra (Suisse)               
Ministero della Salute


Oggetto: L'uso serale di dispositivi elettronici influisce negativamente 

 sul sonno, sull’orologio circadiano e la produzione di melatonina.

Esimie Autorità rinnovo la richiesta avanzata circa 12 anni fa, (17/01/2003, prot. n. 2), ad oggetto: Telefonino sul comodino.
In quell’occasione V’inviai un’audiocassetta contenente registrazioni telefoniche preziose di testimonianze di persone che, dopo mio suggerimento, avevano allontanato il telefonino dal comodino perché dormivano male, dichiarando:
“Adesso dormo tranquillo, prima mi svegliavo stanco”…”ma chi pensava che fosse proprio il telefonino”…”mi sento più pimpante”…”prima ero in cura da uno psichiatra, adesso dormo meglio e non sono più tornata dallo psichiatra…”e così via. 
A conferma è arrivato uno studio dagli Stati Uniti e Germania che raccomanda quanto già io sollecitassi in quell’epoca: una campagna d’informazione tra i media affinché il telefonino, tablet, iphone e smartphone non venga usato almeno un paio d’ore prima di andare a letto.
Mi permettano, le Signorie Vs. Illustri, un suggerimento: obbligare i produttori a scrivere su di essi NOCIVO e a non tenerlo addosso poiché tali strumenti sono divenuti vere protesi inumane.   
 
Sintesi dello studio scientifico: 

Division of Sleep and Circadian Disorders, Departments of Medicine and Neurology, Brigham and Women’s Hospital, Boston, MA 02115; Division of Sleep. Medicine, Harvard Medical School, Boston, MA 02115; and Institute of Aerospace Medicine, German Aerospace Center, 51147 Cologne, Germany, 2014                                                                                                      

Pubblicato negli atti della National Academy of Sciences (Accademia Nazionale delle Scienze, NAS):

L'uso di dispositivi elettronici che emettono luce per la lettura, la comunicazione e l'intrattenimento è aumentato drammaticamente negli ultimi tempi.
L'uso di tali dispositivi prima di coricarsi prolunga il tempo necessario per addormentarsi, i ritardi dell’orologio circadiano, sopprime i livelli di produzione di melatonina, che è l'ormone del sonno, ritarda il tempo di sonno REM e la mattina dopo ci si alza stanchi e con vigilanza ridotta.
La maggiore esposizione anche nelle ore di buio attiva le cellule del cervello, ostacolando la liberazione della melatonina, l'ormone prodotto dalla ghiandola pineale che, in quantità ridotta, non è in grado di eliminare i radicali liberi, favorendo così l’azione nefasta di questi sulle cellule che diventano cancerose;
 In un certo senso, la luce blu interrompe l'orologio biologico comunicando al cervello che è ancora giorno e spingendolo a rimanere sveglio. Con tutte le conseguenze che comporta un sonno insoddisfacente:
a)Diabete: alterazione del metabolismo degli zuccheri, riduzione della sensibilità all’insulina che funziona male;
b)Obesità: meno si dorme più si ingrassa, essendo coinvolti 711 geni deputati al controllo dell’omeostasi, l’ equilibrio chimico-fisico dell’ organismo, la cui alterazione porta alla obesità, cala la regolazione della glicemia, incidendo pesantemente sul metabolismo.
c)Deficit immunitario: livelli alterati di cortisolo e riduzione delle difese immunitarie predispongono l’organismo più agevolmente a infezioni e cancro.
d)Cardiopatie: dormire poco e male innalza la pressione arteriosa esponendo a  disturbi  cardiaci e ictus;
e)Infertilità: lentezza degli spermatozoi che diventano più piccoli e ridotti di numero, ma anche malformazioni genitali che solo in Italia già dal 2010 hanno interessato oltre il 60% di giovani dai 18 ai 22 anni, secondo le indagini del Ministero della Salute condotte in alcune regioni.
f)Impotenza: una scarsa qualità del sonno determina scarsa ossigenazione del sangue che ristagnando nei corpi cavernosi porta nel tempo a impotenza.
g)Aggressività: delitti e suicidi, spesso per motivi futili, sono manifestazione d’ incapacità di autocontrollo, ad ogni età e in ogni classe sociale, a causa di un sonno insoddisfacente.
 15 anni fa una indagine simile sulla popolazione di Volturino (FG), esposta alle emissioni elettromagnetiche di ripetitori radiotv, ha rilevato gli stessi disturbi e in percentuali molto elevate.



INDAGINE SANITARIA TRA I MEDICI DI BASE DI VOLTURINO,
SEDE DI 84 ANTENNE. E 7 COMUNI DEL GRUPPO DI CONTROLLO
ANNO 1999
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VOLTURINO

PATOLOGIE:
  %
1
Ipertensione arteriosa- ipercolesterolemia- ipertrigliceridemia
80 %
2
Insonnia, nevrosi d’ansia
70 %
3
Distiroidismo
20 %
4
Diabete mellito
50 %
5
Impotenza (28 ÷ 45 anni)
  3 %
6
Cardiopatie
30 %
7
Broncopneumopatie
50 %



COMUNI:
ALBERONA
ROSETO V.RE
CASALVECCHIO DI PUGLIA
ORSARA
CELENZA V.RE
S.MARCO LA CAT.
CARLANTINO

%
%
%
%
%
%
%
Cardiopatie ipertensive
10
50
21
8
20
7
8,3
Malattie endocrine
1
2
14
1
15
1
3,4
Malattie sistema nervoso
1
2
7
4
15
2
2,4
Impotenza
0
0
0
0
0
0
0
Broncopneumopatie
n.i.
10
n.i.
n.i.
20
n.i.
n.i.
Diabete mellito
5
n.i.
18
6
15
3
5,5
Emoglobinopatie
1
n.i.
3
n.i.
n.i.
n.i.
n.i.
Dislipidemia
3
n.i.
14
n.i.
n.i.
n.i.
n.i.
Insonnia
1
n.i.
1
2,3
1
1
1,1

 MORTALITA’ PER TUMORI 1976-1999

COMUNI:     VOLTURINO – MOTTA M.NO – VOLTURARA APPULA – ALBERONA – ROSETO V.RE

VOLTURINO presenta una incidenza del 6,5 % in più rispetto al gruppo di controllo e una aspettativa di vita, nei decessi per cancro, di 68 anni contro i 73,5 del gruppo di controllo.
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ESAME DEL CRISTALLINO TRA GLI OVER 60 DI VOLTURINO E ROSETO V.RE (distante dalle antenne ~ 10 km)
RISCONTRO DI CATARATTA :
VOLTURINO: 71 %  -  ROSETO V.RE: 43 %
Una differenza del 28 %


Il presidente
Antonio Gagliardi 
Sondaggista DOXA – IPSOS

http://elettrosmogvolturino.interfree.it