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mercoledì 18 luglio 2018

Altre raccomandazioni per verificare dei possibili danni da 5G arrivano anche dall'Australia

Arriva dal simposium internazionale denominato AOCRP-5 Congress  che è l'incontro tra le Asian and Oceanic Association for Radiation Protection Congresses  le seguenti considerazioni finali, che valgono come monito ai Governanti 

È urgente avviare studi di ricerca che esaminino gli effetti delle onde millimetriche sulla salute umana  ( vedere 5G) . Tuttavia, vi è una forte resistenza da parte dell'industria delle telecomunicazioni e dai responsabili delle decisioni per avviare nuovi programmi di ricerca.
ICNIRP e le aziende di telecomunicazioni propagano fortemente l'idea che la bassa potenza delle emissioni EMF dai dispositivi 5G garantirà che la salute umana non sarà influenzata.

Tuttavia, le stesse assicurazioni sono state fatte negli anni '70 quando la prima generazione di telefoni cellulari è stata commercializzata, seguita dalla diffusione illimitata dei dispositivi 2G, 3G e 4G - finché il dispositivo emette radiazioni all'interno delle linee guida ICNIRP è considerato sicuro, ciò che non è necessariamente il caso, come dimostrato da una serie di studi di ricerca.

Come conseguenza diretta della ricerca scientifica, nel 2011 l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha classificato le radiazioni emesse dai telefoni cellulari e dalle torri cellulari come possibile cancerogeno per l'uomo. Questa classificazione sembra essere rafforzata dai nuovi studi di ricerca sui campi elettromagnetici emessi 3G e 4G pubblicati dopo l'anno 2011.

Ciò che la ricerca biomedica sulle onde millimetriche, che verrà eseguita in futuro, mostrerà è un enigma completo. Tuttavia, non importa quale sarà la ricerca futura, la tecnologia 5G sarà completamente schierata e senza possibilità di inversione perché l'intera vita futura dell'umanità sarà basata e dipendente dal funzionamento dei dispositivi che emettono radiazioni 5G. Questa è una situazione unica nella storia del genere umano quando l'intera popolazione umana sarà esposta a dispositivi artificiali che emettono radiazioni non ionizzanti che non sono state sufficientemente testate prima dello spiegamento.
Che cos'è e quale sarà la responsabilità degli scienziati, dei responsabili delle decisioni e dei leader del settore che consentono il dispiegamento di una tecnologia non sufficientemente testata che interesserà tutti noi? La risposta è semplice: nessuna responsabilità ... perché se in futuro si presenteranno problemi di salute, molto probabilmente ci vorranno decine di anni per manifestare e, a quel punto, le persone che attualmente abilitano il dispiegamento del 5G che emette radiazioni non sufficientemente testato la tecnologia sarà o in pensione o, proverbialmente, "sei piedi sotto".


https://betweenrockandhardplace.wordpress.com/2018/07/17/leszczynski-report-from-the-aocrp-5-melbourne-australia/ 

venerdì 15 dicembre 2017

Gli uccelli sono più intelligenti .... scappano

Viene riportato un lavoro scientifico  in cui ricercatori australiani hanno misurato un forte calo di specie di uccelli in un determinato Parco Naturale in periodo dal 2000 al 2015.
Nello stesso periodo c'è forte incremento di radiazioni elettromagnetiche per la costruzioni di stazioni radiobase.

In particolare l'autore riporta un calo del 70 - 90% in un raggio di 2-3 Km da un determinato complesso di torri di trasmissione dati , telefonia, TV !

Nota: speriamo che non siano morti ma che intelligentemente sono scappate via dalla fonte di inquinamento! 

giovedì 10 agosto 2017

Video australiano su Wifi nelle scuole



https://www.youtube.com/watch?v=iQzJTJ1l3po

ha i sottotitoli in Inglese, quindi si segue bene.

E' ineterssante perché parte da zero e spiega ...

mercoledì 6 luglio 2016

Nella TV Australiana il diritto di informazione sana è soddisfatto ..

Una trasmissione ABC TV nel febbraio us ha trasmesso un programma 'scientifico' con il titolo ammiccante 'Wi-Fried?'  che è un gioco di parole tra wifi e fritto (dalle onde), ma con il punto interrogativo finale.

Molti spettatori hanno contestato le opinioni espresse dal giornalista ed hanno ottenuto la decisione del 'Director of television' di ritirare il programma che non sarà più disponibile per il download ed inoltre la giornalista è stata sanzionata.


In Italia, zero assoluto, le proteste scritte e formali sia alla RAI come alla Repubblica sono aria ... fritta (appunto) !
Forse  perché coloro che poi scrivono e si espongono sono pochissimi neanche quelli che piangono sulla condizione degli elettrosensibili ma rigorosamente in Facebook !



The Australian ‘Catalyst’ program tackled the very controversial science dealing with the possible health effects of wi-fi and cell phones, in a provocatively entitled “Wi-Fried?”, broadcasted on February 16, 2016 by the ABC TV.
Many of the viewers agreed with the opinions presented in the “Wi-Fried?” and many disagreed. Those who disagreed pressured the ABC TV to retract the “Wi-Fried?” and they succeeded. As of the July 5, 2016, by the decision of the Director of Television, Richard Finlayson, the program was retracted and is no longer available on the Catalyst’s website.

giovedì 3 luglio 2014

Società tel australiana invia un SMS ai clienti con suggerimenti per ridurre l'esposizione

In un pomeriggio è arrivato a tutti i clienti di Telstra, la maggiore società di telefonia australiana, un SMS invitandoli ad andare al sito indicato in cui, pur rimarcando che non esiste alcuna certezza di relazione causa effetto di danni dovuti ad onde elettromagnetiche, si raccomanda di:
- usare gli auricolari
- limitare il numero e la lunghezza delle telefonate
- non usare il cellulare quando c'è bassa copertura del segnale.

Come mai? per lavarsi le mani ?!

domenica 6 ottobre 2013

In Australia sempre più genitori richiedono di bandire il wifi dalle scuole

Questo articolo evidenzia l'attivismo di gruppi di genitori che stanno forzando le autorità a passare a connessioni su filo per l'accesso alla rete nelle scuole.
C'è una rassegna degli interventi in atto in diversi paesi e le posizioni espresse da organismi autraliani


Hanno creato anche un sito  Wi-Fi in Schools  molto ben fatto.

venerdì 27 settembre 2013

5 Mil di $ per la ricerca australiana su effetti dei EMF ... già indirizzati, però !

Molto interessante è sapere che il governo australiano investe 5 milioni di Dollari (australiani) per capire meglio se le radiofrequenze creano danni ai bambini.

Questa cifra è affidata al Prof. Croft.

Forti dubbi vengono posti da, ad es.,  Joel MOSKOWITZ  sul destino di questi soldi visto che questo personaggio, molto noto a livello internazionale, ha più volte e con forza conclamato che le radiofrequenze non rappresentano rischi alla popolazione !!!  Joel ha individuato diverse sue  enunciazioni pubbliche in tal senso !!!

Questo è un altro esempio di mistificazione della scienza ad uso politico: 
l'informazione che arriva ai cittadini (australiani innanzitutto) è che il governo è buono e bravo perché spende ben 5 Mil per fare chiarezza !  Punto !  Il risultato sarà scontato ...




Australian government announce multi-million dollar research into possible health effects of mobile phones
GSMA, September 26, 2013 
The Australian government will contribute 5 million dollars over the next five years towards research into the possible health effects of exposure to electromagnetic radiation from mobile phone technology.
This is the second 2.5 million dollar grant to be awarded by the National Health and Medical Research Council in the space of a year and will go to researchers from Wollongong and Monash Universities to establish a Centre of Research Excellence for Population Health Research on Electromagnetic Energy.
Just last year, ICNIRP commissioner and researcher from the Illawarra Health and Medical Research Institute (IHMRI), Professor Rodney Croft, was awarded a similar grant to set up the Australian Centre for Electromagnetic Bioeffects Research.
Professor Croft, who will also play a large part in the new research project, said the general aim of the research was to understand whether “there’s a link between radiofrequency emissions that come from things like mobile phones, and health in general.”
“While there is currently no clear evidence that low-level electromagnetic energy is impacting our health, there is not enough information, particularly relating to children, to be sure that it doesn’t,” Professor Croft said.
“The ubiquity of mobile phones coupled with the fact that digital technology will play a huge role in our future means this research is critical, with risk assessment agencies such as the World Health Organization consistently calling for further research to ensure that we identify any potential risks.”
One arm of the research will involve the development of a sleep laboratory set up to study the effects of mobile phone signals on children’s brains while they sleep.
Researchers are recruiting 108 children for tests to start next year, which will expose children to a mobile phone, or the equivalent electromagnetic energy, and look for changes in the electrical activity in the brain during a normal night’s sleep.
“There’s a pretty strong consensus that there’s not a problem in adults, but people have only started doing research on children in the last five years and very little has come out of it,” Professor croft said.
“We’ve got no reason to believe that  there’ll be a greater effect in children than in adults.
“But we just don’t understand well enough the maturational phases that children go through, so it’s possible there’s greater sensitivity.”
The research project will also try to determine the mechanisms by which electromagnetic energy from radio frequencies interacts with brain function, as well as addressing possible cancer risks.
Another research focus will be on debunking criticism by activists and the researchers will also look into the role electromagnetic energy plays in people who claim to be sensitive to wireless signals.
Professor Croft will also be working with international standards bodies to develop electromagnetic energy guidelines and with policy makers on better communicating potential risks to the public.
http://bit.ly/1fKwkif

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mercoledì 25 settembre 2013

Il Governo Autraliano ordina un compenso economico a causa di elettrosensibilità

In questo articolo   si racconta come un tribunale amministrativo australiano ha imposto al datore di lavoro di compensare economicamente la impossibilità a svolgere il suo lavoro ad una persona elettrosensibile, anche se la elettrosensibilità non è riconosciuta come malattia


“The definition of ailment does not require that it be a condition which fits within a particular diagnostic criteria,”
=   la definizione di DISTURBO non richiede che debba rientrare perfettamente secondo criteri diagnostici specifici.

sabato 20 aprile 2013

Le 'nuvole' ed i sistemi wireless sono un pericolo non solo per la salute ma anche per l'ambiente: la CO2 !!!

Questi studi condotti in Australia da Università, Governo dello Stato Vittoria,  ed industria evidenziano  come andando con l'attuale trend di crescita di utilizzo  tramite wireless di cloud (nuvole) per depositare dati, si ottiene un pericoloso e fortissimo incremento della produzione di anidride carbonica.

Con l'attuale trend l'aumento di produzione di CO2 dal 2012 al 2015 è equivalente  a mettere sulla strada altre 4,9 MILIONI di automobili !!!
Questo è dovuto alla estrema inefficienza della tecnologia wireless a trasmettere dati.


 

STUDY FINDS WIRELESS SYSTEMS ARE EXPECTED TO GENERATE ADVERSE ENVIRONMENTAL IMPACTS--equivalent of adding 4.9 million cars to the roads in CO2
THE POWER OF WIRELESS CLOUD; An analysis of the energy consumption, Australian Center for Energy-Efficient Telecommunications (CEET), 2013
http://www.ceet.unimelb.edu.au/pdfs/ceet_white_paper_wireless_cloud.pdf
"Our energy calculations show that by 2015, wireless cloud
will consume up to 43 TWh, compared to only 9.2 TWh in
2012, an increase of 460%. This is an increase in carbon
footprint from 6 megatonnes of CO2 in 2012 to up to 30
megatonnes of CO2 in 2015, the equivalent of adding 4.9
million cars to the roads. Up to 90% of this consumption is
attributable to wireless access network technologies, data
centres account for only 9%."
Wireless networks will use about 90 percent of the energy needed to power the entire wireless cloud services ecosystem in 2015, in contrast with data centers, accounting for nine percent—or less.
CEET is a partnership between the University of Melbourne, Alcatel-Lucent and the Victorian State Government. Alcatel-Lucent, through its research arm Bell Labs, and the University of Melbourne share governance of the centre. CEET aims to minimize network energy consumption.
Toni Stein note:
This study finds measurable energy losses from wireless systems. In the context of current energy supplies, this translates into expected significant CO2 emissions in the earth’s atmosphere that may significantly impact global warming impacts. There is accepted support and significant concern for GLOBAL WARMING’s adverse environmental health impacts including acceptance that UV radiation causes melanoma and cataracts from the UV radiation that is in the same electromagnetic spectrum.
KEY FINDINGS IN THE REPORT:
1. There is an emerging convergence and trend towards cloud services being accessed via wireless communication networks such as WiFi and 4G LTE.
2. The total energy consumption of cloud services accessed via wireless networks could reach between 32 TWh and 43 TWh by 2015. In 2012, the figure was closer to 9.2 TWh.
3. Wireless access network technologies account for 90% of total wireless cloud energy consumption. Data centres account for only about 9%. The energy consumption of wireless user devices is negligible.
4. Previous analysis and current debate on making cloud services more energy efficient is misplaced on data centres and ignores the massive impact of wireless cloud growth.
5. Industry must focus efforts on making cloud services more energy-efficient, including developing more energy-efficient wireless access network technologies.
CHE-EMF (Toni Stein discussion point):

domenica 10 marzo 2013

Una sentenza Australiana condanna il datore di lavoro per danni da EMF


Il tribunale ha dato ordine a Comcare (una specie di INAIL australiano ?) di pagare un indennizzo per le offese subite da un lavoratore a causa di EMF a lavoro.
Il giudice dice che è stato soddisfatto dalla probabilità  che queste fornti  ha portato  ad un aggravamento della elettrosensibilità



Comcare is liable to pay compensation in respect of an injury

In a groundbreaking judgement, an Australian court has determined that Comcare is to pay compensation for an injury suffered by Dr David McDonald as a result of exposure to electromagnetic fields at work. The judge ruled: ?I am satisfied on the balance of probabilities that Dr McDonald has suffered either:

an aggravation of his sensitivity to EMF; or,
an aggravation of his symptoms by reason of his honest belief that he suffers from the condition of EMF sensitivity??

The determination can be found at: http://www.austlii.edu.au/au/cases/cth/aat/2013/105.html

martedì 5 marzo 2013

ARPANSA Ente australiano per la proteztione dalle radiazioni

Queste Ente ha rilasciato una scheda di sicurezza per lo utilizzo di dispositivi a radioquenze, in cui si dice

-  di tenere a distanza il cellulare rispetto al corpo
-  di ridurre il tempo di esposizione
- di non usarlo se c'è poco campo
- idem per i cordless
- usare sistemi di schermatura sugli apparecchi ...


... perç  ... non fanno male !!!

venerdì 20 luglio 2012

Iniziativa del Governo Australiano

L'agenzia ARPANSA (simile alla ns ARPA) ha attivato un sistema di raccolta di dichiarazioni di problemi fisici legati ai CEM.
Riceve queste dichiarazioni e le colleziona e compara

In questa pagina sono riportati le analisi periodiche .

E' interessante come iniziativa che avrebbe la finalità di dare uno 'standard' per le dichiarazioni di elettrosensibilità ma anche come input per eventuali ricerche ed approfondimenti.

Secondo me è interessante anche per tutti per confrontarsi con una 'statistica' degli effetti legati al contatto con CEM. Il testo è in inglese ma di facile accesso