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domenica 22 giugno 2014

Raccomandazioni da parte dell'ARPA Piemontese

In un convegno il 12.6.2014 indetto dal CORECOM del Piemonte sono state presentate due relazioni dell' ARPA Piemontese.

Riporto qui le:

Raccomandazioni finali - Misure di prevenzione
 
Alla luce di quanto sopra illustrato e dei margini di incertezza ancora presenti su questi argomenti,

con un dibattito molto acceso all’interno della comunità scientifica, sono comunque da ritenersi utili

e da attuare strategie per ridurre le esposizioni verso l'energia a radiofrequenza da telefoni cellulari.

Dovrebbero essere preventivate campagne informative rivolte a un uso più consapevole del

cellulare con un minor numero di chiamate, una diminuzione della durata delle chiamate, e

soprattutto promuovere l’utilizzo di cellulari secondo modalità “hands-free” ovvero tramite

dispositivi o auricolari di connessione che consentano di aumentare la distanza tra l'antenna e la

testa e il corpo dell'utente. Particolare attenzione dovrà poi essere usata nel limitare l’uso di telefoni

cellulari nei soggetti giovani e nei bambini


 
Relazione dell'ARPA


sabato 24 maggio 2014

Che succede ai sistema di misurazione dei CEM ?!

... per fortuna in Italia tutto è complicato,  per cui la famigerata modifica, che abbiamo chiamato  deregulation voluta dal Decreto Sviluppo,   del metodo di misurazione dei valori di inquinamento ... è ancora sulla carta.  Per nostra fortuna.

Un nostro amico, tecnico, ha fatto il punto.


L'attuale quadro normativo dopo il DL 179 Art. 14 (Decreto sviluppo bis) è stato modificato, ma a quanto mi risulta, attualmente la linea guida interpretativa ISPRA non è stata ancora pubblicata.
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-10-07/esclusivatrentotto-articoli-attuazione-agenda-153920.shtml?uuid=AbslQwpG&fromSearch

Ci troviamo quindi in una fase di vuoto normativo in cui vari enti, per quanto mi è dato sapere, possono interpretare diversamente la norma.


Ci sono due aspetti importanti:

1) le relazioni previsionali
2) le misure di CEM

Le relazioni previsionali sono particolarmente importanti in quanto i volumi di rispetto delle sorgenti CEM devono essere considerati alla massima potenza da autorizzare (condizione di massimo che in teoria si potrebbe verificare molto raramente in campo con sorgenti telefoniche e su cui grava inoltre a detrimento di eventuale verifica l'incertezza strumentale della misura sempre notevole).

Al momento le ARPA si stanno attenendo alle norme e metodologie ante DL 179, per nostra fortuna !


Non so se questa linea è seguita uniformemente da tutte le Arpa




Per inciso, questa normativa (a maggior ragione la nuova regola) mal si armonizza (fa a pugni) con le prescrizioni per il ricupero dei sottotetti e con altri casi di edificazione edilizia. Infatti è in generale previsto dalle norme edilizie di poter aprire finestre nei sottotetti per rispettare un rapporto aria-luce.
http://www.ediltecnico.it/21616/recupero-dei-sottotetti-la-tabella-con-la-situazione-regione-per-regione/





Per le misure, la questione è ancora più ingarbugliata. Si prevede l'inserimento di due fattori di attenuazione sull'impianto e di disponibilità di dati storici forniti direttamente dal gestore che sarebbero forniti direttamente alle Arpa. Ben propriamente, è stato pubblicamente dichiarato:
"L'adozione di valori limite mediati su 24 ore rende inoltre, di fatto, impossibili i controlli autonomi da parte degli enti preposti quali le Agenzie per l’ambiente. Non esistono, infatti, al momento strumenti in grado di monitorare per 24 ore i singoli segnali prodotti dalle stazioni radio base per telefonia mobile (SRB). L'alternativa ad una rilevazione sperimentale della media su 24 ore è quella, già oggetto di specifiche proposte, di basare il controllo sui dati storici dell'impianto forniti dai gestori: opzione che, di fatto, riduce l'ente di controllo a certificare dati di traffico degli impianti sui quali non può esercitare alcuna verifica."




Sarebbe interessante scrivere alle ARPA locali chiedendo come stanno svolgendo il loro compito di monitoraggio, con quali riferimenti tecnici e normativi


lunedì 22 luglio 2013

ARPA dell'Emilia Romagna seguita ad eseguire le misure nel 'vecchio' modo

Interessante questa comunicazione secondo la quale l'ARPA seguita a fare misurazioni sulla media dei 6 minuti ... e non delle 24 ore come il Decreto "Sviluppo" fine 2012 ha  introdotto, portando di fatto alla vanificazione dei processi di controllo.