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venerdì 15 maggio 2015

Cautele per le donne in attesa ...

Articolo pubblicato su Repubblica
http://www.repubblica.it/salute/benessere-donna/gravidanza-e-parto/2015/05/11/news/ricerca_squillo_cellulare_puo_spaventare_feto_in_gravidanza-114106769/?ref=HRLV-23


ROMA -  Se le future mamme hanno il cellulare accanto, ad ogni squillo il bebè agita la testa, spalanca la bocca e le sue labbra tremano. Il feto insomma sembrerebbe spaventarsi e più si allarma più rischia di perdere i ritmi naturali sonno/veglia. Stessa reazione avviene con i bip-bip dei cercapersone.

Lo suggerisce una curiosa, seppure limitata, ricerca condotta su 28 donne medico incinta dai ginecologi del Wyckoff Heights Medical Center di New York City. I risultati dell'osservazione verranno presentati al congresso nazionale dell'American College of Obstetricians and Gynecologists in corso a San Francisco in questi giorni.

"Si tratta di una indagine preliminare e che andrebbe approfondita su larga scala, con la quale abbiamo voluto osservare gli effetti dei cellulari sui bambini in via di sviluppo laddove le madri indossavano i telefonini a  lungo per motivi di lavoro -  spiega Boris Petrikovsky, a capo dello studio, in una nota che è stata ripresa dai media statunitensi - . Quando i cellulari sono tenuti in prossimità della testa dei feti i suoni, e probabilmente anche le vibrazioni, causano un vero e proprio riflesso di spavento sul volto del bebè che interrompe e disturba il normale ciclo di riposo. Del resto, chi vorrebbe essere svegliato dai continui trilli di un telefonino?".

Tutti i feti, monitorati fra le 27 e le 41 settimane di gestazione, hanno mostrato risposte di allarme quando esposti a un singolo squillo, agitando la testa, tremando e spalancando la bocca. Quando i dispositivi hanno continuato a suonare ripetutamente ogni 10 minuti, si è agitato invece il 90% dei feti. Continuando con l'operazione la percentuale di bimbi agitati è scesa all'80%. "Molti feti sembravano abituarsi se i suoni diventavano continui e quando telefoni e cicalini hanno iniziato a suonare spesso i sobbalzi dei feti sono diminuiti del 60 per cento fino alla 36esima settimana di gestazione e nel 90% dei casi per i feti a termine".

I ricercatori non traggono conclusioni circa gli effetti dell'agitazione dei piccoli relativamente alle conseguenze sulla loro salute, ma a scopo precauzionale danno dei consigli alle dirette interessate: "E' consigliabile non portare i telefoni cellulari e i cercapersone in prossimità dell'addome - ha detto Petrikovsky - . Meglio metterli in borsa o nelle tasche a livello del petto. A scopo precauzionale possiamo dire che più tali dispositivi sono tenuti lontani dal feto e meno è possibile che il suo riposo venga disturbato".

"Naturalmente ci sono altri fattori che potrebbero contribuire a spaventare i bambini in via di sviluppo - precisa Petrikovsky - . Studi precedenti hanno indagato già gli effetti sulle donne incinte che risiedono in prossimità degli aeroporti principali,
con gli aerei costantemente in fase di atterraggio e decollo. Sappiamo che il rumore può influenzare lo sviluppo del bambino".

Commenta nella stessa nota stampa Tomer Singer, ginecologo del North Shore - LIJ Center for Human Reproduction di New York : "I dati sono molto interessanti, ma lo studio è molto piccolo e va interpretato con prudenza. Però fa luce sul problema, in attesa che una indagine più grande indaghi a fondo gli effetti".

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