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lunedì 6 aprile 2015

Diritto di replica


Richiesta  il diritto di replica a RAI3 per la trasmissione Geo e Geo  sugli effetti dei campi elettromagnetici sulla salute umana

  
Alla Direzione di RAI3 
e p.c. all'Ordine dei Giornalisti - Roma    
e p.c. alla Stampa

  
  Ci riferiamo alla trasmissione Geo e Geo del 31.3.2015 ed in particolare al servizio sull'elettrosmog.   Troviamo scandaloso come l'Ente Pubblico della Informazione, ovvero la RAI,   in un  momento di forti perplessità evidenziati da molti cittadini sul programmato ulteriore aumento del livello di inquinamento da elettrosmog, sia intervenuto su questa tematica con una chiara volontà di tranquillizzare l'opinione pubblica, ma disinformandola.   Sono fatte delle affermazioni che colpiscono per la ignoranza o per la volontà di disinformazione. Come :   - lo IARC non è vero che dice che non ci sono evidenti effetti sulla salute per una esposizione alle radiofrequenze sotto i livelli di riferimenti europei !   Lo IARC (2011) ha classificato come 'possibili cancerogeni' le radiofrequenze dopo una analisi estremamente attenta da parte di una trentina di massimi ricercatori ; in questa classe ci sono sostanze chimiche , oltre a quella riportata dalla giornalista (acido caffeico – che dà tranquillità - ), altre come : aflatossine, benzofurano, ossido di propilene, gasolio, fumi della saldatura,  etc etc .... che non sono stati citati perché … non tranquillizzano [immagino che Lei Direttore non apprezzerebbe di passare ore sottoposto ai fumi di un , ad es., della saldatura, mentre invece è normale vivere in un ambiente pieno di radiofrequenze e con un cellualre all'orecchio per quale ora ?!! !  Ricordiamo che la classificazione 2B è attentamente assegnata ad agenti che hanno dimostrata una evidenza limitata di cancerogenicità   su uomo ed animali .    Aggiungiamo che gli studi pubblicati dal 2011 and 2015 hanno portato ad una richiesta fortemente  supportata da diversi ricercatori  di passaggio della classificazione a 2A ovvero probabile cancerogeno
 - l'affermazione della giornalista della uniformità di giudizio del mondo scientifico è lontanissimo dalla realtà!    Esiste una forte demarcazione innanzitutto tra ricercatori indipendenti (quindi non sovvenzionati dalla industria) e gli altri !   Al riguardo vi suggeriamo di dare un'occhiata al gruppo di ricercatori indipendenti di altissimo livello che hanno riorganizzato tutta la enorme documentazione scientifica:  www.bioinitiative.org
 
- è falso dire che gli studi di lungo periodo escludono qualsiasi danno:   sono propri questi studi epidemiologici che hanno seguito  gli effetti dei telefoni cellulari in un periodo di 10 - 20 anni  che sono stati valutati dai 30 ricercatori dello IARC nel maggio 2011, e che hanno portato alla conclusione di ritenere le radiofrequenze come possibili cancerogeni
 
- la giornalista ha minimizzato l’impatto, certo, sulla insorgenza di tumori al cervello con un uso massivo del telefono cellulare:   negli studi epidemiologici considerati (il più importante è INTERPHONE)  si è considerato uso massino  quello di 30minuti al giorno !    quanti sono quelli che oggiAggiungi un appuntamento per oggi  usano  il cellulare  per più di mezz'ora al giorno ?!   - altra affermazione capziosa della giornalista è stata quella che aumentare 'un pochino' le esposizioni  non comporti alcun pericolo ! da anni il mondo ambientalistico (ed i ricercatori indipendenti) sta richiedendo di passare dagli attuali 6 V/m a 0,6 V/m:  ora il governo vuole passare da 6 a 60 V/m quindi cento volte quanto sarebbe prudenziale avere !!!  Sugli effetti neurologici si è glissato ... mentre ci sono insegnanti che vengono licenziati dalla Scuola Pubblica a causa della elettrosensibilità! [alla faccia del non riconoscimento da parte dei medici !]     Detto tutto ciò, le associazioni qui sotto elencate - che sono solo una parte del mondo di chi sta cercando di tutare la salute dei cittadini - chiede di avere analogo spazio nella stessa trasmissione per informare in modo corretto il pubblico.   Confidiamo nel nostro Servizio Pubblico che è la RAI che ha la sua ragion d'essere di ... essere al servizio dei cittadini  e della loro informazione e non a  ‘certi’  (importantissimi) investitori pubblicitari !
  In attesa di un Vs riscontro inviamo distinti saluti  

 

Dr Giorgio Cinciripini   
3355932686
Membro
fondatore della Rete NoElettrosmog Italia
www.retenoelettrosmogitalia.it
della Associazione AMICA Associazione
per le Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale 
e della Associazione Italiana Elettrosensibili  

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