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lunedì 18 agosto 2014

Radiofrequenze quali (probabili) cancerogeni! è ora di rivedere la classificazione IARC


Vi consiglio di leggere con molta attenzione una nota di  Dariusz Leszczynski, che è uno degli esperti che nel maggio 2011 furoono chiamati da WHO/IARC per valutare la percolosità delle radiofrequenze (telefoni cellulari).

In questo articolo avanza - anche lui -  la proposta di procedere ad una revisione della letteratura scientifico medica prodotta dal maggio 2011 ad oggi per valutare lo stato delle conoscenze.

Nel 2011 a maggioranza furono classificate come POSSIBILI CANCEROGENI per limitate evidenze della sperimentazione su l'uomo, idem per le prove sugli animali .

Per un 'upgrade' della classificazione, ipotizza tre scenari:

  • le evidenze sull'uomo passano a SUFFICIENTI, e allora non importano altri supporti, e la classificazione diviene '1', cancerogeni
  • le evidenze nelle sperimentazioni su animali passano a SUFFICIENTI , pur rimanendo  limitate le evidenze sull'uomo, la classificazione passa a 2A, ovvero possibile cancerogeno
  • se c'è condivisione delle ipotesi di meccanismo d'azione che quindi genera agenti (biochimici) a loro volta pericolosi per l'uomo, la classificazione diventa 1 o 2A.
Cosa c'è di nuovo dal 2011 ?

Gli studi francesi del progetto CERENAT si aggiungono a quelli Interphone e di Hardell, che erano stati considerati a maggio 2011. Quindi 3 repliche completamente separate danno maggiore forza  ai dati epidemiologici.

In merito ai meccanismi di azione, nel maggio 2011 furono avanzati modelli tra loro congruenti che però non furono vincenti nelle votazioni .   Forse la maggioranza si spaventò all' idea di ammettere una ragionevolezza, che avrebbe comportato la classificazione 2A.

Secondo Dariusz i tempi sono maturi per una revisione della classificazione IARC

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