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mercoledì 20 febbraio 2013

Elettrosensibilità e raggi X


Vi riporto una esperienza che ho vissuto  molto da vicino (mia moglie, elettrosensibile).

 

Qualche giorno fa lei ha  dovuto aiutare mia figlia a tenere fermo il nipotino sottoposto a raggi X. Pur protetta del 'grembiule' schermante, chiaramente le mani sono state esposte in quanto impegnate per tenere bloccato il mio povero nipotino.

 

Qualche giorno dopo le si sono presentate delle macchie , poi diventate purulente, che dopo i primi interventi palliativi, tratatto poi  con Gentalin (quindi antibiotico) e cortisonico, la situazione è peggiorata.

Siamo andati dal dermatologo che ha sentenziato: eczema . Dopo domande sulla radiodermatite (trovata con Google incrociando raggi X e dermatite) , ha poi  riportato 'dermatite' (sic!!!).

 

Mia moglie, testarda, è andata al reparto di radiologia dell’ospedale coinvolto  e ... udite udite ... ha trovato attenzione e ci ha fatto incontrare il medico che segue la 'salute' degli operatori di radiologia. Lei ha confermato che sicuramente è radiodermatite (o radiodermite) che normalmente si ha in caso di forte  irradiazione di raggi ionizzanti. E’ stata molto stupita  di vederla sulle mani di una persona assoggettata ad una 'semplice' lastra !

Ci farà incontrare con uno specialista che segue le 'loro' problematiche sanitarie.

 

 

Conclusioni, cari elettrosensibili, oltre a fuggire la Risonanza Magnetica, state molto attenti alla esposizione a raggi X, con la massime coperture schermanti che hanno a disposizione !

 

Adesso attendiamo questo incontro perché mia moglie vuole che loro riportino su un documento le ‘istruzioni per l’uso’  da tenere sempre a portata di mano per eventuali necessità di radiologia a raggi X.

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