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lunedì 23 aprile 2012

Udine contro l'elettrosmog

NOTIZIA CLAMOROSA CHE PROVIENE DA UDINE ,DOVE IL SINDACO ACCOGLIENDO LE ISTANZE DI UN CONSIGLIERE COMUNALE ,PNEUMOLOGO-ALLERGOLOGO CHE HA FONDATO UNA ASSOCIAZIONE CONTRO L'ELETTROSMOG, HA DECISO DI INSTITUIRE ZONE CELL-FREE IN TUTTA LA CITTA' E DI VIETARLI IN GIUNTA PER MOTIVI ANCHE DI SALUTE!!!! Udine dichiara guerra ai telefonini: zone «cell free» in tutta la città, vietati in giunta fonte immagine L’iniziativa del Comune e dell’Associazione contro l’elettrosmog Udine dichiara guerra ai telefonini: zone «cell free» in tutta la città, vietati in giunta Il sindaco: «Nocivi alla salute e rovinano i rapporti sociali. In giunta stavano tutti a smanettare su Facebook e Twitter» . di Corinna De Cesare . MILANO – Vietati, come le sigarette. Troppi squilli, troppe disattenzioni e fanno pure male alla salute. Allora ecco l’idea: zone «cell free» (libere dai cellulari) in tutta la città. È la proposta del comune di Udine, che ha da poco lanciato il progetto a cui hanno aderito già 16 attività commerciali. In tutta la città ci saranno bar, ristoranti, hotel, dove gli smartphone andranno tenuti spenti o in modalità silenziosa. Ma non solo. LA GIUNTA – «In giunta – ammette il sindaco di Udine Furio Honsell – sono state più le volte in cui ho usato il campanello a causa dei cellulari che a causa delle discussioni. Tutti a smanettare su Twitter, Facebook, gli sms. Poi è arrivata la proposta da parte del nostro consigliere comunale che ho accolto con molto entusiasmo». Si tratta di Mario Canciani, allergo pneumologo e pediatra e membro fondatore dell’Ace, associazione contro l’elettrosmog. È stato lui a lanciare la campagna dal titolo «Liberi dal cellulare – Liberi di parlare». LA CAMPAGNA - Sebbene infatti gli studi sui danni prodotti dalle onde elettromagnetiche debbano ancora essere approfonditi, sempre di più si punta il dito sull’impatto del telefonino sul cervello, sottolineando la necessità di avere prudenza per evitare l’insorgere di malattie. «Ecco perché – spiega Canciani – è importante seguire alcune regole che tutelino dai rischi legati all’uso del telefonino proteggendo il più possibile bambini e ragazzi. La nostra, tra l’altro, mi risulta essere la prima iniziativa organica di questo tipo in Italia e in Europa». LOCALI - Bar, ristoranti, alberghi e locali pubblici di Udine «cell-free», potranno esporre la scritta-simbolo «Locale libero da cellulare» predisposta dai promotori dell’iniziativa, chiedendo così ai propri clienti di tenere il telefonino spento o in modalità “silenziosa” in una determinata sala o in tutto l’esercizio. Idem per la giunta comunale, dove il sindaco ha chiesto ai membri dell’amministrazione di adeguarsi all’iniziativa promossa insieme alla Confindustria, la Confcommercio e l’associazione albergatori della città. IL PRECEDENTE - Un po’ sullo stile di Trenitalia che ha da poco lanciato carrozze-relax dove il silenzio è d’obbligo. «Non vogliamo passare per tecnofobi – ci tiene a precisare il primo cittadino che è anche professore di informatica all’Università di Udine – vogliamo solo salvaguardare i diritti di tutti e rendere la gente più consapevole: l’uso dei telefonini va bene, per carità, ma ci vuole moderazione e rispetto nei confronti delle persone che ci siedono accanto». Come dargli torto?

2 commenti:

  1. uno studio interessante
    http://scienzaepace.unipi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=99:smart-cities-nuove-tecnologie-della-comunicazione-a-servizio-dellinclusione-sociale-e-della-democrazia&catid=29:articoli-focus-n-12012

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  2. Mi dispiace deludere chi ha visto in questa iniziativa una vera innovazione, ma si tratta solo di elementare buona educazione.
    In realtà la proposta iniziale era di far spegnere i cellulari e non silenziarli, ma queste strade solo lunghe ed irte di difficoltà e dunque ...meglio di nulla.

    Devo fare anche una doverosa smentita: non so chi abbia scritto il comunicato stampa del comune di Udine, ma la nostra associazione (che ha ideato l'iniziativa)dichiara che non corrisponde al vero e genera false aspettative la frase: "All’interno di questi spazi gli avventori potranno chiacchierare e rilassarsi in un ambiente libero da onde elettromagnetiche, ...", perché questi locali non sono liberi dalle onde elettromegnetiche , ma sono locali dove semplicemente le persone rispetteno le altre.
    Per liberare i locali dalle onde elettromagnetiche è necessario schermarli. Tenere il cellulare in modalità "silenziosa" ai fini dell'inquinamento elettromagnetico non cambia assolutamente nulla perché il cellulare è acceso. Va tenuto presente che in ogni modo anche il cellulare spento emette radiazioni, altrimenti non potrebbe registrare le chiamate perse e gli sms.
    Purtroppo questa frase è stata scritta anche nei volantini e nei depliant, che stanno girando per l'Italia.

    Pochi giorni dopo la presentazione di questa iniziativa nel consiglio comunale di Udine si discuteva dei ritardi per la redazione del Nuovo piano per la telefonia mobile e il sindaco, alcuni assessori e molti consiglieri hanno tranquillamente parlato con il cellulare a dispetto delle riunioni cell_free annunciate dal sindaco!!!

    Giorgio Ganis_presidente di ACE UDINE_ Associazione Contro l'Elettrosmog.

    Chi vuole approfondire può vederci sul nostro sito:
    www.aceudine.it

    oppure sulla pagina facebook
    http://www.facebook.com/pages/ACE-Udine-Associazione-Contro-lElettrosmog/315674241835516

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