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venerdì 15 aprile 2011

Un libro da leggere e da riflettere.

Cari amici che siete in prima linea nella lotta all'elettrosmog,
che siate elettrosensibili oppure no vi devo consigliare una lettura veramente speciale.

Da come scrivo, visto l'attuale costume che va per la maggiore in Italia, potrete sicuramente pensare che abbia un conflitto d'interesse con l'editore o l'autore del libro che sto per segnalarvi, ma nulla di tutto ciò e vero! Questo volume mi è stato prestato da una mia carissima amica che conosce bene il mio background di lotta all'inquinamento dei CEM e che, dopo aver letto il testo durante un suo viaggio, ha pensato a me.

LA COPERTINA è QUESTA:



Ebbene "il Coniglio Bianco" di Nino Treusch (edizioni De Agostini 18,50€ ) è uno di quei libri che lasciano il segno e, sopratutto, un punto interrogativo grosso come una casa. Si tratta di un giallo che parla in termini molto seri, tecnici e sopratutto attuali delle problematiche legate ai danni che potrebbero causare i telefoni cellulari.
Quello che mi ha stupito, come tecnico a conoscenza dei rischi di cui si sta parlando, è l'attendibilità di certe asserzioni e sopratutto la precisa collocazione di personaggi e fatti all'interno di questa azienda multinazionale, protagonista della storia e che produce telefoni cellulari, che sperimenta le nuove tecnologie del futuro in giro per il mondo globalizzato. L'autore gioca con tutti i partecipanti al predominio della tecnologia wireless che frutta immensi guadagni ai produttori di telefoni e ai gestori, ma pone sempre in risalto la coscienza delle persone che lottano per emergere sulla impari forza di potere del business globalizzato.
E' sorprendente la delicatezza da parte dell'autore (che ha lavorato come dirigente in un'azienda che produce proprio telefoni cellulari! ) nel collocare in un libro giallo un tema tanto attuale quanto vero per denunciare un imminente rischio potenziale, globale e sconcertante. E' un racconto che non fa riferimento ad alcuna realtà precisa, ma forse...si.
Infatti il libro lascia molto in dubbio che la storia sia vera oppure frutto di pura fantasia e una persona cosiddetta "normale", assuefatta sostenitrice delle nuove tecnologie di telecomunicazione, propenderebbe senz'altro per quest'ultima visione. Ma il finale
inaspettato del libro scuote il lettore consapevole dei rischi CEM tanto che mi sono deciso a segnalarvi in maniera così enfatica il libro: la storia per me è vera (attenzione è solo una mia opinione) ma solo l'autore può confermarcelo, ed è per questo motivo che occorre bene riflettere bene sul messaggio che arriva dallo scrittore. Ognuno di noi, dopo aver letto il Coniglio Bianco, esprima il suo giudizio senza farsi condizionare da quello che ho scritto ma solo dal racconto e dalla sua esperienza.
Ovviamente non entro in merito della storia per non rovinare il giallo che, tra l'altro, è scritto per i miei gusti molto bene e sopratutto in una chiave innovativa con i protagonisti che si alternano nella vicenda in un susseguirsi di colpi di scena.

Un grosso bravo a Nino Treusch che ha saputo infilarci con un racconto dei dubbi con un effetto più efficace di quello che potremmo fare noi con le nostre lotte.

Ma che sia stato così bravo proprio perchè ha raccontato una storia vera???
Il dubbio come vedete rimane e rimarrà.
L'importante è cogliere il segnale e di conseguenza agire.

Attendo opinioni da parte di tutti i lettori, magari sul blog della rete http://e-smogfree.blogspot.com/ invitando tutti a frequentarla assiduamente a interagire e a sfruttare le sue potenzialità di notizie e competenze.


Un caro saluto Marcello Stampacchia

1 commento:

  1. Bello !

    si legge bene , come un thriller.
    Chiaramente l'autore è competente della materia .. perché ? si è ben informato oppure , come sembrebbe nello svolgersi e concludersi del romanzo , è parte attiva e reale ?

    è da leggere

    ciao

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