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martedì 1 febbraio 2011

Gentile Dottoressa xxx

mi rivolgo a lei come cittadino di Crema, ma anche fruitore della bellissima Biblioteca di cui lei è Direttrice. Le scrivo per indicare un'area di miglioramento, che sono convinto vorrà approfondire: la connessione alla rete Internet.
La possibilità di connettersi ad Internet in un contesto piacevole, organizzato, silenzioso è indubbiamente un 'plus' che io sto apprezzando, e che - vedo - molti giovani apprezzano: mai visto una Biblioteca cosi' partecipata. Il servizio tecnico oggi offerto potrebbe essere sicuramente migliorato.
La connessione tramite qualche 'desk' PC è utile per chi (pochi) si trovano al momento senza il proprio PC.... mentre la connessione via WiFi è lenta eppoi è non sicura.

Qui tocco un argomento caldo: la presenza di radiofrequenze in un ambiente ristretto sicuramente ha effetti sul corpo umano. NON c'è certezza che NON faccia male ! Il principio di precauzione dice che dove c'è il dubbio che si possano verficare danni seri ed irreversibili, la mancanza di una certezza scientifica non puo' essere motivo per rinviare ogni adempimento per prevenire il danno allo ambiente ed agli esseri umani. A parte le invio una rassegna, non di articoli scientifici ed epidemiologici (che posso eventualmente sempre fornirle) ma di atti ed interventi decisi da organismi pubblici in varie parti del Mondo, per bloccare lo sviluppo delle implementazioni di WiFi in luoghi pubblici.

Non c'è soluzione ? torniamo al luddismo ?!

Direi di no, occorre continuare con i grandi programmi di investimenti iniziati anni fa, e poi bloccati, di sviluppo delle linee a fibra ottica, che permettono oltre a una reale alta velocità di connessione, sicurezza dati (intesa che nessuno possa intercettare il trasferimento dati), come anche la sicurezza nei confronti della popolazione.Ma a livello di rete locale (cioè interna ad un edificio) c'è una tecnologia molto poco nota che si chiama PLC Power Line Communication: essa permette di utilizzare il cavo della luce per trasmettere dati allo interno della relativa rete.

Come funziona ? Allo interno della rete circoscritta ad es. di un appartamento, in un qualsiasi punto si inserisce il modem che collega la presa telefonica con la rete (tramite una normale spina).
In tutti i punti (prese) di questa rete domestica, grazie ad una speciale presa/spina che si attacca alla presa elettrica , permette la connessione, via cavetto Ethernet, al PC. Non sono cose avveniristiche! Sono già da qualche anno sul mercato :
ad es. sia Telecom Italia che TeleTu li propone nella loro offerta:

http://www.sostariffe.it/news/2010/05/02/alice-powerline-adapter/

http://supporto.teletu.it/assistenza-tecnica/configurazioni/modem-e-router-adsl/speedtouch-530/come-si-collega-il-router/collegare-il-router-elettrica-casa/

In definitiva, nel caso della Sua Biblioteca, grazie alle tante prese elettriche nelle varie postazioni presenti , l'utente - munito di questa 'presa speciale' - la inserisce alla presa elettrica alla quale attacca sia il cavo di alimentazione (se necessario) che il cavetto del PC.

Troppo semplice ?!A disposizione se volesse approfondire l'argomento, invio distinti saluti

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